L'ECO del Serrasanta

 

N. 4 - 24 febbraio 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Politica

IL VICE SINDACO PAOLO CAMPIONI

Più dei partiti conta la coalizione

La Margherita avrà successo se perseguirà l'obiettivo di rinnovarsi negli uomini e nelle idee - L'ASL, l'ESA, il piano traffico le emergenze immediate.

di Riccardo Serroni


02campioni.jpg (2586 byte)E’ un segnale positivo, a mio avviso. A Gualdo Tadino si ricomincia, finalmente, a fare della politica. Si ricomincia cioè a ragionare sulle problematiche che investono la vita della città anche all’interno del gruppo di maggioranza, e non soltanto come batti e ribatti, spesso conditi di insulti, tra opposizione ed amministrazione. Alcuni di questi segnali pervengono dal gruppo dei Democratici del vice sindaco Paolo Campioni. Il gruppo fa capo all’ex presidente del Consiglio Romano Prodi. Il portavoce, a Gualdo, è Costantino Materazzi. Del direttivo fanno parte Giuseppe Pasquarelli e Giancarlo Tittarelli. Negli ultimi tempi i Democratici hanno fatto spesso sentire la loro voce su varie problematiche inerenti la vita amministrativa. Cos’è cambiato? C’è la necessità di avere una maggiore visibilità? Ne parliamo con Paolo Campioni:

"No, il termine visibilità non si addice a queste nostre iniziative. Abbiamo, invece, avvertito la necessità di porre al centro del dibattito politico alcune problematiche. Ci siamo soffermati molto sul cambiamento della Asl, ad esempio, perché dall’incontro con alcuni operatori abbiamo percepito che da un po’ di tempo la Asl n° 3 non sta più rispondendo alle attese del nostro ospedale. Ci sembra, quindi, arrivato il momento per traghettare alla Asl n° 1. Poi ci sono altre questioni come l’ESA ed il traffico nel Centro Storico".

Questo risveglio della politica avviene dopo anni in cui siamo vissuti soltanto sulla attività amministrativa. E’ quindi una stagione nuova della politica?

"Una decina di anni fa, quando entrai nel Forum dei Democratici, fui tra quelli che chiesero ai partiti di fare un passo indietro per far emergere alcune situazioni della cosiddetta società civile. Oggi credo che i partiti di passi indietro ne abbiano fatti così tanti che siano quasi scomparsi dalla scena politica. Adesso forse c’è bisogno che rifacciano qualche passo in avanti.. Io sono fermamente convinto, però, che l’alleanza dell’Ulivo, che sostiene la maggioranza, sia molto più importante dei partiti che la compongono. Ancora forse questo non si è capito bene nel centro sinistra, e soprattutto nella sinistra che da sola raggiunge forse appena circa il 20%. La coalizione, quindi, oltre ad essere l’unico mezzo possibile per vincere le elezioni, è anche l’ambito per condividere le idee e le prospettive. Io sono stato sempre nella coalizione dell’Ulivo e mi riconosco in questa coalizione. Ho scelto i Democratici perché dopo la nascita dei Comitati per Prodi è stata una strada quasi obbligata. Però penso sempre che la coalizione sia più importante dei partiti. Ma questo non toglie niente al dibattito, perché in quel caso dovrebbe essere la coalizione a tenere alto il dibattito".

A Gualdo, però, non c’è ancora un coordinamento unico della coalizione del Centro Sinistra.

"No, perché non ci siamo mai riusciti. Io stesso ho fallito quando ho fatto il tentativo nelle vesti di capogruppo".

Come mai, quali sono state le difficoltà?

"Le persone che si interessano di politica a Gualdo sono sempre di meno, anche all’interno dei partiti. Quindi il doppio impegno, coalizione-partiti, mal si coniuga con gli impegni quotidiani. Poi credo ci sia il problema che il vecchio militante, la persona che crede in certi partiti, tenga un po’ a chiudersi invece di abbassare gli steccati".

Un’altra coalizione, all’interno dell’Ulivo, è quella della Margherita. Noi abbiamo letto la notizia di qualche adesione recente a Gualdo. Ma questa Margherita è stata seminata, è nata, nascerà a primavera ... Com’è la situazione?

"Dal punto di vista formale la Margherita ancora non c’è. A marzo saranno sciolti i movimenti dei Democratici e quello dei Popolari. E questo è l’aspetto formale. Poi c’è l’aspetto politico. E su questo è da un po’ di tempo che io sono in dissenso che i partner del Partito Popolare di Gualdo Tadino. Perché noi crediamo che la Margherita debba essere il luogo dove veramente ci sia per la prima volta a Gualdo, rispetto agli ultimi dieci anni, il rinnovamento nelle idee e negli uomini con la massima apertura alla società civile. Non mi interessa rifare la Democrazia Cristiana né la sinistra della Democrazia Cristiana. La Margherita non replicherà il successo che ha avuto elettoralmente se non si aprirà alla società ed a tutte le componenti della società, ovviamente nell’ambito del centro sinistra, dall’area liberale, a quella cattolica".

I vostri rapporti con i Popolari di Gualdo come sono?

"C’è un rapporto di collaborazione ormai da anni. Non abbiamo nessun problema. Se il Partito Popolare è sintonizzato sulla prospettiva di cui ho parlato prima, nel giro di tre ore facciamo la Margherita. Se invece pensano che basta prendere il simbolo della Margherita e continuare con le stesse idee e gli stessi uomini per confermare il 15% credo che si illudono".

Come vedi lo stato di salute della maggioranza che governa a Gualdo?

"Credo che questa maggioranza abbia lavorato molto e che i risultati raggiunti non facciano giustizia del lavoro fatto, per una serie di problemi estranei alla politica. Mi riferisco al regime di quasi commissariamento del comune. I nostri atti vengono continuamente sottoposti al giudizio di altri organi e di altri enti. Quindi è chiaro che in questo modo è difficile lavorare, sia per gli assessori che per i dipendenti. Dal punto di vista politico la coalizione è solida perché se non lo fosse stata non avrebbe resistito alle tremende botte che abbiamo avuto in questo periodo".

L’uscita di Anderlini come l’hai presa?

"Mi ha addolorato sul piano personale e su quello politico. Sul piano politico perché secondo me la giunta aveva raggiunto un equilibrio e perché ho un giudizio estremamente positivo sul suo operato. E’ stato un buon assessore alla cultura di cui sentiremo la mancanza. Sul piano personale sono ancora più dispiaciuto perché con lui avevamo instaurato una collaborazione costruttiva. Ci sentivamo quotidianamente, moltissimi progetti l’avevamo portati avanti insieme indipendentemente dalle deleghe, non abbiamo mai avuto uno screzio".

Quali sono le emergenze amministrative?

"Noi possiamo ancora lasciare un segnale, in questi due ultimi anni, sul completamento del terremoto, sulla realizzazione di un parcheggio presso l’ex scuola media e sul rilancio del centro storico"


Riccardo Serroni può essere contattato all'indirizzo E-mail riccardoserroni@protadino.it.

 

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