L'ECO del Serrasanta |
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La posta |
Emodialisi sì - emodialisi no? Il giorno 8 novembre dello scorso anno, (sono passati tre mesi) si è svolta la cerimonia inaugurale del restaurato Ospedale "Calai" di Gualdo Tadino alla presenza dì un nutrito stuolo di autorità della Regione, della ASL, dei Comuni limitrofi, personale dello stesso nosocomio e "pazienti" interessati al nuovo servizio di emodialisi il quale, avrebbe dovuto consentire agli stessi pazienti, che a detta di coloro che hanno rilasciato dichiarazioni alla stampa, avrebbero potuto fruire di questa nuova struttura fin dai primi di dicembre. Giornali, televisione e radio riportando nei giorni successivi la notizia, uscivano con titoli e servizi che non lasciavano dubbi, come "Emodialisi al "Calai" da dicembre", "A pieno regime l'Ospedale di Gualdo Tadino" ecc. In conseguenza di ciò, i pazienti di questo importante servizio che per sottoporsi ad emodialisi, si recano giornalmente a Foligno, Gubbio e Fabriano, hanno pensato che molto presto sarebbero finiti i disagi dei viaggi (che tra l'altro ricordiamo coinvolgono anche i familiari per farsi trasportare) infatti, si parte il mattino verso le ore 6/7 per poi fare ritorno attorno alle ore 13 (oppure per chi va nel pomeriggio dalle 13 alle 19, circa); invece no, perché da quel momento è continuata l'altalena della data di inizio fruibilità del servizio. Nei primi giorni di dicembre non è stato possibile far partire il servizio di emodialisi, perché non erano arrivate le macchine (reni artificiali) ed altri mobili necessari, (infatti chi ha visto la cerimonia inaugurale in TV o era presente sul posto avrà notato la sola presenza dei letti), a tutt'oggi le macchine non sono ancora arrivate; poi, mancava il medico al quale affidare il reparto, poi le infermiere che avevano fatto il corso di specializzazione nello scorso anno dovevano recarsi di nuovo a fare pratica (solo recentemente hanno ripreso a frequentare), poi ancora altri motivi che sembrano agli occhi di chi attende con una certa ansia proprio delle scuse. Ora, l'ultima data approssimativa circolata nell'ambiente è la metà di febbraio o verso la fine dello stesso mese; oramai il pessimismo di chi sente ripetere certe cose si fa abbondantemente strada e si pensa che anche queste non siano da prendere in considerazione. Per concludere, ci si rivolge a chi di competenza per chiedere: ci vuole tanto a dire la verità quando per motivi giustificati non è possibile stabilire una data precisa? Tutta questa approssimazione, sembra una presa in giro e tanto peggio che è rivolta a persone che si chiamano "pazienti" e che purtroppo debbono" pazientare" per tante altre cose. E aggiungiamo: ma c'era proprio bisogno di questa inaugurazione a novembre di cose che non erano inaugurabili? Gianni Tega
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