L'ECO di Sigillo

 

N. 24 - 16 dicembre 2001

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Sigillo

 

Tesi di laurea

di Giuseppe Pellegrini


La signorina BARBARA RISO, si è laureata, con 110/110, in Lettere Moderne - Indirizzo Antropologico, discutendo la tesi in "storia delle tradizioni popolari" dal titolo: "Il ciclo delle feste calendariali nelle aree rurali del Comune di Sigillo - Provincia di Perugia". Relatore il prof. Giancarlo Baronti. Alla neo dottoressa ed alla sua famiglia le nostre congratulazioni più sentite unite alla nostra ammirazione per aver scelto un argomento, che il più delle volte, non viene toccato dalle nuove generazioni.

La memoria dell'uomo è simile ad uno scrigno colmo di ricchezze e di valori, da cui ciascuno può attingere a piene mani per arricchire la propria attività psichica e la propria personalità. Meglio ancora, la memoria è un archivio perfetto che raccoglie nel tempo emozioni, percezioni, esperienze di vita, le registra e le incasella. L'insieme di tante memorie racconta la storia. Non per riscrivere la "grande storia", ma per raccontare la "piccola" e per poter acquisire un patrimonio comune da tramandare alle generazioni future.

L'antropologia culturale riscontra nelle famiglie il veicolo più efficace e duraturo nel tempo per la trasmissione di modelli di comportamento e dei valori tra le generazioni. Sappiamo come l'identità personale non sia un fatto puramente biologico. Essa attinge gran parte dei propri elementi dalla cultura, cioè dalle tradizioni familiari, per cui chi manca di esse, o vive in un ambiente totalmente estraneo ad esse, rischia di divenire uno sradicato, un individuo senza identità: "gli uomini sopravvivono al loro corpo finché sono in vita coloro che ne serbano il ricordo. Essi lo sollecitano attraverso le opere che lasciano. Non c'è storia senza memoria".

Un grande umanista cultore di storia disse: "Historia rerum memoriam conservat" e quasi rifiuta di chiamare uomo colui che non coltiva la sua memoria. La storia in quanto passato che viene ricordato include un'aspettativa per il futuro. La memoria conserva le tracce di eventi decisivi e straordinari e di azioni usuali; delle grandi conquiste dell'umanità e di quelle modalità, apparentemente minute sino all'irrilevanza, attraverso le quali si dispiega l'esistenza individuale. Buona parte di tali modalità rischiano di scomparire, oltre che dalla realtà socio-culturale contemporanea, dalla nostra consapevolezza storiografica e tutto ciò che scompare dalla storia rappresenta la perdita oggettiva della società, la cui identità culturale è formata e sorretta anche da ciò che è scomparso o che va scomparendo, quindi, grazie Barbara, per aver riportato in vita queste tradizioni popolari.

 

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