L'ECO del Serrasanta

 

N. 22 - 18 novembre 2001

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Ambiente

CON LA TESTA FRA LE NUVOLE (22)

Rubrica meteorologica a cura di Massimiliano Squadroni e Pierluigi Gioia

Ottobre a caccia di record

I vari "primati" meteorologici registrati nel 2001 non sono nient'altro che il segno di un cambiamento climatico sempre più rapido


Una cosa è certa: il tempo sta cambiando e con una rapidità sempre crescente. Ogni anno, i mutamenti del clima e le apparenti bizzarrie sono più marcate e percepibili. Nel solo anno 2001 abbiamo toccato e infranto diversi primati: negli ultimi giorni di febbraio, la più bassa temperatura registrata a Gualdo nell’ultimo ventennio in quel periodo (-11,3°C); poi il mese di marzo più mite dell’ultimo ventennio (12,4°C); in seguito, una delle estati più aride, seguita però dal mese di settembre più freddo e piovoso degli ultimi quarant’anni (15,5°C con circa 200 mm di pioggia); e nello stesso mese di settembre, a Gualdo è stata registrata la temperatura più bassa mai registrata in Italia (al di sotto dei 1000 m) a settembre (3,5°C). Insomma, un record dietro l’altro, proprio a sottolineare l’affannante corsa del clima verso nuovi orizzonti.

Un ottobre caldo e secco

Ora, anche ottobre vuole la sua parte: con appena 16 millimetri di pioggia caduta a Palazzo Mancinelli e 26 in a Gualdo centro, si conferma uno dei più aridi dell’ultimo ventennio, pareggiando il risultato del 1995. Si tratta di un fenomeno notevole, sotto tutti i punti di vista: ottobre è solitamente il terzo mese più piovoso a Gualdo (dopo novembre ed aprile), con ben 107 mm di pioggia in media. Questo sta a significare che gran parte della pioggia autunnale - che solitamente va ad alimentare le falde sotterranee - quest’anno "è rimasta in cielo", con possibili ripercussioni sull’equilibrio idrogeologico della zona, anche se, sommando la gran quantità di acqua caduta a settembre con la miseria di ottobre, siamo comunque, di poco, al di sopra della media. Tuttavia, le grandi piogge di settembre non hanno adeguatamente rifornito il sistema freatico poiché si è spesso trattato di acquazzoni e rovesci, che - come si sa - dilavano più che irrigare. A livello di temperatura, ottobre è risultato più caldo della media, specialmente per ciò che riguarda le temperature minime delle prime due decadi; globalmente ci troviamo circa 2°C oltre la norma, a parte gli ultimi giorni. Statisticamente parlando, si tratta di un risultato molto vicino a quello dell’ottobre 1995, che abbiamo menzionato a proposito della siccità.

Qualche precedente

La statistica ci dice, anche, che il successivo mese di novembre 1995 risultò piuttosto freddo, con temperature minime piuttosto basse: la statistica, ovviamente, non è che un’indicazione. Però, abbiamo tutti constatato come l’inizio di questo mese sia stato segnato da un’irruzione di aria piuttosto fredda e da un tipo di condizioni climatiche tipicamente invernali. Se la tendenza verrà rispettata, il mese di dicembre risulterà mite e il mese di gennaio addirittura tiepido, senza neppure una nevicata. Ma – lo ripeto – non si possono davvero fare pronostici in base alla statistica e, in ogni caso, le previsioni a lunga scadenza sono a tutt’oggi dei meri esercizi di arguzia e senza un reale fondamento scientifico.

Gualdo un po’ "padana"

Da segnalare, invece, la sempre più frequente presenza della nebbia, addirittura già a settembre. Non ovviamente in città, ma nelle località attraversate dalla Flaminia. Sotto questo punto di vista, la nostra zona risulta in controtendenza: mentre, a livello nazionale, la presenza della nebbia è quasi ovunque un fenomeno in diminuzione, da noi c’è stato un aumento consistente. Nell’ultimo ventennio, ad esempio, i giorni di nebbia si sono praticamente dimezzati in moltissime località della Pianura Padana, compreso - checché ne dicano i mezzi di informazione - l’aeroporto di Malpensa. A Gualdo, invece, anche solamente "ad occhio" si può notare un raddoppio delle mattinate nebbiose. Stesso dicasi per altre località umbre come l’alta Valtiberina. Come già abbiamo osservato in altre occasioni, si potrebbe trattare di un effetto combinato dell’aumento della temperatura dell’aria (e quindi anche dell’umidità assoluta) e della presenza delle dighe di Montedoglio e Valfabbrica, che immettono nell’atmosfera ingenti quantità di vapor acqueo, favorendo così nebbie, fortunatamente non persistenti ma limitate alle prime ore del mattino.

P. G.

Rilevamenti

Gualdo centro

Palazzo

Mancinelli

Media

(1971-1988)

temp. max (°C)

25.5

24.5

---

temp. min. (°C)

5.1

3.1

---

media max I decade (°C)

22.3

22.8

20.8

media max II decade (°C)

23.6

22.5

18.9

media max III decade (°C)

18.3

18.4

17.6

media max mensile (°C)

(differenza rispetto alla norma)

21.2

(+2.1)

21.2

(+2.1)

19.1

media min I decade (°C)

13.9

13.6

11.3

media min II decade (°C)

11

10.6

9.6

media min III decade (°C)

10

8.8

8.5

media min. mensile (°C)

(differenza rispetto alla norma)

11.6

(+ 1.8)

11

(+ 1,2)

9.8

temp. media (°C)

(differenza rispetto alla norma)

16.4

(+2.0)

16

(+ 1,6)

14,4

giorni con temp > 30°

---

---

---

giorni di pioggia

5

5

7

pioggia cumulata (mm)

(differenza rispetto alla norma)

26

(-81,6)

16

(-91.6)

107.3

max pioggia /24h

nd

11(21/10)

---

temporali

2

2

---

max intensità pioggia (mm/h)

nd

35 (21/10)

---

grandinate

0

0

---

giorni con nebbia

0

4

---

umidità relativa media

nd

71%

---

velocità max. vento (km/h)

nd

74,7

---

direzione prevalente

nd

NE

---

In sintesi: un ottobre più caldo e più secco della norma, ma con umidità atmosferica nella media

 


Pierluigi Gioia può essere contattato all'indirizzo E-mail pierluigigioia@protadino.it.

Massimiliano Squadroni può essere contattato all'indirizzo E-mail massy@squadroni.com.

 

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