L'ECO del Serrasanta

 

N. 23 - 2 dicembre 2001

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Gualdo Tadino

 

Il depliant contestato

Precisazione di Valerio Anderlini


Ha fatto rumore nei giorni scorsi la fugace apparizione di un depliant turistico, con vari errori (tanto che il Comune ha emesso un comunicato di dissociazione dall'iniziativa) e lo scrivente ha chiesto che venisse ritirato dalla circolazione; poiché l'iniziativa vede coinvolti vari sponsor locali è doveroso un cenno di precisazione di come sono andate realmente le cose.

Nel 1999 un'agenzia pubblicitaria fabrianese, interessata a realizzare un depliant di carattere turistico su Gualdo Tadino, in collaborazione con il Comune, l'Ente Giochi de le Porte e la Pro Tadino, mi ha chiesto di fornirle un succinto testo illustrativo della realtà gualdese (storia, folklore, economia, tradizioni). Ho fornito il testo e, con il contributo finanziario di una trentina di sponsor, l'opuscolo è stato realizzato, senza che una revisione delle bozze di stampa evitasse di riprodurvi una foto della torre civica rovesciata; preciso che per questa mia collaborazione all'iniziativa nulla ho chiesto e nulla ho avuto.

Nel novembre scorso la stessa agenzia ha ripetuto l'iniziativa con nuovi sponsor (sempre generosi i gualdesi con i forestieri!), riutilizzando le foto e i testi della prima edizione; ma nella nuova edizione del depliant, fra vari errori, per un refuso tipografico e la mancata correzione delle bozze di stampa, la Rocca Flea è diventata nientemeno che ... una parte anatomica femminile. Bella figura!

Poiché il testo del depliant porta la firma del sottoscritto, anche se in calce riporta il nome dell'agenzia, ma senza indirizzo o numero di telefono, ne è derivato che il sottoscritto (che non ne sapeva niente) ne fosse considerato il promotore. A seguito di non poche ironiche telefonate, che mi contestavano l'attribuzione alla Rocca dell'epiteto in questione, ho dovuto incaricare un legale perché il depliant venisse ritirato, evitando che circolassero migliaia di copie di uno stampato che sarebbe stato quanto meno motivo di scherno.

Il fatto ripropone l'esigenza che, nel dare alle stampe (e nello sponsorizzare iniziative del genere) si evitino pressappochismo e grossolanità: se certe iniziative non sono supportate dalla necessaria professionalità, si corre il rischio che anziché offrire una immagine positiva della realtà cittadina, si contribuisce a diffondere e alimentare in vari ambienti della Regione una considerazione di scarsa sufficienza per tutto quanto riguarda Gualdo Tadino, la sua storia e le sue tradizioni.

Ci sono in proposito due autorevoli precedenti: nel 1971 una Storia dell'Umbria sponsorizzata dalla Regione alla voce Gualdo Tadino riportava che "nei suoi pressi si svolse la battaglia di Tagina, come prova ancora oggi il toponimo Madonna delle botte" (quasi che il fatto sarebbe stato una scazzottata o poco più); negli anni 90 in un depliant dell'Azienda di Promozione Turistica di Gubbio invece, il fatto che nel 1500 Gualdo era stato ceduto dal Papa a Jacopo Piccinino fu trasformato in Gualdo venduta a Jacopo Canino (personaggio mai esistito; evidentemente non c'è due senza tre: con la Rocca Flea trasformata in Rocca F., il quadro storico sarebbe stato completato.


Valerio Anderlini può essere contattato all'indirizzo E-mail valerioanderlini@protadino.it.

 

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