L'ECO di Nocera Umbra

 

N. 3 - 10 febbraio 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Nocera Umbra

POLEMIA SUL PIAT

Il programma integrato di sviluppo per le aree terremotate

di Carlo Barsotti


L’amministrazione comunale respinge con forza le affermazioni del delegato locale della Confcommercio sig. Gian Pietro Luzi, riportate dalla stampa regionale, con le quali si accusa la Giunta comunale di "endemico torpore" sulle questioni riguardanti il rilancio del turismo e dell’economia nocerina. Falsissimo il riferimento al PIAT secondo il quale Comune di Nocera Umbra "sta alla finestra a guardare mentre altri Comuni si stanno dando da fare". Ciò non è assolutamente vero perché il Consiglio Comunale nocerino, nella seduta del 30 novembre scorso, ha approvato all’unanimità il protocollo d’intesa con la regione dell’Umbria, la provincia di Perugia, la Comunità Montana del "Subasio" ed altri enti per l’elaborazione e l’attuazione del Piat (Programma Integrato di Sviluppo per le Aree Terremotate).

Lo stesso sindaco Petruzzi ha partecipato a tutte le riunioni, compreso l’incontro tenutosi a Foligno lo scorso 23 gennaio, per fissare i criteri di elaborazione per i progetti integrati che interessano, non solo la filiera turismo-ambiente-cultura, ma anche i progetti chiave di consolidamento e sviluppo dell’apparato produttivo, manifatturiero e di crescita dell’agricoltura e di quelli riguardanti i progetti serventi rispetto alle grandi infrastrutture ed i servizi per la popolazione. Occorre anche aggiungere che in funzione del Piat e degli altri strumenti programmatici di livello europeo (aree plus, obiettivo 2 etc ...), per iniziativa del Comune di Nocera Umbra, è stato elaborato un documento intitolato "Dalla ricostruzione allo sviluppo - Nocera Umbra città della cultura europea", il quale contiene, sulla base di una rilevazione della criticità e delle potenzialità future, una serie di proposte progettuali che saranno utili e punto di riferimento anche per l’elaborazione del Piat. Infine, l’amministrazione comunale precisa che con il coinvolgimento di tutte le espressioni imprenditoriali, culturali e sociali della zona, sta organizzando una struttura operativa per l’elaborazione delle proposte da inserire, attraverso un successivo confronto con la Comunità Montana del "Subasio", nel Piat. Questa importante operazione si concluderà entro il corrente mese di febbraio.

 

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