Gualdo Tadino |
San Francesco: il parroco precisa
In
merito al servizio sulla chiesa di San Francesco apparso nell'ultimo numero, il parroco
Mons. Giancarlo Anderlini precisa quanto segue:
il fatto che la chiave sia in mano al parroco
non costituisce un ostacolo per la ristrutturazione del manufatto. La chiesa, infatti,
verrà aperta ogni qual volta tecnici ed amministratori del comune lo riterranno
necessario e lo richiedano;
nella chiesa sono conservati, attualmente,
numerosi arredi ed oggetti vari di proprietà della parrocchia. Il parroco, quindi, per
ovvii motivi di sicurezza, non può dare la chiave a chicchessia;
se è in discussione la proprietà della
chiesa, non lo è la proprietà della cappella e della sagrestia che appartengono
rispettivamente alla chiesa (per la donazione della famiglia Granella) ed alla
Confraternita della SS. Trinità;
l'utilizzazione della chiesa, una volta
ristrutturata, per manifestazioni diverse dalle funzioni religiose, non costituirà un
problema. Purché siano concordate con il parroco, abbiano un elevato spessore culturale e
non siano in contrasto con la sacralità del luogo.
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