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SCUOLE SUPERIORI GUALDESI
Tormentone iscrizioni Chiuse le pratiche, accantonata l'ansia, scoppiano le polemiche e si tirano i bilanci di Pierluigi Gioia Si chiude, dopo settimane cariche di tensione, la
vicenda iscrizioni alle scuole superiori. Tensione, è ovvio, sia per i ragazzi -
protagonisti sulla propria pelle di una decisione per molti aspetti "troppo
grande" - sia per i genitori, preoccupati delle notti insonni dei loro figli, sia per
gli insegnanti ("Sarà stato giusto il nostro consiglio?") sia per i
dirigenti scolastici ("Basteranno gli alunni per una o due sezioni?").
Insomma, dopo i vari "gialli" sullo spostamento dei termini - fissato
inzialemente per il 31 gennaio, poi anticipato al 10 e poi prorogato al 20 - finalmente la
tensione si è sciolta e almeno i ragazzi possono tirare un sospiro di sollievo. Non i
dirigenti scolastici, però.
Un
dipinto di Remo Giombini
Non solo perché, scaduti i termini, è ora di tirare le somme - e non i sospiri di sollievo - ma soprattutto perché spesso è necessario chiarire alcune delicate questioni di fondo. Per quanto riguarda gli istituti scolastici gualdesi sono due, essenzialmente, i temi alla ribalta della cronaca. La prima questione è l'annosa "guerra sotterranea" che vede opposti il liceo scientifico "Casimiri" e il liceo classico "Mazzatinti", dopo il tentativo del secondo di attivare un indirizzo "scientifico-sociale" concorrenziale al primo e che sembra aver ottenuto l'effetto di limitare il flusso di studenti eugubini a Gualdo (si veda l'articolo di spalla). La seconda e non meno importante disputa è quella fra la direzione dell'Istituto scolastico parificato "Bambin Gesù" e un gruppo di genitori, i quali, interpretando la "parità scolastica" come "parità economica" non intenderebbero più pagare la già esigua retta scolastica che, con gli attuali ordinamenti scolastici dello Stato, è per il "Bambin Gesù" l'unica forma di sostentamento (si veda l'articolo).
Il settembre 2002 è però ancora lontano e non sono esclusi ripensamenti, per alcuni aspetti anche doverosi, vista la precocità (non solo anagrafica ma soprattutto del calendario) della scelta. A tutti i ragazzi e alle ragazze che hanno effettuato quest'anno l'iscrizione alla loro futura scuola, dunque, vada il più sincero in bocca al lupo! Da parte della redazione de L'ECO del Serrasanta.Pierluigi Gioia può essere contattato all'indirizzo E-mail pierluigigioia@protadino.it.
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| SULLO "SCIENTIFICO" DI GUBBIO"Un inganno per studenti e
genitori"
Il preside Pelloni scrive
alla dirigente scolastica regionale
di Pierluigi Gioia
Dopo il trasferimento del preside Vittorio Martiniello ad altra sede, la vicenda della presunta "disinformazione" di cui si renderebbe colpevole il liceo ginnasio "G.Mazzatinti" di Gubbio, istituendo un non meglio precisato indirizzo scolastico "scientifico-sociale" nel tentativo di aumentare il proprio bacino d'utenza, conosce una nuova puntata. A prendere la parola è stavolta il nuovo preside, il prof. Ettore Pelloni, che rompe gli indugi ed invia una lettera aperta, sottoscritta anche dal sindaco Rolando Pinacoli, al dirigente scolastico regionale dell'Umbria, Carmela Lo Giudice, al presidente della Regione dell'Umbria, Rita Lorenzetti, e al presidente della Provincia di Perugia, Giulio Cozzari. Una lettera "aperta", che richiede maggiore "chiarezza" su una questione che già da tempo ha assunto i toni di una "battaglia sotterranea" a colpi di accaparramenti di studenti. E per dimostrare che il suo intervento non intende in nessun modo influenzare gli alunni, nel momento già di per sé difficile della scelta della scuola superiore, il prof. Pelloni ha scelto di aprire il dibattito quando ormai i termini delle iscrizioni risultano chiusi. La richiesta di chiarimenti, del resto, si fa forte dei buoni risultati che hanno visto, comunque, una diminuzione ma non un crollo degli iscritti provenienti da Gubbio al liceo scientifico "Casimiri" e, per il resto, una buona affermazione degli istituti