L'ECO del Serrasanta

 

N. 6 - 24 marzo 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Politica

CONGRESSI: R.C. e A.N.

Messi a fuoco problemi locali e nazionali

di Antonio Campioni


Sabato 9 marzo si sono svolti due congressi: l'uno presso la ex chiesa di Santa Chiara di Alleanza Nazionale e l'altro di Rifondazione Comunista presso la sala consiliare. Così dopo i congressi dei DS e di FI sono quattro i congressi realizzati dalle forze politiche locali più significative; mancano ancora all'appello lo SDI e il CCD, mentre i Democratici ed i Popolari li rivedremo forse, se e quando anche a Gualdo Tadino fiorirà il nuovo movimento della Margherita.

 

 

Rifondazione Comunista

Al congresso di R.C. erano presenti vari ospiti, invitati in rappresentanza delle altre forze politiche, che hanno portato il saluto rituale di buon lavoro. I lavori si sono aperti con la relazione del segretario Gianluca Graciolini il quale ha affrontato le problematiche nazionali e locali, ribadendo a livello cittadino la fedeltà all'esperienza amministrativa in atto. Sono intervenuti successivamente nel dibattito otto compagni che hanno messo in evidenza la volontà di non perdere mai l'identità, di lottare per la pace contro la guerra, di battere il centrodestra pericoloso per il paese.

Quanto ai contenuti sono stati privilegiati quelli della quotidianità con tutti i problemi reali e concreti: pensioni, lavoro, diritto allo studio ecc.

Al termine le conclusioni sono state tratte dal segretario provinciale Stefano Vinti che ha risposto sui problemi sollevati nei vari interventi.

Riconfermati nelle cariche il segretario Graciolini e il direttivo già in carica, sono stati eletti come delegati al congresso nazionale Agnese Toni, Lucia Cappelletti, Gianluca Graciolini e Cecilia Pasquarelli.

 

 

Alleanza Nazionale

All'apertura dei lavori, dopo i preliminari, il presidente Marco Rogo con la sua relazione ha esaltato il significativo contributo di Alleanza Nazionale nella conquista del potere da parte del centro-destra; passando alle problematiche locali egli ha poi dipinto negativamente l'attività della giunta comunale.

Di rilievo sono stati i due interventi di Walter Biagiotti e Giuseppe Ascani più politico il primo, più cattivo il secondo, che ha parlato di scempi urbanistici nella città, di inquinamenti industriali, di scelte sbagliate (aumento Irpef dello 0,2), dell'assurdità di vari acquisti patrimoniali, di costruzioni selvagge (Monina - S. Margherita), continuando con una critica spietata alle cooperative locali come quella della Soprammuro (che gestirà i servizi cimiteriali, con tariffe quadruplicate ha precisato Ascani) e all'Esa (e relativi disservizi nella nettezza urbana), definiti meccanismi attraverso i quali l'amministrazione si garantisce un serbatoio di 1000 voti. Biagiotti ha invece messo in evidenza la necessità di unità tra le varie componenti del partito, lasciando alle spalle le divergenze, e concludendo che A.N. deve trovare un suo ruolo nella prossima campagna elettorale.

Sono seguiti gli interventi di Christian Severini e Nicola Bossi sui problemi delle Coop e della microcriminalità. A conclusione dei lavori l'assemblea ha riconfermato Rogo alla presidenza del circolo, con la giunta esecutiva costituita da Severini (vice) Biagiotti, Ascani e Vecchiarelli.

 

E I SOCIALISTI DOVE SONO?

Scassellati: "Unire più che dividere"

"Continuità con la storia dei socialisti gualdesi degli ultimi cinquanta anni -  Riorganizzare il partito socialista a Gualdo? Oggi più che nuove divisioni forse occorre ricercare maggiore unità"

di Riccardo Serroni


C’è un risveglio della politica a Gualdo Tadino ed è un segnale positivo. Si discute sui problemi, si polemizza, ci si confronta. Tutto questo, se non porterà a stasi e contrapposizioni precostituite, non potrà che apportare benefici alla vita pubblica perché le scelte amministrative saranno sempre di meno il frutto di intuizioni individuali più o meno felici e sempre di più l’approdo di elaborazioni collegiali e ben meditate.

