L'ECO del Serrasanta

 

N. 1 - 13 gennaio 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Prima pagina

CONFERENZA STAMPA DI FINE ANNO

"Fiducia nella giustizia! Ma tempi brevi, per favore"

Servizi socio-culturali:

Un settore in forte espansione

Pinacoli: "Un futuro promettente"
"Il centro storico? Un problema" Le spine nel fianco

Luci ed ombre di un anno che va

 


Con la partecipazione della Giunta Comunale al completo, si è svolta nella giornata di sabato 29 dicembre la tradizionale conferenza stampa di fine anno, nella quale il sindaco di Gualdo Tadino, Rolando Pinacoli, ed i vari assessori hanno tracciato un quadro dell'andamento della pubblica amministrazione, dei traguardi raggiunti e delle prospettive per l'anno 2002.

E' stata una esposizione all'insegna dell'ottimismo che, partendo dal raggiunto traguardo dei 15.000 abitanti, ormai superato anche se non si conoscono ancora i dati ufficiali del censimento, e dal recente inserimento in giunta dei due nuovi assessori Filippetti e Mencarelli, ha dato al sindaco l'input per prevedere un 2002 di crescita e di sviluppo per la città

In un clima sostanzialmente tranquillo e sereno, anche se non sono mancati i riferimenti alle vicende giudiziarie pendenti, dalle quali gli amministratori hanno ribadito di non aver nulla da temere, ma che hanno contribuito indubbiamente ad appesantire l'attività e l'opera della macchina amministrativa, il discorso ha spaziato sui vari campi.

In dettaglio ne riferisce Riccardo Serroni.


Riccardo Serroni può essere contattato all'indirizzo E-mail riccardoserroni@protadino.it.

 

LA CONFERENZA STAMPA DI FINE ANNO

di Riccardo Serroni

 

"Fiducia nella giustizia! Ma tempi brevi, per favore"

di Riccardo Serroni


E’ un Pinacoli molto soddisfatto di come vanno le cose nel comune che guida ma anche abbastanza preoccupato per l’indagine che ha promosso la magistratura. La preoccupazione non nasce per la sua posizione personale: "Il sottoscritto non ha nulla da temere da un’indagine seria perché non ha nulla da nascondere", ribadisce. E non cade nemmeno nell’errore di attaccare gli inquirenti: "Mi fido della magistratura - dice - e sono convinto che saprà dimostrare la mia estraneità ai reati imputatimi".

L’indagine viaggia sul doppio binario Monina-campi container della Pretura. Sulla Monina c’è stato il cosiddetto incidente probatorio (vale a dire il confronto tra i tecnici delle parti contendenti) e sarebbe stata esclusa qualsiasi possibilità di cedimento del terreno a breve e medio termine. Il cantiere, però, non è stato ancora dissequestrato. Sui campi container della Pretura sono stati effettuati nuovi rilevamenti e sono stati recapitati nuovi avvisi di garanzia perché si sospetta che i lavori non siano stati eseguiti conformemente al capitolato di appalto: "Gualdo è stato il primo comune tra quelli terremotati a chiudere i lavori per l’allestimento dei campi container in modo corretto con tanto di progetti e gare d’appalto. In altri comuni queste aree, per il carattere dell’urgenza, sono state allestite senza progetti e la Regione è stata costretta a chiudere quelle pratiche con delle sanatorie. E’ singolare che a finire sotto inchiesta siamo stati proprio noi che abbiamo fatto le cose seguendo l’iter burocratico previsto". Se nel merito Pinacoli dimostra molta fiducia per avere la coscienza pulita di non aver commesso niente di male, sulle conseguenze politiche di quanto sta accadendo il sindaco gualdese è meno sereno: "Ci preoccupano i tempi lunghi di questa inchiesta e la possibilità che il seme del dubbio possa incunearsi nei nostri elettori perché un avviso di garanzia, che di per sé non è un segnale di colpevolezza, può essere strumentalizzato a livello di opinione pubblica perché in qualche angolo della città c’è sempre chi è più incline alla diffamazione". Poi c’è un secondo aspetto che Pinacoli giudica piuttosto grave: "L’indagine - spiega - sta creando problemi nella struttura amministrativa del comune perché i funzionari non si sentono più tranquilli nell’espletamento delle loro funzioni. E’ soprattutto per questo che chiediamo una soluzione rapida dell’indagine, fermo restando che se c’è qualcuno che si è macchiato di scorrettezze e illegalità è giusto che paghi".

 

SERVIZI SOCIO-CULTURALI

Un settore in forte espansione


In tempi nemmeno tanto lontani quello che era globalmente definito il dipartimento dei servizi sociali aveva l'ingrato compito di assumere le vesti della Cenerentola della struttura amministrativa del comune, tanto che era entrata in voga la poco dignitosa nomea di "assessorato alle cazzatelle".

