Alimentazione e salute |
Olio di oliva di elevata qualità
E
iniziata la stagione della raccolta delle olive allinsegna di una limitata
produzione ma di una ottima qualità. Sia presso il molino Malcotti che Rinaldini
ci hanno detto che la campagna del 2001 si annuncia più scarsa del previsto in quanto,
prima le gelate primaverili, poi la siccità hanno influito sulla quantità di produzione.
Ciò che è stato perso in quantità si è guadagnato in qualità: le alte temperature di
ottobre hanno favorito la maturazione anticipata delle drupe e quindi si sta ottenendo un
olio con ottime caratteristiche organolettiche. Gli esperti a livello nazionale dicono che
lolio umbro e toscano questanno raggiungeranno livelli di eccellenza.
La qualità però ha un costo e la scarsità
del raccolto fa aumentare i prezzi che questanno saranno più elevati, ma vale la
pena sborsare qualche cosa di più per ottenere un olio di vero extravergine.
E
impensabile il confronto con gli oli che troviamo sugli scaffali dei supermercati a 5.000
lire la bottiglia, ormai anche per lolio, come per il vino, si parla di marchio a
denominazione dorigine e il nostro olio, anche se non è pregiato, di quelli cioè a
5 stelle che arrivano a costare anche 40.000 lire alla bottiglia, è un ottimo prodotto.
Da nostri esperti locali ci siamo fatti
spiegare che cosa deve sapere un consumatore attento:
Lolio doliva è digeribile al
100%, contro 85% dellolio di semi di girasole, dell81% di quello di arachidi,
del 36% di quello di mais
Lextravergine è ideale per friggere
perché raggiunge il punto in cui il grasso brucia ad una temperatura più alta degli
altri oli
E bene consumare lolio entro
lannata di produzione. Con il tempo le qualità organolettiche si affievoliscono e
tende a rancidirsi.
La qualità di un extravergine dipende da
molti fattori: la varietà delle olive, le condizioni climatiche, lo stato della pianta.
Il miglior metodo di raccolta è la
brucatura, cioè raccolte a mano dalla pianta
Una volta arrivate al frantoio le olive
devono essere lavorate entro il più breve tempo possibile: prima con la frangitura (cioè
la riduzione in pasta di buccia, polpa e nocciolo) poi con la gramolatura (rimescolamento
della pasta), infine con lestrazione, generalmente per centrifugazione
A questo punto non resta che degustare
lolio: il profumo deve ricordare quello del frutto maturo, un odore fresco,
arricchito da sensazioni di mandorlo, carciofo, erbe mediterranee.
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