L'ECO di Nocera Umbra

 

N. 5 - 10 marzo 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Nocera Umbra

L'ASSEMBLEA SUL PIAT

Cittadini, operatori economici e associazionismo a confronto

di Carlo Barsotti


Qualificata e numerosa è stata la partecipazione degli operatori commerciali e turistici, delle associazioni di categoria, degli istituti bancari e dei cittadini, all’assemblea pubblica, convocata dall’amministrazione comunale, per discutere delle problematiche e delle proposte relative al Piat (Progetto Integrato per le Aree Terremotate); nella tensostruttura comunale erano presenti l’assessore regionale alla Ricostruzione Vincenzo Riommi, il sindaco di Nocera Antonio Petruzzi, gli assessori comunali Bucci e Bianchini, il capogruppo della maggioranza Brancaleone, il consigliere provinciale e comunale Donatello Tinti ed il presidente della Comunità Montana del Subasio Picchiarelli..

L’assemblea, che ha fatto seguito a numerosi incontri che la giunta comunale ha avuto nelle settimane scorse con le singole associazioni di categoria, è stata aperta dall’intervento del sindaco Petruzzi, il quale ha ricordato che il Comune di Nocera Umbra ha già espletato le procedure preliminari necessarie all’adesione alla proposta formulata dalla Regione dell’Umbria sulla strategia da seguire. Petruzzi ha anche sottolineato che Nocera fa parte della Comunità Montana del Subasio ed in tale ambito è inserita. "Abbiamo inoltre considerato - ha proseguito - il Piano territoriale per le aree terremotate come strumento per il rilancio delle attività economiche e per la rinascita sociale e culturale di tutto il territorio nocerino" ed ha ribadito il forte impegno del Comune nel partecipare a tutte le riunioni dei soggetti interessati per fissare i criteri, studiare bene la strategia e dare corpo al progetto elaborato dalla Regione dell’Umbria.

Il Piat è composto da tre progetti chiave, definiti indicazioni di lavoro, che riguardano il turismo, l’apparato industriale e l’agricoltura, e da due progetti serventi, relativi alle infrastrutture ed alla qualità sociale (servizi per la popolazione). Il sindaco ha evidenziato che il Comune di Nocera ha già approvato il protocollo d’intesa che fa capo alla Comunità Montana del Subasio e costituito il relativo Comitato di Coordinamento. Particolare attenzione è stata rivolta al documento elaborato dal Comune nocerino dal titolo "Dalla Ricostruzione allo sviluppo – Nocera Umbra città della cultura europea" redatto da un gruppo di lavoro coordinato dall’architetto Isabella Rondoni, che contiene una serie di proposte progettuali che saranno utili e punto di riferimento anche per l’elaborazione del Piat. Petruzzi ha infine aggiunto che il Comune di Nocera può rientrare in tutta la gamma di proposte che la Regione ha elaborato. "Adesso – ha proseguito - dobbiamo trovare le forme utili alla creazione di un tavolo di concertazione con tutte le categorie ed i cittadini interessati per sviluppare i nostri progetti, le nostre idee, e valutare, naturalmente anche le proposte che giungeranno dagli operatori. Questa è un’occasione unica e straordinaria in quanto nel Piat sono raccolte tutte le possibili fonti di finanziamento anche a livello europeo per la rinascita del nostro territorio. Dobbiamo pensare anche alle prospettive future del territorio nocerino oltre che alla ricostruzione materiale delle strutture danneggiate dal terremoto".

L’assessore regionale Riommi ha definito "utile" la riunione "perché nelle prossime settimane inizierà la fase operativa, cioè la costituzione dei progetti". Riommi ha confermato che la scelta del Piat, fatta dalla Regione, va nella direzione di coniugare una ricostruzione di qualità ad un processo di sviluppo delle aree terremotate. Le risorse pubbliche disponibili, ha proseguito, sono di circa 100 miliardi di lire, per quanto riguarda la "dote" della Regione dell’Umbria, alla quale potranno aggiungersi, essendo il Piat uno strumento programmatico, finanziamenti strutturali europei. Insomma, ha sottolineato Riommi, un blocco di finanziamenti per programmare una serie di interventi significativi. L’assessore ha poi spiegato i cinque progetti chiave che riassumono le ricchezze dei territori interessati al Progetto: "Se vogliamo puntare allo sviluppo di questi territori - ha affermato - dobbiamo concentrarci su ciò che già c’è nel territorio stesso, in modo tale da creare un traino per la crescita di queste zone". Infine, l’assessore ha voluto puntualizzare che le pubbliche amministrazioni dovranno essere selettive e puntare a finanziare, non tutti i progetti, ma soltanto quelle idee che possano essere utili a creare efficacia reale per tutti.

Sono poi intervenuti il consigliere provinciale Tinti che ha garantito che la Provincia darà, come sta già facendo, il proprio concreto contributo, e l’assessore Bucci che ha voluto ribadire che il Piat potrà dare degli ottimi risultati solo se si guarderà bene alle esigenze del territorio e che i progetti dovranno essere validi e significativi perché dovranno fungere da moltiplicatori. Commenti positivi sono arrivati anche dagli operatori che sono intervenuti e dai rappresentanti del sindacato. Gian Pietro Luzi, delegato di zona della Confcommercio ha definito il Piat "uno strumento straordinario per cambiare il volto di Nocera Umbra" ed ha sottolineato la necessità di dar luogo al tavolo della concertazione per poter agire in fretta. Sulla stessa linea Filippo Ciavaglia della Cgil che si è detto d’accordo al tavolo della concertazione.

 

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