L'ECO del Serrasanta |
|
Letture |
Le fiabe di nonna Mirella Il cagnolino innamorato | |
|
Ai tempi nostri quasi tutti hanno un cane, chi grande, chi piccolo, chi
con il pelo lungo, chi con il pelo corto e così via.
C'era anche un cagnolino molto particolare che viveva con due persone anziane. Il cagnolino si chiamava Roky. Era così carino! Piccolino con il pelo lungo biondo che gli nascondeva persino gli occhi, e con un musetto grazioso. Quando lo portavano a passeggio con il guinzaglio drizzava la codina per dimostrare che era contento ed orgoglioso di avere dei padroni che gli volevano tanto bene. Un giorno mentre faceva la solita passeggiata incontrò una barboncina con il pelo bianco; certo era una delizia! E così Roky se ne innamorò subito. Appena vedeva il cancello della casa dei suoi padroni aperto se ne scappava per andare a trovare la barboncina. Si metteva sotto la finestra e cominciava a guaire per attirare l'attenzione della raffinata cagnolina. Ma lei non ne voleva proprio sapere e stava tutta sulla sua. Talvolta Roky scappava per un giorno o due sempre per fare la corte alla cagnolina, nemmeno ci mangiava. Ormai tutta la gente che viveva li vicino lo conosceva e gli voleva bene; quando lo sentivano guaire dicevano sorridendo "Roky è innamorato" Era anche un cagnolino birbaccione ed ogni tanto se ne andava dal macellaio li vicino e riportava a casa un bell'osso che zitto zitto sotterrava facendo una buca nel giardino. Una volta il suo padrone non trovava più il proprio orologio e si domandava "Ma dove l'avrò lasciato?". Cercò in tutta la casa, nelle tasche dei pantaloni e delle giacche ma dell'orologio non c'era traccia. Pensate un po' chi lo aveva preso? Roky, che tranquillo e felice se ne stava in giardino a rosicchiare il cinturino di pelle. Quando lo vide il padrone l'avrebbe voluto sgridare, ma poi felice per avere ritrovato ciò che cercava si mise a ridere. Ma un giorno Roky se ne andò per i fatti suoi. Il padrone se ne accorse subito e non si preoccupò; ma poi passò un giorno, poi un altro, infine una settimana intera. Non vi dico cari bambini quello che passarono i padroni preoccupati per il loro cagnolino! Avevano fatto annunci sulla radio, sui giornali della città ma nessuno si fece sentire ed ormai avevano perso tutte le speranze di ritrovarlo. Un giorno, che pioveva a dirotto, sentirono abbaiare. Era Roky che tornava a casa tutto bagnato ma felice per la sua lunga fuga d'amore e con in bocca una fila di salsicciotti. Certamente ci saranno in giro altri piccoli Roky! I suoi padroni per la felicità di averlo ritrovato non ebbero nemmeno il coraggio di sgridarlo, anzi Io asciugarono e gli fecero tante carezze dicendogli: "Quanto ci sei mancato, caro Roky!" Da allora però il cagnolino non usci più solo dalla casa. Per finire questa storiellina vi racconto come il cagnolino concludeva la sua giornata. A I'ora di cena se ne stava vicino al camino aspettando che i padroni terminassero di mangiare perché per lui il momento più bello era quando tutti e tre guardavano la televisione, soprattutto quando nella pubblicità gli appariva una deliziosa barboncina bianca alla quale abbaiava festosamente. Era proprio ancora innamorato! Anche voi, cari bambini, vogliate bene alle bestiole, soprattutto ai cani perché loro sono sempre fedeli ed affezionati e non abbandonateli mai.
|
||