L'ECO di Sigillo |
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Sigillo |
La festa dei donatori A conclusione dell'anno i Volontari del Sangue di Sigillo hanno celebrato il loro 29° anno di attività, con lo stesso amore e con la stessa passione dell'anno di fondazione. "C'è bisogno di sangue", è questa la pressante richiesta ed il messaggio che le istituzioni preposte chiedono, L'Umbria non è ancora del tutto autosufficiente. Il sangue è un dono di Dio e come tale va preservato e salvaguardato; sono queste le parole dette dal parroco di Sigillo nella Santa Messa, in occasione del 29° di fondazione. "La mancanza di una vera e propria cultura della donazione si riflette non solo sulle iscrizioni, che inevitabilmente tendono a diminuire, ma anche sulla continuità delle donazioni. Il sistema trasfusionale italiano nel suo complesso risulta abbastanza soddisfacente, ma evidenzia una disomogeneità tra i vari ambiti regionali, sia per quanto attiene la disponibilità di sangue, sia per il numero e le dimensioni delle strutture che la compongono, nonché per il tipo delle prestazioni offerte. L'attuale organizzazione strutturale non è idonea a realizzare un intervento che abbia come obiettivo ultimo l'autosufficienza nazionale per componenti cellulari e plasmaderivanti. Se rapportiamo il fabbisogno di sangue di un intero anno, scopriamo che siamo ancora carenti di circa 600.000 unità di sangue. L'obiettivo da porsi è dunque quello della diffusione, tra la popolazione, della coscienza della donazione e questo perché ciò consentirebbe di incrementare il numero dei donatori periodici ai quali va principalmente affidato il grande compito di soddisfare le esigenze nazionali di sangue" Alla "giornata del donatore" hanno partecipato con un applauditissimo concerto le corali "Tunfer di Timau (Udine) e Santa Cecilia di Fossato di Vico (Pg).
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