L'ECO del Serrasanta

 

N. 4 - 24 febbraio 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Politica

 

Quando aleggiano i corvi

di Mauro Mancini


Nell’era della comunicazione globale, delle ciat, degli SMS, va ancora di moda la lettera anonima, virus cartaceo che alimenta dubbi senza modificare comportamenti, perché colpisce in maniera subdola, ma inefficace, il destinatario della missiva. L’unico suo effetto è quello di creare inquietudine nella città.

Già altre volte dalle pagine del nostro giornale ci siamo occupati di questo fenomeno culturale della lettera anonima.

Numerosi segnali ci dicono che questa cultura ha ben allignato e quindi ha scarso senso inveire contro chi si diletta in questa "arte compositiva" definendolo, come ha fatto il sindaco nella conferenza stampa, "poveraccio, uno che ha qualche problema di natura psichica". Occorre invece chiedersi il perché del fenomeno e come mai la lotta politica sia sempre più all’insegna dell’anonimato e della denigrazione personale.

Noi siamo profondamente convinti che la diversità culturale (intendendo con ciò anche una diversità etnica) faccia una società ricca e che l’omogeneità la sclerotizzi, siamo altresì convinti che occorre contrapporre alla cultura dell’anonimato quella della partecipazione. Ma viviamo in un contesto nel quale la partecipazione è favorita? .

Negli ultimi anni abbiamo assistito alla fine della politica: i partiti politici sono evaporati; al confronto dialettico sulle cose da realizzare e sulle idee da portare avanti è subentrato lo scontro sulle persone e sono entrate in scena ambizioni ed interessi personali che, seppur legittimi, hanno immiserito la politica. Nei nostri consigli comunali, insulti del tipo "fascista", "comunista", "dalla parte dei padroni" ..., che facevano riferimento ad un progetto politico condiviso con altri, hanno lasciato il campo ad espressioni che investono solo ed esclusivamente la persona in quanto tale, del tipo: "fallito dal punto di vista professionale", "imbecille", "ladro", "mentecatto", "ubriacone" ...

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un modo di fare politica barbaro: troppe poche volte si sono contestate le scelte amministrative (ci sarebbe stato l’imbarazzo della scelta, in particolare nelle scelte urbanistiche) e si è cercato di percorrere la strada di cercare l’inghippo; molte volte si sono dimessi i vestiti del politico e si sono indossati quelli del detective, pronti a cogliere in fallo l’altro, con l’unico obiettivo di spedirlo "al gabbio".

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un modo protervo di fare maggioranza: schierarsi è diventata un imperativo categorico. "Se non sei mio amico allora vuol dire che sei mio nemico". Vuoi per il contesto ambientale, vuoi per un atteggiamento di sudditanza, alcuni cittadini, in questa fase della ricostruzione, nella quale girano lavori, assunzioni temporanee, piani regolatori, si sono sentiti quasi in dovere di omaggiare il potente, salvo poi vendicarsi, in modo subdolo, con la diffamazione anonima!

Anche la stampa deve essere amica, ma questa è una richiesta di chiunque, a qualsiasi livello, gestisca il potere, dal presidente del Consiglio al sindaco di Scheggino. ... Per quel che ci riguarda, più volte, io stesso, ho sentito auspicare da qualche amministratore la chiusura de L'ECO del Serrasanta, mentre invece occorreva augurarne il potenziamento. E questo perché il giornale è una vera e propria agorà, dove tutti possono esprimere la propria opinione, ed è ormai l'unico luogo dove si possa discutere pacatamente di politica.


Mauro Mancini può essere contattato all'indirizzo E-mail mauromancini@protadino.it.

 

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