Oggi ci sembra che la strada intrapresa sia decisamente diversa. I servizi sociali e culturali del comune sembrano avere pari dignità rispetto agli altri con la possibilità di utilizzare risorse decisamente superiori. Sia Paolo Campioni che Mario Anderlini hanno avuto, quindi, la possibilità di illustrare un bel pacchetto di iniziative. Il vice sindaco ha annunciato che Gualdo Tadino, contrariamente ad altri comuni che si sono trovati in difficoltà, ha deciso di mantenere le competenze sugli invalidi civili, evitando così, ai cittadini interessati, di doversi recare a Perugia per l'espletamento di pratiche che lo riguardano. Un'altra novità importante riguarda l'accordo con Gubbio per il piano di zona per i servizi sociali. Gubbio sarà il comune capofila mentre a Gualdo, dal 1 gennaio, funzionano gli uffici. Altre novità di rilievo saranno la rete sociale per gli immigrati, il consiglio comunale dei ragazzi, alcune iniziative dello sportello "Il Mondo", l'avvio del progetto per la costituzione di un percorso turistico delle acque con i comuni della fascia appenninica ed investimenti per la risistemazione dello stadio e del palazzetto dello sport.

Le prospettive turistiche sono state al centro anche dell'intervento di Mario Anderlini che oltre ad aver ricordato l'avvio dei progetti con l'IRDAU ed il traguardo prossimo per l'apertura della biblioteca, ha annunciato un prossimo incontro con i sindaci della fascia appenninica per approntare un pacchetto turistico integrato tra le diverse realtà: "Non è più tempo di andare da soli - ha concluso Anderlini - Bisogna unire le forze e procedere in sinergia".

 

 

Pinacoli: "Un futuro promettente"


"Prevedo per Gualdo un futuro promettente, una stagione di sviluppo e di crescita economica e sociale". E’ fiducioso, il sindaco, sul nostro domani. Molte pratiche che si sono chiuse, molte pedine che sono andate al loro posto lo inducono a guardare al domani con ottimismo: la ricostruzione sta procedendo con passo spedito e non si arresterà finquando ci sarà un solo gualdese che dovrà vivere in un container; nel 2002 vedremo la posa delle prime pietre per l’ospedale unico a Branca; il Museo dell’Emigrazione sarà una bellissima realtà che tutta Italia ci invidia; nel prossimo anno verrà adottato definitivamente il Piano Regolatore ("uno strumento importantissimo che darà un nuovo impulso allo sviluppo con i 75 ettari destinati alla zona industriale" ha sottolineato l'assessore Scassellati; "per il Piano Regolatore è stata nominata la Commissione che dovrà esaminare le osservazioni presentate" ha aggiunto l'assessore Lucia Cappelletti); si continuerà a sostenere la ceramica per mantenere alto il tasso di occupazione che verrà ulteriormente incrementato perché vedremo la nascita di un Nuovo Centro Commerciale e di un albergo a quattro stelle; ci sarà una macchina comunale con una notevole capacità di spesa perché ha una base solida e non sarà necessario incrementare le tariffe di nostra competenza. Gualdo continuerà, quindi, ad essere uno dei comuni nei quali si registra una minore pressione fiscale.

C'è qualche preoccupazione per la situazione che si registra in qualche realtà della nostra ceramica ma si farà di tutto per superare le difficoltà esistenti: "Il Comune continuerà a sostenere anche economicamente le aziende della ceramica, che rimane il nostro settore produttivo trainante. Per dare un nuovo impulso al comparto puntiamo anche al rilancio della Mostra Internazionale della Ceramica, per la quale abbiamo stanziato 300 milioni".

La notizia è stata accolta favorevolmente da tutti noi e nel corso del confronto con i giornalisti è stata fatta chiarezza anche sulla sede della Mostra. Pinacoli annuncia che si tornerà all'antico. Sarà il Centro Promozionale della Ceramica ad ospitare la rassegna ed il Museo della ceramica moderna. La struttura verrà adeguatamente ristrutturata.

L'attuale sede del Museo (adiacente alla taverna di S. Benedetto) è destinata ad ospitare la cineteca del Museo dell'Emigrazione.

E l'annunciata società mista Centro Multimediale-TV? "Ci sono delle difficoltà - ammette Pinacoli - I ragazzi del Centro Multimediale hanno trovato un'occupazione diversa e non sono più disponibili. Per la TV ci sono difficoltà di realizzazione perché le norme esistenti in materia sono di difficile applicazione. E' quindi una prospettiva da riconsiderare".

Infine le infrastrutture, come lo scalo merci, di fondamentale importanza per lo sviluppo economico: "E' ormai pronto il progetto per lo scalo merci che era stato commissionato dall'assessore regionale Ada Girolamini - ha ricordato l'assessore Guidubaldi - Ora bisogna trovare i soldi per realizzarlo".

