L'ECO del Serrasanta

 

N. 4 - 24 febbraio 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Gualdo Tadino

INQUINAMENTO

Fonte Gramaccia e dintorni

di Mara Loreti


Continua il controllo della Valle di Gualdo Tadino da parte della Procura della Repubblica e continua anche l'inquinamento del suolo, aria e acqua, che nonostante la lunga siccità, non ha portato a giorni tutto quello che da anni veniva immerso nel sottosuolo. Le sorgenti (Fonte Gramaccia), i pozzi, i ruscelli e i canali dell'area indagata, ancora fanno registrare la presenza di inquinamenti pericolosissimi per la salute dell'uomo e la sopravvivenza di tutti gli organismi viventi; pericolosi perché altamente velenosi e quindi responsabili di gravi malattie a carico di organi importantissimi, alcuni sono anche sospetti cancerogeni. Questo è il risultato di anni di superficiali e irresponsabile controllo del territorio, di una gestione ambientale affidata nelle ultime legislature a chi ben poco ha fatto per conservare e tutelare il nostro ambiente e aveva solo mire di rapina! Scarsi gli interventi per prevenire e per restaurare ciò che ormai dava segni evidenti di degrado. Ancora ci troviamo in presenza di fogne a cielo aperto; non c'è una rete fognaria adeguata né per i rifiuti urbani che industriali: permissivismo assurdo nei confronti di certe attività, di certi personaggi senza scrupoli, che non hanno incontrato ostacoli in chi aveva il dovere di controllare il nostro ambiente di vita

Che dire poi delle cave di pianura riempite di rifiuti, sicuramente fuori dalle norme di impatto ambientale? Ora, ci saranno altri prelievi e indagini da parte della Procura della Repubblica, nuove analisi chimiche su tutta l'area ... Ma quanto dovremo aspettare per riavere un ambiente salubre, da sottoporre sicuramente a bonifica? E quanto dovremo aspettare perché i colpevoli di questa situazione paghino le loro malefatte? Semmai qualcuno pagherà. Confidiamo che l' amministrazione comunale, veda nell'immediato futuro il nostro ambiente naturale, con una visione che metta la salute, la sopravvivenza, la garanzia di un ambiente vivibile al di sopra di ogni discutibile e settoriale interesse economico, che non porti benefici alla collettività locale senza intaccare gli equilibri che sono garanzia della vita stessa e della salute di tutto il pianeta.

 

 

Il cadmio


Elemento raro sulla crosta terrestre e nell'universo; ha proprietà simili allo zinco e stagno è di colore bianco argenteo, è duttile. Viene usato per il rivestimento galvanico di materiali metallici a scopo decorativo ed anticorrosivo, per la fabbricazione di accumulatori di batterie Ni Cd e apparecchiature radio e TV, nella lavorazione della ceramica e delle materie elastiche. Il Cadmio presenta per gli esseri viventi e per l'uomo stesso una tossicità molto elevata, potendo provocare avvelenamenti simili a quelli del piombo. Per questo non deve essere impiegato in contenitori di alimenti.

Il cadmio è considerato uno dei metalli pesanti più pericolosi per la salute, teratogeno e sospetto di cancerogenicità. Inoltre a causa della sua dispersione ambientale, il Cadmio si può respirare nell'aria nel suolo e nelle acque in prossimità delle zone industriali e compare anche nel tabacco.

Il cadmio, assorbito dall'apparato respiratorio, entra nei globuli rossi del sangue. Il rene è uno degli organi che subiscono gli effetti lesivi del Cadmio che ha effetti sul sistema cardio - muscolare degli animali, causando l'effetto della ipertensione. Può alterare la funzione del cuore.

Il cadmio infine si deposita nel fegato nell'aorta e nei vasi polmonari (tumori polmonari),determinando arteroselerosi e le conseguenti malattie cardiovascolari.

L'Arsenico determina un avvelenamento con alterazione della funzione renale e collasso cardiocircolatorio. Si registrano in caso di avvelenamento perdita di coscienza, convulsioni, sintomi nervosi, e sintomi a carico del rene e fegato.

L'Arsenico viene usato in molte leghe e nei pallini da caccia insieme al piombo.

 

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