L'ECO del Serrasanta |
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Letture |
Le fiabe di nonna Mirella La panchina pitturata |
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Dopo avere ascoltato la storiella della panchina preferita da Gigi e Nello, tutti i paesani cominciarono ad apprezzarla. I bambini chiedevano alle mamme ed alle maestre di portarli in quella piazzetta a vedere la famosa panchina. La maestra della prima elementare una mattina disse agli scolari: "Oggi andiamo a giocare nella piazzetta". Le femminucce si presero per mano ed i maschietti altrettanto e si fecero una bella passeggiata. Quando bambini arrivarono alla piazzetta della Chiesa e videro la panchina si diedero la mano e fecero intorno un bel girotondo. Alcune bambine con il grembiulino cominciarono a lucidarla, ma ormai il tempo l'aveva sciupata e c'era tanta ruggine. Le bambine erano tanto dispiaciute, chiamarono la maestra e le chiesero se potevano pitturarla. La maestra acconsentì, chiamò attorno a se tutti i bambini e chiese: "Come volete colorare la panchina?". Uno diceva lilla, uno verde, uno gialla; una bambina paffutella disse: "È meglio rosa!" Insomma ognuno di loro le voleva dare un colore diverso. La maestra a questo punto concluse: "Bene, per accontentare tutti bisognerebbe farla di tutti colori!". Ed i bambini contenti gridano: "Sì, la facciamo come l'arcobaleno!". Il giorno seguente i bambini si presentarono a scuola ognuno con il suo colore preferito. Siccome era una bella giornata di primavera, gli uccellini cantavano, i fiori erano ormai sbocciati, gi alberi avevano rimesso le foglie, i bambini erano tutti gioiosi; insieme alla maestra andarono nella piazzetta ed ognuno di loro cominciò a dipingere la panchina. Conclusa l'opera rimirarono il lavoro che avevano fatto e felici e soddisfatti cominciarono a cantare, ridere, scherzare perché, sì, era proprio bella ... tutto era splendido: la mattinata, gli alberi, i fiori, la Chiesetta. Se ne tornarono a scuola contenti. Ma durante la notte un malandrino, sapete cosa fece? Quatto quatto prese la panchina e se la mise nel suo giardino. Non vi dico la disperazione dei bambini, di Gigi e di Nello quando scoprirono che la loro amica non c'era più. Tutti insieme si misero a cercarla, aiutati anche dai carabinieri. Girarono tutti i giardini del paese e finalmente la ritrovarono. La presero con attenzione e a trasportarono sino alla sua piazzetta. Il malandrino che l'aveva rubata doveva essere punito, ed il sindaco del paese per punizione gli fece pitturare tutte le panchine dei giardini, di tutti i colori. Ora i giardini erano più belli; c'era più allegria con tutti quei colori anche quando pioveva o nevicava. La panchina della piazzetta pensò tra se e se: "Mi sono presa un bello spavento, credevo di non rivedere più la mia piazzetta, la chiesa, i miei amici alberi, ed avevo paura di essere buttata via come ferro vecchio. Invece grazie ai bambini che mi hanno rimesso a nuovo ho la possibilità di restare qui a fare felici ancora tante altre persone. Ed infine, esclamò: "Ora sono veramente felice, perché il mio vestito nuovo fatto con i colori dell'arcobaleno mi permetterà di avere vicino tanti bambini, tanti innamorati e ... tanti vecchietti brontoloni".
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