L'ECO del Serrasanta

 

N. 1 - 13 gennaio 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Attualità

ANNO 2002: ALLA RICERCA DELLE RADICI STORICHE

Il turismo culturale nei programmi dell'amministrazione comunale

di Mauro Mancini

 


03collem.jpg (15301 byte)"Il progetto Tadino", il progetto di scavo archeologico presso la Tadinum romana, il progetto transnazionale "Vie romane del Mediterraneo", sono tutti progetti che collocano la riscoperta delle radici storiche al centro dell’azione amministrativa del Comune nei prossimi anni.

Reperti di Colle dei Mori

Promuovere le potenzialità del turismo culturale di Gualdo Tadino e del suo territorio, valorizzandone le risorse è l’obiettivo che si propone l’amministrazione comunale. "Il Progetto Tadino - ci dice l’assessore Mario Anderlini - è un progetto d’avanguardia, unico nel suo genere e mai sperimentato a livello nazionale o internazionale. Si basa su itinerari archeologici e paesaggistici e si fonda sulle discipline linguistiche, antropologiche, storiche, archeologiche, ambientali. Tali itinerari costituiscono un reticolo di turismo culturale, tale da mettere in moto, oltre agli operatori specifici e correlati, forme di risorse anche diverse dal turismo tradizionale, con evidente ricaduta economica e d’immagine: recupero d’immobili storici, di piccoli centri isolati, rivitalizzazione di locande di campagna, offerte di bed and breakfast".

Il progetto è stato concepito dall’IRDAU (un’istituzione che si occupa della ricerca e valorizzazione della storia e dalle tradizioni degli antichi umbri, un popolo italico insediatosi tra il territorio degli Etruschi e dei Piceni) e si è dato un arco temporale di realizzazione che prevede l’inizio a gennaio del 2002 e il termine il 6 dicembre del 2003. Si struttura in tre fasi: la prima è quella dell’indagine e della raccolta dati, di natura cartacea e iconografica. In questa fase è prevista la raccolta del materiale tadinate sparso altrove e la sua collocazione nel museo della Rocca Flea.

La seconda fase riguarda l’elaborazione dei dati raccolti con lo studio della morfologia del territorio, l’individuazione degli antichi collegamenti tra Tadino, il suo territorio e le comunità finitime, forme agro-silvo-pastorali e indagine sulle tradizioni, il folklore, le usanze. La terza fase consiste nella delimitazione e segnalazione fisica degli itinerari con l’individuazione di percorsi a piedi , in bicicletta o a cavallo, realizzazione di un’apposita mappa e di cartelli esplicativi con indicati i percorsi e i luoghi in evidenza.

Tutto questo verrà fatto in collaborazione con le scuole alle quali è stato demandato il compito di rilevare toponimi, canti popolari, voci dialettali ...

La collaborazione con le scuole, sia dagli amministratori comunali che da quelli regionali, viene ritenuta essenziale e si inserisce nel contesto di quel processo di decentramento che sta vivendo la scuola italiana. Sotto questo punto di vista la Suola nel nostro territorio è all’avanguardia, infatti è da anni che è inserita nei progetti degli Enti territoriali. Un esempio in tal senso riguarda proprio il "Sentiero delle sorgenti" che l’assessore Bruno Filippetti ha portato all’approvazione del Consiglio Comunale del 28 dicembre. La scuola, in collaborazione con la locale sezione del CAI ha elaborato e consegnato alla Comunità Montana, per la conseguente realizzazione, il "sentiero delle sorgenti". Si tratta di un percorso storico-naturalistico che, partendo dalle sorgenti del Rio Vaccara e dalla rocca di Castriano, arriva all’insediamento umbro del Colle dei Mori, prosegue fino a toccare l’antico insediamento di Santo Marzio e scende fino alla Rocchetta. Nel corso di un anno di lavoro gli alunni hanno descritto questi luoghi dal punto di vista storico e naturalistico ed hanno commissionato alla Comunità Montana, con 25 milioni stanziati dal Comune,la realizzazione di pannelli impermeabili da collocare lungo il percorso. Ora si tratta di coordinare il tutto in modo che anche il sentiero delle sorgenti rientri all’interno del "Progetto Tadino" e non sia un qualche cosa a parte.

In quest’ambito di valorizzazione del turismo culturale s’inserisce l’iniziativa di scavo archeologico presso la Tadinum romana. Docenti e studenti dell’università di Seattle (Stati Uniti), saranno impegnati in una campagna di scavi.

In questi giorni inoltre sta prendendo le mosse un progetto trasnazionale che vede la Regione dell’Umbria capofila nazionale. Il progetto, denominato "Vie romane del Mediterraneo", prevede, attraverso la riscoperta della storia, la costruzione di una comune identità europea e mediterranea, a tale scopo è operativo un sito internet trasnazionale finanziato dalla UE con il progetto "interreg" www.viaeromanae.org.

Per quel che riguarda il nostro territorio, si tratta di creare un percorso storico-turistico lungo il tracciato della antica via Flaminia. Alla realizzazione di questo progetto sono stati chiamati a collaborare i Comuni interessati e le Istituzioni scolastiche.

Anche qui la Regione non ci propone grandi novità, ma tutt’al più ci stimola a proseguire sulla strada intrapresa. Non siamo infatti in linea con il progetto che nel convegno promosso dalla Pro Tadino l’assessore al turismo Paolo Campioni ha presentato come strada dell’acqua? O al progetto di valorizzazione dell’antica consolare Flaminia presentato dall’ex assessore Sergio Ponti?

In questo contesto è fondamentale che l’Assessore alla cultura, l’assessore all’ambiente, l’assessore al turismo programmino insieme, perché mi sembra che tutti e tre stiano lavorando allo stesso obiettivo. Questi progetti, se ben coordinati, potrebbero aprire nuovi spazi in questa realtà territoriale di confine tra un turismo ambientale ed un turismo storico-culturale. Ed aggiungo: il piano regolatore, che è in fase di revisione, non deve tener conto del fatto che si stanno portando avanti questi progetti vincolando delle areee ed eventualmente estendendo i vincoli già previsti?


Mauro Mancini può essere contattato all'indirizzo E-mail mauromancini@protadino.it.

 

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