L'ECO del Serrasanta |
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Letture |
Le fiabe di nonna Mirella Due piccoli conigli | |
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La
signora Cesarina viveva da sola in una grande casa di campagna. Gli unici amici che le
facevano compagnia erano le caprette, i conigli, le papere, le gallinelle ed i galletti,
che la tenevano occupata tutto il giorno.Per i conigli ci voleva l'erbetta fresca ed il
fieno, come per le caprette; per le gallinelle il grano ed il granturco. E così tutte le
mattine al canto dei galletti si alzava dal letto per andare ad accudire i suoi
animaletti. La gabbia dei conigli era la sua passione, perché insieme ai conigli grandi
c'erano anche quelli piccolini, così piccoli che facevano tenerezza. Certo stavano bene
tutti insieme specialmente d'inverno quando i piccolini si accoccolavano vicino a quelli
più grandi; così non avvertivano il freddo e si sentivano protetti.
Una domenica di giugno la signora Cesarina decise di festeggiare il compleanno insieme ai suoi parenti che stavano lontano. Era l'occasione buona per rivederli tutti e stare un poco insieme. I parenti accolsero volentieri l'invito, era una occasione anche per loro, soprattutto per fare divertire i bambini all'aria aperta e senza pericoli, per gustare cibi genuini e per rivedere la cara zia Cesarina. Così alla data stabilita arrivarono tutti, allegri e spensierati specialmente i bambini. Gli animaletti, che se ne stavano tranquilli tranquilli, chi a beccare, chi a rosicchiare, chi a sonnecchiare, quando sentirono tutta quella confusione si spaventarono, smisero di mangiare e si nascosero chi da una, parte chi da un altra. I più spaventati erano i coniglietti piccoli. Sentirono aprire la gabbia, dove se ne stavano beati, ed una grossa mano che li cercava. Tremavano dalla paura rizzando le orecchie e pensarono tra loro: "Speriamo di non fare la fine dei nostri amici più grandi, arrosto con il finocchietto selvatico e le patatine!" Era la mano della signora Cesarina che li cercava per regalarli alla bambina di suo cugino, Carolina. Non vi dico le feste che fece Carolina, quando li vide e li prese in braccio. Erano proprio belli, bianchi, uno aveva il musetto nero l'altro grigio, le codine grigie chiare e gli occhietti rossi rossi. Erano grandi quanto la mano di un uomo e li misero dentro uno scatolone bucherellato per fare passare l'aria per respirare; poi li chiusero nel bagagliaio della macchina Venne la sera e, come tutte le belle giornate, anche quella era trascorsa troppo in fretta. Carolina in machina non smise mai di parlare dei coniglietti, era tutta eccitata. Si preoccupava se respiravano bene e se avessero fame. Il babbo la tranquillizzò dicendole che appena tornati a casa li avrebbe sistemati per bene. Il mattino seguente, infatti, andò a comperare una grossa gabbia, fece un bel recinto in giardino e vi sistemò i coniglietti. Quando più tardi arrivò il cuginetto Pippo e vide quei batuffoli bianchi esclamò: "Come sono belli! Come li vogliamo chiamare?" Ci pensarono un po' e poi decisero che il maschietto si sarebbe chiamato Pallino e la femminuccia Palletta. Appena sistemati nella gabbia Pallino e Palletta si trovarono lì per lì spaesati da come erano abituati, ma presero subito confidenza quando si sentirono accarezzare dalle manine morbide e delicate di Carolina e Pippo. I bambini li prendevano con delicatezza e li mettevano nel recinto e loro saltellavano, si rincorrevano e nascondevano sui vasi dei fiori, spelacchiandoli tutti. Carolina e Pippo si divertivano un mondo. Palletta e Pallino comunicando tra loro come sanno fare i conigli, con le zampette, con il musetto e con le codine, si dissero: "Siamo stati fortunati a trovare due bambini che ci vogliono così bene e ci accarezzano. Con la signora Cesarina stavamo bene ma qui è meglio, anche se ci mancano i nostri amici più grandi. Abbiamo tanto spazio , sul giardino c'è un profumino di fiori (snif-snif) e l'erba del prato ce la siamo già mangiata tutta." Pallino si avvicinò teneramente a Pallina, facendole le coccole, e le sussurrò: "Sai cosa ti dico, qui stiamo tanto bene e forse fra un po' metteremo su famiglia e faremo felici tanti altri bambini con i nostri coniglietti!"
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