Da questo panorama di congressi, dibattiti e confronti sono assenti i socialisti. Dopo la vicenda Tangentopoli, i dirigenti socialisti gualdesi sono entrati quasi tutti nell’orbita di altre formazioni politiche, a destra e a sinistra. Uno dei pochi che ha conservato una sua specifica autonomia è l’assessore Angelo Scassellati. E’ a lui, quindi, che chiediamo notizie.

Di quel Partito Socialista che negli anni ’80 raggiunse a Gualdo consensi intorno al 15% non c’è più traccia, nel senso che non c’è una struttura di partito che ne ha ereditato il testimone. Ne senti la nostalgia?

"La vita politica gualdese, negli ultimi anni, non ha reso facile la possibilità di avere sulla piazza un soggetto politico identificabile in un partito socialista. Non c’è più una sede, non ci sono più punti di riferimento. Comunque l’idea socialista nella città di Gualdo è ancora forte e radicata perché forte e radicato è ancora il rispetto dei socialisti che hanno operato in questa città in questi ultimi cinquant’anni. Credo quindi che la cosa più importante sia mantenere alto questo vessillo rappresentato dai grandi uomini che più di tutti l’hanno identificato come Nenni e Pertini, dei simboli mai dimenticati. L’incontro con Pertini al Quirinale per me è stata una delle esperienze più toccanti che ho vissuto, soprattutto per il calore, per il suo modo di rapportarsi con la gente, con i più bisognosi. Per me il socialismo è questo. Essere l’uomo di tutti, soprattutto un punto di riferimento per le persone che hanno più bisogno, che sono meno difese. Le istituzioni molto spesso vanno dietro a quelli che sono più presenti, più insistenti. L’essere socialista è per me invece è garantire a tutti ciò che è dovuto, ma soprattutto garantire che tutti siano stati trattati allo stesso modo, indipendetemente dal loro stato sociale e dal loro peso politico. Ed anche quando ho accettato l’incarico di assessore alla ricostruzione l’ho fatto in ragione di questo, coerente con quel senso di appartenenza ad una sinistra sociale in cui si identificano i miei convincimenti".

Nell’immaginario della gente di Gualdo, per la tua storia e per le tue idee, resti comunque un esponente del socialismo, anche se non hai un partito organizzato alle spalle. In futuro sarà sempre così o pensi di riorganizzare le file sotto un simbolo?

"I socialisti a livello nazionale si sono divisi in tante frange ed è difficile identificarsi una di esse. I vecchi compagni, la gente che mi conosce non mi identifica con nessuna di esse ma vede in me soltanto un vecchio esponente del socialismo gualdese. Credo quindi di rappresentare, in un certo senso, la continuità di quegli ideali del socialismo gualdese che hanno ancora validità in una realtà pur completamente diversa. Io non ho cercato di riorganizzare un partito socialista per due ragioni fondamentali. La prima è che non volevo dare l’impressione di voler riorganizzare intorno a me delle truppe al seguito che mi sostenessero per esercitare un determinato potere o avere un peso all’interno dell’amministrazione comunale. Io invece mi sono messo a disposizione di questa amministrazione soltanto in virtù di quelle capacità propositive e dell’impegno che mi potevano essere riconosciuti per risolvere determinati problemi, indipendentemente dal peso politico che potevo avere alle spalle. La seconda ragione è che secondo me conta di più lavorare per favorire l’unità che non per costruire delle divisioni. Una volta superati i contrasti che hanno diviso la sinistra negli anni passati, per il futuro, più che ricostituire forze politiche tradizionali credo che sia più importante pensare a qualcosa di diverso".


Riccardo Serroni può essere contattato all'indirizzo E-mail riccardoserroni@protadino.it.

 

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