L'ECO del Serrasanta |
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Gualdo Tadino |
PRENOTAZIONI AL CUP La "rete" ha troppi problemi di Riccardo Serroni Credo che quasi tutti i nostri lettori, almeno una volta, abbiamo avuto la necessità di recarsi al CUP. Per chi non lo sapesse ricordiamo che la sigla sta per Centro Unico Prenotazioni. Vale a dire che si tratta del servizio al quale dobbiamo rivolgerci allorché abbiamo la necessità di prenotare una visita specialistica o unanalisi presso le strutture sanitarie dellospedale e della Asl in genere. Il servizio, che oggi a Gualdo Tadino è stato spostato al piano terra della palazzina rosa, è tristemente famoso perché richiede molta pazienza e molto tempo disponibile. A parte le normali file per laffluenza degli utenti regolate da un apposito numerino, cè infatti da fare i conti con il terminale. Il servizio è infatti completamente automatizzato tramite la rete informatica della ex Crued. E quasi ogni giorno si deve fare i conti con le bizze della rete. A volte si blocca improvvisamente ed allora bisogna aspettare sperando che riprenda a funzionare perché, altrimenti, loperatore non può fare assolutamente nulla. Altre volte parte in ritardo ed anche in tale circostanza loperatore non può che attendere. E così capita che arrivi al CUP, prendi il tuo numerino, verifichi il numero delle persone che ti precedono (in genere dalle 20 alle trenta come minimo), controlli che la richiesta che ha fatto il tuo medico contenga tutti gli elementi necessari, scambi qualche parola con chi sbuffa per l'impazienza vicino a te e trascorri l'oretta di attesa che hai messo in preventivo cercando di conservare la maggiore tranquillità possibile. Poi arriva il tuo turno, dai la ricetta all'operatore e ti si gela il sangue, perché l'impiegato alza le braccia in segno di resa, chiede scusa e ti annuncia che non può fare assolutamente nulla. Il sistema è bloccato e bisogna soltanto aspettare, se non vuoi tornare il giorno dopo. Quando si parla di informatizzazione generalmente il concetto si associa al massimo dell'efficienza. Invece, per il CUP, le cose stanno in maniera un po' diversa. Anche gli operatori, oltre agli utenti, non ne possono più, anche perché sono in prima linea a doversi confrontare con la gente che quotidianamente protesta. Una protesta per il disservizio quotidiano è stata, così, inoltrata dagli uffici amministrativi dellospedale di Gualdo Tadino ai responsabili del servizio informatico del CUP con una lettera inviata l8 gennaio scorso. Fino ad ora, però, lappello è caduto nel vuoto. Ai noi poveri utenti non ci resta che raccomandarci al nostro Patrono affinché non faccia andare in tilt i computer. Perché a quel punto, non avendo la minima idea di quanto tempo occorra per ripristinare il collegamento, non si sa cosa fare. Se aspetti non sai quanto tempo devi aspettare e se la tua tenacia avrà un premio (perché può capitare che i computer, per quel giorno, non ripartiranno più). Se te ne vai sai che devi ritornare e perdere unaltra mezza giornata. Riccardo Serroni può essere contattato all'indirizzo E-mail riccardoserroni@protadino.it.
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