 

 

"Il Centro storico? Un problema"


"Dobbiamo preoccuparci di più del Centro Storico": Rolando Pinacoli mette il dito nella piaga che tutti vedono. L’ultimo segnale (i commercianti delle vie centrali che non si mettono d’accordo per l’illuminazione natalizia) è preoccupante e indice di un decadimento molto grave.

Non c’è tempo e, forse, nemmeno le idee tanto chiare su come intervenire non foss’altro perché non è facile trovare una soluzione toccasana. La realtà è che la gente è attratta da altri punti di riferimento nella città ed individuare l’input per invertire questa tendenza è come vincere al lotto. Non per niente la maggior parte della città più o meno grandi sono alle prese con queste problematiche.

Un intervento sul quale, comunque, sono tutti d’accordo per la sua potenziale efficacia è la costruzione dei parcheggi, il primo dei quali previsto nel piazzale della ex scuola media (piazza Mazzini): "Il parcheggio di piazza Mazzini è compreso nel piano di recupero del Centro Storico - spiega l’assessore Angelo Scassellati - La Regione, però, ha fino ad ora finanziato soltanto i PIR al di fuori dei C.S. Per accelerare i tempi noi abbiamo deciso di prendere una strada diversa con un progetto più contenuto per 107 posti macchina. Il progetto preliminare verrà portato all’approvazione del prossimo consiglio comunale. Dopo di che procederemo alla richiesta di un mutuo".

Per la rivitalizzazione del Centro Storico dovranno avere un ruolo attivo anche, e soprattutto, i commercianti, e, del problema, se ne sta occupando la Confocommercio: "Ho avuto un incontro con l’associazione dei commercianti gualdesi - rivela il neo assessore Emanuele Mencarelli - Faranno un’analisi dell’esistente, si confronteranno e proporranno delle iniziative che noi, come comune, saremo pronti a sostenere".

 

 

Le spine nel fianco

Dall'Esa al Germoglio passando per la Rocchetta


Non sono tutte rose e fiori, naturalmente, quelle esposte nella conferenza stampa di fine anno dalla giunta comunale. Le spine non mancano ed alcune rischiano di provocare qualche brutta infezione, come il cattivo funzionamento del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani gestito dall’ESA: "Non siamo soddisfatti di come viene garantito questo servizio - conferma Pinacoli - A giorni sarà convocata l’assemblea dei soci ed in quella sede faremo presente che abbiamo bisogno di un servizio più efficiente. Per raggiungere questo obiettivo stiamo studiando la possibilità di fare un’altra società che possa essere più funzionale. Avevamo da tempo intavolato una trattativa con Gubbio ma, purtroppo, abbiamo trovato un muro invalicabile ed è saltata qualsiasi possibilità di accordo. Cercheremo altre strade. Alla fine di gennaio sapremo quale soluzione adottare". Ci sono poi allo studio importanti novità da parte dell’ufficio ambiente: "Stiamo studiando soluzioni più funzionali per migliorare il sistema di raccolta - spiega l’assessore Bruno Filippetti - Vogliamo potenziare il sistema della raccolta differenziata e stiamo analizzando anche la possibilità di organizzare un servizio di raccolta a domicilio".

Un’altra spina, meno visibile a livello di opinione pubblica ma particolarmente sentita dal vice sindaco Paolo Campioni, è la mancata costruzione della struttura per "Il Germoglio": "Il 2001 doveva essere l’anno dell’inizio dei lavori ed invece non ci siamo riusciti - spiega con amarezza - E’ un nostro insuccesso, anche se solo in parte dovuto a nostre responsabilità. Per una serie di incomprensioni con la Provincia di Milano (ente che lo finanzia, ndr) c’è stata la necessità di adeguare il progetto e di procedere ad una gara europea che ha i suoi tempi burocratici".

C'è infine il problema dell'acqua alle sorgenti della Rocchetta: "Il problema non è nuovo - ha tenuto a precisare l'assessore Filippetti - Dopo un periodo di siccità le sorgenti della Rocchetta hanno sempre avuto problemi". Una constatazione che non risolve, però, il problema. Chi va alla Rocchetta vorrebbe sempre avere l'acqua disponibile. Se non sgorga dalla roccia, almeno venga erogata dalle fontanelle supplementari. Filippetti rivela che c'è una trattativa in atto con la società Rocchetta. Esistono, però, alcune divergenze inerenti l'ubicazione delle stesse. La Rocchetta spa le vorrebbe più in basso, nella zona del vecchio stabilimento, evidentemente per limitare il traffico automobilistico nell'area delle sorgenti. La trattativa continua.

Altro problema ambientale aperto è quello delle cave. E' ormai nota l'iniziativa della Regione per Colle dei Mori, su sollecitazione degli assessori Anderlini e Filippetti. Finalmente l'ente regionale ha richiesto un intervento di ripristino che salvaguardi il sito archeologico. La speranza di tutti è che si sia finalmente imboccato il sentiero giusto.

 

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