L'ECO di Fossato di Vico |
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Fossato di Vico |
IL CENTRO DESTRA CERCA DI STRUMENTALIZZARE L'AMMINISTRAZIONE? Giù le mani dal comune di Ottavio Giombetti Leggo sul LECO del Serrasanta di un comunicato del Comune in cui si informa di un incontro del sindaco a Roma con i parlamentari umbri del centro destra " ... accompagnato dallassessore Giuseppe Battaglia e dal presidente del locale circolo di Alleanza Nazionale". Dal resoconto i temi trattati (terremoto e rapporto tra marginalità e servizi dello Stato nel comprensorio) mi sembrano talmente generici da risultare poco aderenti con lattualità dei problemi concreti o per lo meno di scarsa soluzione pratica, anche perché le competenze sono demandate alla Regione. Mi è sembrato più uniniziativa di propaganda politica che non unattività amministrativa. Ma quello che più mi ha sorpreso è che della delegazione faceva parte fra gli altri, il "presidente del circolo di Alleanza Nazionale". Intendiamoci bene: non esiste un problema personale nei confronti dello stesso (non cito nemmeno il nome per non personalizzare) il quale ha un incarico politico e legittimamente cerca di tirare il più possibile acqua al suo mulino, anche con iniziative di visibilità politica; ma che cazzecca - mi sono chiesto - con la delegazione degli amministratori fossatani? Se è vero che lassessore Giuseppe Battaglia (anche lui di A N) rappresenta il comune, non cè altrettanta rispondenza istituzionale nel "presidente del circolo locale di A N.". A che titolo dunque era presente? E qui emerge una commistione di interessi politici che rischia di appannare limmagine di una amministrazione che sin quì si era caratterizzata ed era stata votata perché portatrice di un modo nuovo di fare politica: libera, pragmatica, senza lintromissione dei partiti, più rivolta agli interessi dei cittadini che alla coltivazione del proprio orticello elettorale. Su questa base aveva ottenuto un fiume di consensi anche nellelettorato di centro sinistra, che non ne poteva più delle invadenze asfissianti delle sezioni dei partiti. Quante volte nel passato ho sentito i "Caramici" scontenti perché le sezioni non erano informate sulloperato dellamministrazione, avevano scarsa rappresentanza in Giunta, non potevano incidere sulle scelte dellamministrazione. Naturalmente i loro, erano scopi clientelari. Per questo ho sempre detto "giù le mani dal comune". Con la riforma elettorale pensavo che quei tempi fossero passati, perché è avvenuta la scomposizione delle competenze fra amministratori, eletti direttamente dal popolo e quindi con funzione di responsabilità pubblica e destinatari della capacità decisionali e di rappresentanza ed i partiti, colluttori di istanze sociali e civili, in appoggio agli amministratori, senza funzioni e poteri decisionali. Per carità, non ho mai pensato che un esponente di partito non potesse assumere una carica pubblica, ma questa per essere legittimata, deve sempre passare al vaglio degli elettori o quanto meno per la nomina dei rappresentanti democraticamente eletti, che garantiscono per lui. Perché dunque questa inopportuna presenza? Capisco che ancora esistono, soprattutto nei partiti più ideologizzati, rigurgiti della prima repubblica, ma penso che il sindaco farebbe bene a non lasciarsi coinvolgere. Oltretutto mi sto accorgendo che da qualche tempo cè una intensificarsi della pressione politica del centrodestra sul sindaco per condizionarne lattività e gli obiettivi per fini di strumentalizzazione politica. Ed il sindaco è sensibile a queste sirene. Vorrei chiedergli dunque perché non ho visto mai un comunicato di incontri con la presenza di un esponente di un partito di centrosinistra con qualche amministratore regionale, che pure hanno notevoli competenze nellattività istituzionale del comune. Cè da chiedersi: è questo il primo elemento di stanchezza e di assuefazione alla politica della debordante azione innovativa del centro destra, che ha determinato a Fossato il passaggio dalla prima alla seconda repubblica ed ora inizia la sua parabola discendente, rivolgendo più attenzione alle esigenze del mondo politico, che non alle aspirazioni dei cittadini del comune?
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