L'ECO del Serrasanta

 

N. 21 - 4 novembre 2001

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Ambiente

PIANO REGOLATORE GENERALE

Osservazioni e proposte di modifica di CAI, WWF e la Colonia


La Commissione TAM del CAI, il WWF e l'Associazione "La colonia", in merito al Piano Regolatore Generale, hanno redatto e trasmesso al sindaco il seguente documento:

Dopo vari incontri tra alcune associazioni del nostro territorio, e singoli cittadini sensibili al problema, e dopo un’attenta lettura ed analisi PRG del comune di Gualdo Tadino, si è convenuto di proporre all’attenzione della Giunta municipale, le seguenti osservazioni e modifiche:

  1. I firmatari della presente chiedono la delimitazione delle attività di cava e la localizzazione degli impianti di riciclo dei materiali provenienti da demolizioni. Per tali attività è opportuno individuare una ristretta area del territorio comunale, ovvero una zona già interessata ad attività estrattive. Infatti, una distribuzione delle attività di cava distribuita in tutto il territorio comunale creerebbe dei problemi d’ impatto ambientale e comprometterebbe lo sviluppo turistico.

  2. Nel PRG vengono classificate come "cave 2" le aree dove "è prevista la possibilità di rilascio di autorizzazioni per nuove attività estrattive o per l’ampliamento di cave preesistenti". Ciò che ci lascia perplessi è il fatto che l’individuazione di tali siti non sia accompagnata da una memoria informativa, che indichi il fabbisogno di materiale lapideo per i prossimi anni che giustifichi l’apertura di nuove cave. Precisiamo che a nostro avviso, il materiale estraibile, debba far riferimento alle necessità interne. Non ci possiamo permettere il lusso, per le ragioni già esposte, di esportare il calcare delle nostre montagne.

  3. Per quanto riguarda le "cave 3", ovvero "le aree interessate da precedenti attività estrattive ora dismesse, nelle quali devono essere attuate opere definite di ricomposizione ambientali, al fine di recuperare le condizioni di naturalità preesistenti", possiamo dire che, da nostre indagini sul territorio, abbiamo potuto accertare che, gran parte delle cave in questione, non creano ormai più un impatto ambientale tale da richiedere interventi, perché è ormai avvenuto il recupero ambientale spontaneo. Non riteniamo quindi che esse debbano essere inserite nel PRG. Ci riferiamo in particolare alle cave di Capodadacqua, cave di Col Di Metino, cava adiacente alla Piscina comunale, cave degli Zoccolanti, cave della Gola della Rocchetta.

  4. Non riusciamo infine a capire come si possa, da una parte iniziare gli scavi sul sito archeologico del Colle dei Mori, e nello stesso tempo prevedere la possibilità di ampliamento dell’attuale cava. La zona sottostante (classificata nel PGR come "cave 2") è stata invece definita, in una relazione pubblicata alcuni anni fa, dalla dottoressa Bonomi come interessante dal punto di vista archeologico.

In attesa di una risposta, porgiamo distinti ossequi.

La Commissione TAM della sez. CAI di Gualdo Tadino

Il WWF sez. di Gualdo Tadino

Centro Ambientale "La Colonia"

 

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