L'ECO del Serrasanta

 

N. 3 - 10 febbraio 2002

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Costume e società

LA VISITA DEL CONSOLE ALBANESE

Pinacoli: "Eliminare gli atteggiamenti arroganti"


Proseguono le iniziative promosse dall'Amministrazione comunale per creare le migliori condizioni per l'inserimento degli immigrati, schematicamente indicabili in una consulta e in un piano sicurezza obiettivi raggiungibili - secondo il Comune di Gualdo Tadino - attraverso il coinvolgimento degli emigrati stessi.

Per perseguire questi obiettivi il sindaco Rolando Pinacoli illustrerà il progetto di integrazione all'ambasciatore d'Albania in Italia, Pellumb Xhufi, che sarà in visita a Gualdo Tadino il prossimo 8 febbraio.

Una visita che comprenderà, oltre a un incontro presso un'azienda e presso le scuole frequentate da molti ragazzi albanesi, un incontro con la Giunta comunale per la presentazione del progetto di integrazione dei cittadini immigrati e del progetto sulla sicurezza, presso l'ufficio comunale "Il Mondo", che si occupa esclusivamente delle problematiche dei cittadini immigrati. Il tutto culminerà poi alle 18.00 con un'assemblea-incontro con i cittadini albanesi residenti a Gualdo Tadino presso la sala consiliare del Comune di Gualdo Tadino. Nel frattempo il sindaco Pinacoli ha inviato una lettera a tutti i capo famiglia albanesi, 95 in tutto per oltre 300 persone, per presentare l'iniziativa e invitarli a partecipare all'incontro con l'ambasciatore.

"Ho sempre sostenuto e continuo a sostenere che i lavoratori immigrati sono per Gualdo Tadino una risorsa economica, culturale e umana - sottolinea il sindaco nella lettera - Testimonianza ne sia il livello più che soddisfacente del rapporto fra la comunità gualdese e gli immigrati dalla Vostra terra d'origine, ormai giunti a trecento unità. La vostra forte volontà di integrazione, adattamento e di impegno ha consentito fino ad oggi una convivenza civile e corretta ispirata alla partecipazione da parte Vostra e alla solidarietà da parte della cittadinanza gualdese, che del resto conosce bene e in prima persona l'emigrazione per averla vissuta per lunghi anni in passato.

Purtroppo, negli ultimi tempi mi giungono da più parti segnalazioni secondo cui alcuni cittadini albanesi dimostrano un certo disagio, con atteggiamenti - così mi viene riferito - arroganti e provocatori, specialmente nei luoghi di lavoro. So perfettamente che alcuni casi isolati non consentano alcuna generalizzazione, che è ingenerosa e ingiusta, e so altrettanto bene che la stragrande maggioranza di voi si comporta in modo esemplare e ammirevole nei luoghi di lavoro e in quelli della vita sociale cittadina".

Una situazione sulla quale il sindaco Pinacoli invita gli albanesi a riflettere. "Proprio perché io tengo particolarmente che la città di Gualdo Tadino Vi apprezzi e riconosca le Vostre qualità di lavoratori e di cittadini - spiega Pinacoli - ho ritenuto opportuno indirizzarVi questa lettera, col fine di invitarVi ad una riflessione e ad un confronto con il sottoscritto, allo scopo di individuare le possibili soluzioni di questi disagi e di potenziare i rapporti fra l'amministrazione comunale e la comunità albanese. I problemi vanno infatti, affrontati insieme, così come vanno subito isolati quei pochi casi di vostri connazionali che hanno dato prova di atteggiamenti negativi e dannosi per la comunità albanese e per la città".

Un incontro, quello con l'ambasciatore albanese, che viene dopo quelli con i consoli generali di Tunisia e Marocco, le etnie più numerose dopo quella albanese, ai quali è stato presentato lo stesso progetto e al quale hanno prontamente aderito.


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