L'ECO del Serrasanta |
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Attualità |
Sempre da pagare di Antonio Campioni Il cittadino è sempre più sottoposto ad una pioggia di tasse, tributi e imposte. Lo tartassano Stato e comuni, adesso ci si mette anche la Regione la quale, non sapendo più dove andare a pescare soldi, trova la soluzione più semplice: far pagare i conti al cittadino umbro. E come sempre dovremo tirar fuori dal portafogli la solito quota di denaro. La giunta regionale ha approvato di recente infatti lo schema del DAP (Documento Annuale di Programmazione) al suo interno del quale ha deciso l'aumento dell'addizionale Irpef pari allo 0,2%. Noi già pagavamo questo balzello regionale nella misura dello 0,9%; ora passerà all'1,1%. Non ci si lasci ingannare dai piccoli numeri: si tratta di pagare discrete somme. L'inizio del pagamento avrà luogo a maggio e la Regione pensa di ricavarne 27 miliardi che in gran parte utilizzerà per tappare qualche buco. Trattandosi di una imposta progressiva secondo le aliquote dell'IRPEF fino a 13 milioni non si paga niente; da 13 a 20 milioni si pagano £. 16.000, da 21 a 30 milioni si pagano £. 36.000, da 31 a 60 milioni si pagano £. 96.000, da 61 a 135 milioni si pagano £. 246.000. I salari gli stipendi e le pensioni rimangono fermi, l'inflazione non viene recuperata, ma si trova comunque modo per far pagare chi non ne può più. E per farci digerire questa amarognola pillola hanno deciso di tagliare gli stipendi degli assessori e dei consiglieri regionali del 10%. Così la faccia è salva e tutti beati e contenti faranno la corsa a pagare.
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