L'ECO del Serrasanta |
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Letture |
Il valore culturale dell'Aula del Consiglio comunale La riapertura al pubblico dellaula consiliare del Palazzo Comunale, dopo i recenti lavori di restauro seguiti al terremoto, ha restituito alla pubblica fruibilità una struttura di innegabile valore culturale. Leliminazione del pesante drappeggio collocato a suo tempo dal tappezziere Testa di Foligno, testimone attraverso gli anni di tante vicende non sempre riferite e riferibili, è possibile apprezzare in tutta la sua luminosità la serie pittorica con cui è stata affrescata la volta dellaula stessa, nellormai lontano 1908 dal pittore eugubino Clodoviro Menichetti, e che può essere considerata a ragione un autentico condensato della storia cittadina e porta ad unalta considerazione nei confronti della classe politica che commissionò lopera al pittore e di chi ne fu ispiratore e ideatore. Astenendoci da valutazione di carattere estetico del complesso decorativo, ci limitiamo a farne una dettagliata illustrazione di carattere descrittivo dei molti soggetti che la caratterizzano. La parte centrale della volta, da cui cala il lampadario, è occupata dallo stemma del Comune, alla sinistra da una riproduzione del laboratorio del pittore Matteo da Gualdo, mentre sulla parte opposta si può ammirare una composizione fantastica della Battaglia di Tagina, sullo sfondo della gola della Rocchetta. I lati piccoli della calotta sono occupati invece da due figure allegoriche ispirate una alla ricchezza dellagricoltura e laltra alla produzione della ceramica. In circolo, lungo i lati e alla base della volta, sono collocati dieci medaglioni con la riproduzione delle immagini di altrettanti concittadini illustri e legati alla storia della città. Andrea di Pietro, di Gionta dei Bensi, dottore in legge vissuto nel XIV secolo, vescovo di Sion (Svizzera) e cittadino onorario di Perugia, vescovo-diplomatico che ebbe rapporti per conto dello Stato Pontificio con il re Tvarko di Bosnia e con il re Sigismondo di Ungheria nelle delicatissime posizioni che essi occupavano nel periodo delle guerre dellEuropa cristiana contro i Turchi. Francesco Tromba, insieme al fratello Gerolamo, antesignano dellarte tipografica, singolare figura di poeta e stampatore, vissuto nel XV secolo, ed autore di vari poemi cavallereschi (Trabisonda, Rinaldo Furioso, La Dagha de Orlando Innamorato), antecedenti o coevi alle più note opere dellAriosto, del Pulci e del Tasso. Matteo di Pietro di ser Bernardo, pittore del XV secolo conosciuto come Matteo da Gualdo, le cui opere oltre ad essere disseminate in tutte le chiese del territorio, hanno raggiunto anche i musei di Boston e di Baltimora (USA). Giandiletto Durante, insigne giurista vissuto nel XV secolo ed autore dellimportante trattato "Cautela Gualdense". Castore Durante, figlio del precedente e vissuto nel XVI secolo, protomedico di Sisto V e dello Stato Pontificio, medico, naturalista ed autore di numerosi trattati fra cui lHerbario novo ed il Tesoro della sanità. Monina da Gualdo, pseudonimo di Francesco Biagioli, un produttore di maiolica che ha operato a Gualdo Tadino fra il XVI ed il XVII secolo, contribuendo allaffermazione della ceramica gualdese. Nicolò Morone, insigne giurista del XVI secolo che ricoprì vari incarichi nello Stato Pontificio e autore del trattato De fide, Tregua et pace. Porfirio Feliciani, vissuto nel XVI secolo; uomo di eccezionale ingegno e di cultura versatile, segretario dello Stato Pontificio, autore di un ricco epistolario di 9000 pagine attinenti in massima parte al suo alto incarico. Francesco Calai, figura di primo piano nel periodo napoleonico che nel 1811 fra i fondatori del primo circolo massonico di Perugia, esecutore di importanti incarichi per conto del Comune. Roberto Calai, Vescovo, figlio del precedente, autore di grandi iniziative filantropiche a favore della città, come la fondazione dellIstituto Salesiano e lOspedale che reca il suo nome.
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