L'ECO del Serrasanta

 

N. 1 - 13 gennaio 2002

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Gianni Smacchi è il nuovo presidente della Pro Tadino


Il nuovo Consiglio Direttivo della Pro Tadino, nella sua prima riunione dopo l'assemblea del 16 dicembre, ha provveduto al rinnovo delle cariche sociali. La novità più importante riguarda il cambiamento al vertice dell'associazione. Il Consiglio, data anche l'indisponibilità dell'ex presidente Giancarlo Franchi a porre di nuovo la sua candidatura, ha eletto all'unanimità Gianni Smacchi. Il neo presidente ha accolto con entusiasmo l'incarico ed insieme al consiglio ha tracciato le linee essenziali sulle quali si dovrà muovere la Pro Tadino:"

Puntiamo al rilancio dell'attività della Pro Tadino su alcune direttrici fondamentali - dice il neo presidente dell'associazione - La prima è una nuova strategia di rilancio per il tesseramento per ricostituire un corpo sociale consistente alla base.

Molti incarichi per gli artigiani


01presprot.jpg (2993 byte)Gianni Smacchi è nato a Nocera Umbra il 22/12/1959. E' titolare dell'impresa famigliare "Lacchiplast" ed ha ricoperto l'incarico di vice presidente della Confartigianato. Ha collaborato con le istituzioni scolastiche nell'Osservatorio d'area, è stato vicepresidente dello Skating Club, è membro del consiglio di amministrazione della "Cooperativa di garanzia" e della Commissione Provinciale dell'artigianato (CPA) e da tre anni fa parte del consiglio direttivo della Pro Tadino nella quale ha ricoperto l'incarico di Vice Presidente.

Un altro obiettivo per noi fondamentale è la ricostituzione di un rapporto costruttivo con tutte le associazioni che operano sul territorio. Un rapporto non di intralcio ma di collaborazione costruttiva verso il perseguimento di obiettivi comuni. Un terzo traguardo è il rilancio della Mostra Internazionale della Ceramica con la riproposizione del Concorso Internazionale e la disponibilità di una sede permanente per le opere vincitrici che l'amministrazione comunale ha individuato, si spera in maniera definitiva, nel Centro Promozionale della Ceramica. Ultimo obiettivo, ma non per importanza, naturalmente, è il compito istituzionale della nostra associazione in campo turistico. Dobbiamo riuscire a programmare una valorizzazione turistica del territorio in tutte le sue componenti, dall'ambiente ai beni artistici e culturali. La Pro Tadino proseguirà, poi, il cammino già intrapreso con le iniziative culturali messe in atto quest'anno, con l'aggiornamento continuo del sito internet e con la pubblicazione bimensile de "L'eco del Serrasanta", che rimane l'organo di informazione più importante della nostra città, un punto di riferimento insostituibile per tanti gualdesi sparsi per il mondo e lo strumento più valido per coagulare intorno a noi tutte le realtà della fascia appenninica".

Come si organizzerà strutturalmente la Pro Tadino?

"In questi ultimi sei mesi abbiamo sperimentato una struttura organizzativa che è risultata funzionale con una giunta esecutiva che ci ha permesso di essere maggiormente operativi. Abbiamo quindi deciso di proseguire su questa strada. C'è una giunta esecutiva composta da Mauro Mancini, Pierluigi Gioia, Costantino Pennacchioli, Luciano Meccoli, Giancarlo Franchi e Valerio Anderlini. Ognuno sarà responsabile di un settore e potrà costituire intorno a sé un gruppo di lavoro aperto anche a contributi esterni perché la Pro Tadino è una realtà di tutti i cittadini gualdesi".

Sei ottimista sulle possibilità che la Pro Tadino possa riuscire a raggiungere gli obiettivi che hai tracciato?

"Naturalmente sì, altrimenti non avrei accettato l'incarico. Sarà, però, fondamentale poter contare sull'aiuto di tutti i cittadini gualdesi interessati a dare un minimo di contributo per la nostra città e su quello dell'amministrazione comunale che fino ad ora si è dimostrata sensibile a sostenere i progetti che abbiamo proposto".

 

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