L'ECO del Serrasanta

 

N. 3 - 10 febbraio 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Politica

INTERVISTA AL SEGRETARIO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA

Graciolini: "Basta con gli esterni"

Il rimpasto in giunta, il ruolo del partito nella città, la Comunità Montana

di Mauro Mancini


02graciolini.jpg (2645 byte)L’intervista al segretario del partito della Rifondazione Comunista Gianluca Graciolini, in programma da diverso tempo e sollecitata dallo stesso, che più volte ha lamentato la scarsa attenzione che il nostro giornale riserva al suo partito, non poteva non partire dagli ultimi avvenimenti politici della città, vale a dire quali sono le prospettive politiche vengono aperte dopo le dimissioni dell’assessore Anderlini.

La crisi di giunta, provocata dalle dimissioni dell’assessore alla cultura Mario Anderlini, "avrà una soluzione all’interno del Consiglio comunale", questo è quanto ci ha riferito l’intervistato.

D’altra parte, anche nella riunione di coordinamento dei gruppi politici che sostengono la maggioranza di centro-sinistra, ci si è espressi in tal senso e contro l’ipotesi di un assessore esterno, in quanto "tale esperienza, per le vicende già vissute sia a Gualdo che a livello nazionale, si è rilevata fallimentare in quanto l’esterno non costituisce una garanzia per le forze politiche presenti in Consiglio comunale; occorre intervenire per recuperare un evidente scollamento tra esecutivo e mondo politico - ha detto Graciolini - e la nomina di un nuovo assessore alla cultura, preso dagli scranni del Consiglio, va appunto in questa direzione".

Le dimissioni dell’assessore hanno lasciato interdetto il partito della Rifondazione comunista, in quanto "producono una rappresentazione negativa presso la cittadinanza della vita dell’Amministrazione ed inoltre perchè di Anderlini si è apprezzato l’impegno e la capacità realizzativa, pari a quella di Valerie Minelli che lo ha preceduto in tale incarico. A lui va dato il merito di aver riportato la cultura al centro del dibattito politico".

A questo punto il Partito popolare, che si è lamentato anche dalle pagine del nostro giornale di non essere adeguatamente rappresentato nell’esecutivo, sembrerebbe essere in posizione favorevole per avanzare una sua candidatura.

"Non vedo assolutamente le condizioni perché al partito popolare venga concesso un altro assessore, sbilancerebbe la rappresentanza politica di Gualdo decisamente verso il centro: l’area di centro è adeguatamente rappresentata in Giunta. In consiglio comunale, un esponente di tale partito ha dichiarato recentemente la confluenza in un’area che si rifà alla Margherita, e questo gruppo è già rappresentato in Giunta da due assessori e va considerato inoltre il fatto che un altro assessore di questa area è alla Comunità montana".

Il partito della Rifondazione comunista sembra essere, insieme al Partito Popolare, una componente inquieta della maggioranza, prova ne sia il fatto che di fronte a un contestato acquisto di un immobile in località Sassuolo abbiate rinunciato a votare il provvedimento.

"Se per inquieta s’intende una riflessione critica e ponderata sugli avvenimenti politici della città, questo è accettabile. L’inquietudine è data dalla constatazione che questa maggioranza, per raggiungere gli obiettivi che si è prefissa di raggiungere, ha bisogno di uno slancio nuovo. Le nostre proposte, i nostri stimoli, d’altra parte, sono stati accettati, basta vedere che proprio su nostra sollecitazione è stata istituita una commissione sul piano regolatore. Se per inquieta si fa riferimento al fatto che abbiamo costituito, in seno al Consiglio, il gruppo consiliare autonomo, questa è un’osservazione maliziosa, in quanto, a tutti i livelli, il nostro partito per avere una visibilità maggiore e per recuperare terreno ad un dibattito politico che si sta facendo stantio, in particolare nella nostra città, si caratterizza come autonomo rispetto al raggruppamento dell’Ulivo. La scelta di non votare l’acquisto dell’immobile in località Sassuolo è nata da una considerazione critica di un atto che, per certi versi, è stato poco chiaro, la poca chiarezza sta nel fatto che non possiamo continuare ad acquistare immobili, senza che siano stati preventivamente individuate le destinazioni d’uso. Un fatto invece che ci trova consenzienti è che il Comune di Gualdo Tadino, costituendo un’eccezione rispetto a tutti gli altri enti che dismettono, o meglio, svendono i loro beni, mantiene o addirittura acquista."

Il tuo partito ha le chiavi per risolvere il problema del nuovo assetto alla Comunità montana. Che cosa sta succedendo in questo Ente?

"Le ultime tornate elettorali hanno creato all’interno dei vari comuni che fanno parte delle Comunità montana una disomogeneità politica e ciò ha provocato una situazione di stallo amministrativo. Nei due comuni maggiori la posizione di Rifondazione comunista è difforme: a Gualdo è alleata con i DS e con la coalizione dell’Ulivo, a Gubbio, Rifondazione governa e i DS sono all’opposizione.

La domanda giusta che si pongono i cittadini è questa: quale ruolo può ancora assolvere questo Ente intermedio? La politica deve dare una risposta a questa domanda: non può certo servire per sistemare politici più o meno di secondo livello. La situazione politica alla Comunità montana si è fatta intollerabile e, Rifondazione comunista a livello comprensoriale intende fare una proposta prima di andare ad individuare l’esecutivo: la prima cosa da fare è quella di individuare gli obiettivi, ridisegnare i campi d’intervento per questo Ente, e dargli la spinta politica necessaria."


Mauro Mancini può essere contattato all'indirizzo E-mail mauromancini@protadino.it.

 

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario