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VIAGGIANDO
VIAGGIANDO
Robert Lowell, "Giorno per giorno"
ed.
Mondadori, 2001
"Giorno per giorno" è una raccolta di poesie di uno dei più famosi
poeti americani contemporanei, come scriveva Ungaretti, "il migliore della
generazione di mezzo", intendendo "di mezzo Novecento". Sono poesie scritte
negli ultimi anni, poesie che riguardano soprattutto la vita privata del poeta. Ma non
sono semplici liriche d'amore e d'affetto. Il privato del poeta diventa l'unico mondo in
cui rifugiarsi, l'unica vera realtà a dispetto di un mondo "sociale" che
"negli ultimi dieci anni", scrive il poeta, ha perso il suo valore. Sono urla di
dolore contro una società, quella americana, anestetizzata, al di là di ogni vera
passione ed emozione. Una società in cui la perdita della civiltà si fa di giorno in
giorno più catastrofica, in cui i problemi familiari ed i problemi d'amore sono offuscati
dalle costruzioni intellettuali e dalla retorica ormai consolidata. L'unico rifugio
diventa il privato, luogo privilegiato dove "il vero sentire" della vita ha il
suo libero sfogo. Il privato si difende dunque dal quotidiano, il "giorno per
giorno", che non permette evasioni ed equivale ad una morte civile. Scrive il poeta:
"Siedo in un bar/ sulla cinquantaduesima strada / incerto ed impaurito /
mentre si smorzano le brillanti speranze/ di un decennio disonesto: / ondate di rabbia e
paura/ circolano sopra le splendenti / oscurate terre del globo, / ossessionando le nostre
vite private?" E' la rivincita degli amori, delle sofferenze, degli
incontri ed abbandoni, delle depressioni e degli scambi con gli amici e i vicini di casa.
Anche perché "i problemi familiari, i problemi d'amore, hanno causato sofferenze
cento volte più tangibili che non tutte le guerre, le carestie, le oppressionie tutta
quell'altra roba che si trova sui libri" ( W.D.Snodgrass).
Sandra
Costantini
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