L'ECO di Sigillo

 

N. 21 - 4 novembre 2001

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Sigillo

 

Paesaggio, economia, alimentazione

di Giuseppe Pellegrini


Il ruolo degli animali nell'alimentazione dell'uomo č di importanza essenziale, pari a quella che le attivitą silvo-pastorali hanno nell'economia del tempo. Allevamento brado, caccia, pesca, sono le fonti primarie di approvvigionamento, costantemente affiancate alla coltivazione dei campi e degli orti, non di rado in posizione dominante su questa. Ed č importante sottolineare che le risorse dell'economia silvo-pastorale erano fruite allora da tutti gli strati sociali, grazie alla convergenza di due fattori determinanti: "da un lato il rapporto uomo/ambiente, popolazione/risorse, che consentiva, data la densitą demografica relativamente bassa, di raggiungere il livello della sopravvivenza anche in un sistema produttivo ampiamente basato sullo sfruttamento delle aree incolte, boschi, pascoli, paludi; dall'altro i rapporti economico - sociali, di proprietą e di produzione, che non impedivano a nessuno l'utilizzo diretto di quegli spazi, liberamente o dietro pagamento di un canone.

Tanto il signore quanto il contadino, libero o dipendente che fosse, traevano una parte considerevole del loro sostentamento da questo settore dell'economia.

Nelle zone dell'Italia centrale, gli Umbri, erano insediati in piccole unitą abitative o tribł, la loro presenza diffusa tra 1500 ed il 1000 avanti Cristo. Nel territorio di Sigillo, gli "Antichi Umbri", nome discendente da una "Tribł Umbra di Sugillates, abitanti un territorio chiamato Sugillum" (luogo identificato da molti storici nella Localitą "Le Cese"), diventa, in epoca romana "Suillum", nodo di transito lungo la Consolare Flaminia, il che, porta una conseguente espansione dell'attivitą economica e dei commerci. Non meno significative sono le indicazioni delle fonti narrative, rivelatrici, per la storia del Popolo Sigillano, di una realtą produttiva assai articolata, di una attenzione ai boschi e ai pascoli pari a quella riservata ai campi, agli orti, alle vigne: "Cavalli e buoi servono ad alleviare la fatica dell'uomo; le pecore e i maiali a nutrirlo". A questi si aggiungevano gli animali di bassa corte, la cui incidenza alimentare doveva essere notevole.

Nel corso della sua storia Sigillo, che ha sempre custodito gelosamente le sue antichissime tradizioni legate all'allevamento, alla pastorizia ed alla produzione degli alimenti che ne derivano, sia per l'eccellente vocazione del territorio che per la particolare esperienza ed abilitą delle persone che vi si dedicano.

"Attualmente la Regione dell'Umbria include nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali i seguenti formaggi: la Caciotta o Formetta (di latte vaccino), la Caciotta al tartufo, il formaggio farcito (di latte ovino o vaccino insaporito con tartufo, peperoncino, pepe, olive, erbe aromatiche, cipolla, aglio), il formaggio misto o Caciottone (di latte ovino o vaccino), il Pecorino Umbro o Cacio, il Raviggiolo, il Pecorino di Norcia, il Pecorino di Norcia del Pastore, la Ricotta salata di Norcia, il Pecorino stagionato in Fossa (o in grotta), o cacio in fossa, e il pecorino stagionato in botte. Degli undici formaggi elencati, i primi sei sono prodotti in tutta l'Umbria, i restanti in zone tipiche; Sigillo appartiene alla zona tipica propria degli ultimi due formaggi, il cacio in fossa o in grotta e il cacio in botte, che, oltre all'eccellente qualitą degli ingredienti, si caratterizzano per la particolaritą e stagionatura" (Dott. Prof. G. Calzoni - Accademico della Cucina Italiana- Delegazione di Perugia).

Sabato 20 Ottobre, presenti nomi illustrissimi della cucina italiana, si č inaugurato a Sigillo, Localitą Zona Ind.- Artig, presso il Caseificio Facchini Walter, la Prima Fossa per la stagionatura del Pecorino Umbro. Sigillo si trova al centro del Consorzio Obbligatorio del Parco del Monte Cucco.

 

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