L'ECO del Serrasanta

 

N. 23 - 2 dicembre 2001

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Primo piano

SAN PELLEGRINO

Ordinaria disamministrazione

di Sandra Costantini


C'è nel nostro piccolo paese, San Pellegrino, una bellissima torre medievale, da poco ristrutturata e tornata allo splendore di un tempo. La sua posizione strategica l'ha resa per anni fortino di difesa, parte di un castello, luogo di giochi con il suo bel giardino per tanti bambini. Oggi il suo unico ruolo è quello di essere testimone del degrado in cui versa il nostro paese. Una frazione abbandonata a se stessa, dove le strade sono polverose e senza asfalto ormai da anni, dove non c'è più spazio per incontrarsi, per far giocare i bambini, dove ogni forma di vita in comune è stata abolita. Una frazione da cui si scappa volentieri, se si può. Una frazione in cui a volte ci si vergogna di vivere, o ricevere amici. La piazza, le vie secondarie ad essa, i giardinetti di fronte alla chiesa, sono ormai diventate delle discariche a cielo aperto. Per anni abbiamo fatto finta di niente e pulito le nostre strade al ritorno dal lavoro, o nei momenti liberi. E' questa forse la civiltà del vero cittadino: quella di permettere all'amministrazione del Comune in cui vive di risparmiare sugli spazzini, per convogliare i soldi su altre attività, capaci di attirare turisti da ogni parte d'Europa. Forse gli amministratori non sanno che quei pochi turisti che per caso vengono a trovarci, scappano dopo pochi minuti, inorriditi. Una puzza nauseabonda viene fuori da cestini che non si svuotano da mesi, piatti e bicchieri di plastica dappertutto. Certo, l'inciviltà è prima di tutto de cittadini, che considerano l'ambiente come un qualcosa di "altro dal nostro sé". Ma si sono accorti gli amministratori che la popolazione che circola durante la settimana nel nostro paese è raddoppiata, per i numerosi cantieri di ricostruzione? Fanno finta di niente, forse, trovando la scusa che gli automezzi che puliscono le strade e raccolgono l'immondizia, non possono circolare, per via dei troppi impedimenti. Ma uno spazzino a piedi potrebbe! E poi l'amministrazione dovrebbe essere la prima a sensibilizzare il cittadino alla cultura dell'ambiente, attraverso campagne pubblicitarie, attraverso il buon esempio. I nostri figli sono ormai convinti che la sporcizia è la norma, e che la pulizia è solo una cosa che riguarda la fiction. Forse dovremmo spiegare loro che la cultura dell'immagine, tipica di un provincialismo tutto italiano, è penetrata anche da noi, e che è più importante attirare i turisti, piuttosto che garantire i minimi e più essenziali diritti del cittadino. La strada per la civiltà è ancora molto lunga.

 

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