L'ECO del Serrasanta

 

N. 4 - 24 febbraio 2002

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Territorio

PARCO DI MONTE CUCCO

Fossato di Vico si spieghi meglio

di Emilio Bellucci *)


10montec.jpg (20178 byte)Il Consorzio del Parco del Monte Cucco ha esaminato nelle sedute del 11 e 29 Gennaio 2002, la situazione venutasi a creare a seguito della delibera del Consiglio Comunale di Fossato di Vico n. 57 del 21 Dicembre 2002 in cui il sindaco Monacelli dopo aver svolto alcune considerazioni su contraddizioni normative, equivoci, modelli di sviluppo, ed altro, legati alla presenza di una parte del territorio del Comune di Fossato di Vico nel Parco del Monte Cucco, ha ottenuto il mandato di comunicare alla Regione dell’Umbria e al presidente del Parco la volontà di uscire dal Parco del Monte Cucco.

In realtà, a fronte della citata delibera consiliare, che almeno nelle sue conclusioni ha il pregio della chiarezza, emerge invece dagli interventi del Sindaco Monacelli che la "minaccia" di uscire dal Parco è funzionale all’obiettivo di ridefinire i confini del Parco nel territorio di Fossato di Vico, obiettivo che però non è reso esplicito nella citata delibera consiliare e per questo motivo, il Consorzio del Parco del Monte Cucco ha invitato il Sindaco Monacelli, sentiti anche gli assessorati ai parchi di Provincia e Regione, a produrre una nuova delibera consiliare in cui la "proposta" del comune di Fossato di Vico sia formulata in termini espliciti, in modo da dare al Consorzio la possibilità di potersi esprimere su di essa con cognizione di causa.

Questa situazione da un lato ha il pregio di permettere al Consorzio di chiarire a tutti che non è possibile presentare proposte e coprirle dietro cortine fumogene che inevitabilmente danno adito a sospetti e di chiarire anche che la visione di un Parco come quella di un autobus sul quale si sale o si scende a seconda delle convenienze del momento non è assolutamente accettabile, dall’altro lato, pone però il problema, che il consorzio dovrà presto affrontare, delle risorse finanziarie che il Parco ha ottenuto o che otterrà in seguito, se esse cioè debbano essere impiegate anche sul territorio del Comune di Fossato di Vico che almeno per il momento fa ancora parte del Parco del Monte Cucco, ma che mostra la volontà di uscirne.

Come Presidente del Parco del Monte Cucco sento il dovere di ribadire che compito prioritario del Consorzio di Gestione sia quello della valorizzazione del territorio, nella consapevolezza che la risorsa ambiente nella duplice veste di conservazione e tutela ambientale e di potenzialità di sviluppo economico basata sul turismo, assume con tutta evidenza un ruolo centrale e strategico come risulta sia dalle deliberazioni sullo sviluppo della Comunità Europea e dai sui conseguenti strumenti finanziari, sia dagli atti di programmazione della Regione Umbria che indica esplicitamente nella filiera cultura-ambiente-turismo una delle principali vie per cui è possibile creare sviluppo economico e occupazione. A questo proposito aggiungo che sono significative sia le voci di una possibile richiesta da parte del comune di Gubbio di entrare con una porzione del suo territorio nel parco del Monte Cucco sia la proposta avanzata in via ufficiale sempre dal Comune di Gubbio di un progetto integrato comprensoriale basato proprio sulla filiera cultura-ambiente-turismo.

In linea con ciò, il Consorzio del Parco del Monte Cucco, su proposta del presidente, ha approvato , estraendoli dal proprio piano economico e sociale alcuni progetti comuni a tutto il territorio: Sistemazione definitiva dei sentieri naturalistici, arredo urbano e riqualificazione dei centri storici con particolare riguardo agli spazi aperti e alle pavimentazioni, itinerario storico-archeologico lungo la via Flaminia, completamento e gestione in rete del sistema museale, completamento della "Casa del Parco" e sistema di promozione. Per raggiungere questi obiettivi intendiamo avvalerci sia dei fondi regionali, sia della straordinaria occasione rappresentata dai fondi strutturali della Comunità Europea nel periodo 2000-2006, nella consapevolezza che occorre cogliere queste occasioni uniche per arrivare alla valorizzazione del territorio.


*) Presidente del Parco del Monte Cucco

 

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