L'ECO del Serrasanta

 

N. 4 - 24 febbraio 2002

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La posta

 

Polidoro sui beni dell'ospedale


Il consigliere comunale di minoranza, Eriberto Polidoro, con una lettera aperta, torna sul problema della vendita dei beni dell'ospedale Calai: "Il Sindaco e il direttore generale Macchitella, in un consiglio comunale dettero "ampie garanzie" sul fatto che detti beni avrebbero sempre costituito la "dote" del Calai, anche nel caso di cambio di ASL.

Il 28 dicembre nell'ultimo consiglio comunale dell'anno il Sindaco confermava "i beni dell'ospedale Calai non corrono pericoli, anche perché in caso di vendita il ricavato va per l'acquisto di macchinari dell'ospedale Calai stesso". Nei giorni 15 e 16 gennaio u.s. il Corriere dell'Umbria ed il Giornale dell'Umbria a caratteri cubitali riportano le roboanti parole del Sindaco: "i beni del Calai non si vendono!!".

Per tutta risposta a questo proclama ad effetto, il direttore generale dell'ASL di Foligno Macchitella ha pubblicato un nuovo bando d'asta (i cui manifesti sono affissi sui muri della città), fissata per il 20 febbraio, nel quale, andata deserta la prima e scomparsi i lotti di Nocera Uinbra, si ripropongono gli stessi 25 lotti del comune di Gualdo Tadino, per una base d'asta sempre di L.1.343.000.000. Nel frattempo dal "palazzo" gualdese filtra qualche indiscrezione che l'ASL di Foligno ha bisogno di liquidità per coprire debiti fuori bilancio ..."

Ma ammesso che l'ASL di Foligno acquisti con il ricavato dell'asta strumenti e macchinari per il Calai, sorge spontanea la domanda: se la Fondazione per l'ospedale partecipa alle spese per il Calai; se i beni del Calai vengono venduti per le spese del Calai; se lo stesso Calai fino a pochissimi anni fa era l'unico ospedale in attivo per il numero di ricoveri paganti da fuori regione (il grosso grazie al reparto di cardiologia - recupero infartuati); se tutta la ristrutturazione dell'edificio è stata fatta con i soldi del terremoto, qual'è la spesa straordinaria che il direttore Macchitella sostiene per il Calai?"

La nota si conclude con l'appello ai gualdesi perché facciano sentire con ogni mezzo (lettere, E-mail; telefonate, articoli di giornale ecc.) la loro opinione e blocchino questa vendita all'asta dei beni che appartengono a tutta la cittadinanza. Anche perché tale vendita viene fatta alla vigilia della costruzione dell'ospedale unico di Branca e al naturale passaggio di Gualdo Tadino dall'USL di Foligno ad altra ASL.

PS: Apprendiamo che la nota è stata trasmessa dal sindaco all'amministratore Macchitella sollecitando da parte sua un piano di investimenti presso l'ospedale Calai, attraverso i realizzi delle vendite.

 

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