scolastici superiori della città. "Dal gennaio 2001 è stata condotta dall'istituto eugubino una politica scolastico-territoriale in cui veniva offerto agli studenti di Gubbio e del territorio un millantato corso di liceo scientifico" scrive il prof. Pelloni "senza la benché minima concertazione tra gli organi preposti. L'operazione, condotta dal 'G. Mazzatinti', non ha pieno fondamento giuridico nella L. 59/97, nel DPR 257/99, nel DPR n° 233798 ed inoltre non esiste decreto ministeriale e/o regionale che definisca e legittimi il 'G.Mazzatinti' come liceo scientifico." "Tale comportamento mistificatorio e deviante" continua Pelloni "danneggia genitori ed alunni" perché "questi ultimi sono infatti persuasi di frequentare un vero liceo scientifico, quando invece dovranno accontentarsi di un suo surrogato, senza poter ottenere quella adeguata preparazione scientifica che è propria e costitutiva dei veri licei scientifici (diploma compreso). Tale mimetismo scolastico-linguistico nuoce gravemente al liceo scientifico "R. Casimiri", che da sempre svolge la sua attività educativa nel distretto n°2, senza aver mai artatamente modificato per senso di legalità, correttezza nei confronti degli altri utenti del territorio, e senso di responsabilità verso i cittadini fruitori del servizio scolastico, il proprio assetto istituzionale e la conseguente offerta educativa" Sta di fatto, che in soli due anni, le iscrizioni di alunni dalle scuole medie di Gubbio si sono ridotte di oltre il 60%, mentre l'indirizzo "scientifico-sociale" eugubino potrà vantare, per il corrente anno scolastico, oltre 50 iscritti e forse tre sezioni - pur entrando in concorrenza, è vero, con gli altri indirizzi del liceo classico e del liceo socio-psico pedagogico. Si chiede, a questo punto, "un intervento da parte degli organi di vertice politico ed amministrativo, perché venga in tempi brevi chiarita la qualifica istituzionale del liceo ginnasio 'G. Mazzatinti'" Pierluigi Gioia può essere contattato all'indirizzo E-mail pierluigigioia@protadino.it.
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| MEDIA E LICEO DEL BAMBIN GESU'Paritarie? Ma chi paga?
di Alberto Cecconi
A Gualdo Tadino c'è chi ha pensato di anticipare l'applicazione in toto della legge sulla "parità scolastica"; e dunque non intende più pagare le rette mensili di frequenza, peraltro modeste, alle scuole paritarie (le ex parificate e legalmente riconosciute) che nel territorio sono presenti nell'Istituto "Bambin Gesù", dove funzionano sezioni di scuola materna ed elementare, di media e liceo della comunicazione. Il problema non è di poco conto, se si considera che l'Istituto nel suo complesso riesce a fornire l'importante servizio di formazione anche ad un centinaio di ragazzi e ragazze delle scuole secondarie: lo fa grazie anche e soprattutto ai contributi che vengono pagati dalle famiglie e sui quali le Suore contano essenzialmente per gestire i bilanci, "magri" per tutti dal punto di vista economico. Sulla questione è intervenuta con una precisazione la Fidae, la federazione degli istituti di attività educative che riunisce molte scuole private "paritarie"; e che puntualizza: "Le nostre scuole hanno avuto il riconoscimento giuridico, è stato un bel passo in avanti; ma di fatto nulla è cambiato dal punto di vista economico: per le materne ed elementari c'è un obolo dello Stato, per le medie ed liceo non ci sono contributi statali; per cui ci si aspetta che lo Stato sia logicamente conseguente nell'assegnare i fondi: ma non lo ha fatto; per cui tali scuole vivono ancora con le rette delle famiglie degli alunni. E' giusto e logico che ci siano i contributi economici dello Stato per ogni ordine di scuola; ma non ci sono". Per cui, di fronte ad uno Stato che ha lasciato irrisolto il problema, le scuole paritarie devono continuare ad autosostenersi dal punto di vista economico. Sino a quando? Per adesso chi frequenta le scuole paritarie, anche se lo ritiene ingiusto (è d'accordo anche la Fidae), deve continuare a pagare le rette.
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