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CALCIO C2 Il punto di Roberto Casaglia Con il Brescello non è arrivata la vittoria, ma i segnali sono sicuramente confortanti. Gli emiliani sono indubbiamente la squadra di maggior spessore tecnico sin qui affrontata dai biancorossi, e laver confezionato almeno quattro nitide palle gol è indice di un Gualdo che può giocarsi questo campionato fino in fondo. I risultati utili consecutivi sono saliti a sette, con un solo gol subìto nelle ultime cinque partite, segno di una raggiunta solidità difensiva che può divenire un importante fulcro per il rilancio delle ambizioni di Brescia e compagni. E palese che con linserimento di Scarponi e Aiardi la musica è cambiata: adesso la squadra, grazie anche ad alcuni accorgimenti tattici adottati dallallenatore, concede poco agli avversari, non intaccando però la capacità creativa. Infatti lunica partita dove il Gualdo non è andato a segno è stata quella con il Brescello, anche se ultimamente agli attaccanti non sta girando per il meglio. Soprattutto a Innocenti, alla caccia del suo primo gol su azione, che tra pali ed errori sotto misura non riesce a sbloccarsi. Un altro aspetto positivo è la disciplina tenuta dai giocatori in campo. Fino ad oggi nessun biancorosso è stato squalificato, contrariamente a quanto accadeva lanno passato dove, tra ammonizioni ed espulsioni, si era già perso il conto. Tra tutti i giocatori due crediamo meritino di essere citati: Fusco e Balducci. Il primo, diciamocelo francamente, ad inizio stagione non riscuoteva un gran credito. Invece lex maceratese ha atteso pazientemente il proprio turno, sapendo capitalizzare al massimo le occasioni avute. La sua partita contro il Brescello, quando si è trovato di fronte giocatori di grande livello come Bizzarri e Catanese, è stata pressoché perfetta, probabilmente la sua migliore prestazione da quando è a Gualdo. Un Fusco completamente rinato, quindi, lontano anni luce da quello incerto e confusionario della passata stagione, un giocatore che potrà rivestire un ruolo importante in questo campionato. Balducci, invece, dopo un anno mezzo vissuto a Gualdo tra alti e bassi (a dire il vero più bassi che alti) sta dimostrando a tutti il suo reale valore. Lo aveva promesso in estate, quando aveva chiesto di rimanere qui per poter riscattare le precedenti annate. Ha accettato la panchina con una umiltà che gli fa onore, riuscendo ad essere determinante quando chiamato in causa. Nella sua prima vera partita da titolare (lo era stato anche a Faenza, ma quello, come lui stesso ha tenuto a sottolineare, a causa dellatteggiamento dei romagnoli tutto è stato meno che un incontro di calcio) ha sciorinato giocate di gran classe, dimostrando di poter davvero essere luomo che fa la differenza in campo. Adesso il calendario, almeno teoricamente, dovrebbe essere in discesa: delle "big" è rimasta da affrontare il solo Teramo. E quindi il momento di spingere sullacceleratore per dare la caccia a quella zona play-off che non è poi così lontana.
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