L'ECO del Serrasanta |
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Opinioni |
Esigenza di sicurezza E' un tema ricorrente quello del bisogno di sicurezza avvertito dalla gente comune, nel già delicato contesto internazionale dove ogni avvenimento già di per sé genera allarmismo. E' un bisogno di sicurezza che si avverte nelle manifestazioni del nostro vivere quotidiano e che si evidenzia nella fioritura di recinzioni e cancellate lungo le nostre strade, fino ad un passato recente aperte al transito ed alla libera circolazione delle persone. Ma, oltre a quanto visivamente dimostrano recinzioni e cancellate, c'è un silenzioso ricorso all'acquisto di armi, c'è la diffusione di una sfiducia sempre più palpabile nei confronti dei forestieri, degli sconosciuti e dei diversi. Il tutto è suffragato dal ripetersi di fenomeni di microcriminalità che, se anche non sempre vengono denunziati per sfiducia alle Autorità competenti, non significa che non ci siano e pertanto la sollecitazione che riceviamo dai nostri lettori è quella di richiamare l'attenzione di chi di dovere sul problema; infatti, nonostante lo zelo e l'impegno delle forze dell'ordine presenti sul territorio, questa presenza non è sufficiente a garantire sicurezza e serenità. La risposta è sempre quella: circola nel nostro territorio molto denaro per effetto della piena occupazione, diffuso inoltre è il fenomeno dei lavoratori provenienti da altre regioni per effetto della ricostruzione, sempre più diffusa è la presenza degli extra comunitari, esistono infine vari locali pubblici che costituiscono altrettanti elementi di attrazione per persone non sempre raccomandabili; ne risulta un cocktail per cui la gente ha paura a circolare di notte, non è infrequente che una ragazza possa essere importunata anche in presenza di congiunti ed amici, e le abitazioni vengono visitate da estranei in assenza dei legittimi abitanti ... Anche se non siamo ancora all'esigenza della difesa dal terrorismo, è un fenomeno diffuso che richiede una attenzione diversa: la sorveglianza notturna in particolare, affidata alla pattuglia del 112, per la sorveglianza di un territorio troppo esteso, non è più adeguata alle nuove necessità e finisce per suscitare l'effetto controproducente, cioè creare un cono d'ombra dopo il suo passaggio, nel quale i malviventi o i male intenzionati si sentono autorizzati ad agire indisturbati. Non sta a noi individuare le cure, ci limitiamo a segnalare una sintomatologia con la speranza che qualcuno, oltre alla diagnosi appronti una nuova terapia.
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