L'ECO del Serrasanta

 

N. 21 - 4 novembre 2001

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Narrativa

Le fiabe di nonna Mirella

I due fidanzatini

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La vigilia di Capodanno tutti festeggiavano per l'arrivo del nuovo anno. In una palazzina vivevano marito e moglie, ormai le figlie si erano sposate ed avevano dei bambini. Pensavano che quella vigilia l'avrebbero trascorsa da soli: "Faremo una cenetta leggera e poi vedremo i fuochi artificiali della mezzanotte". Inaspettatamente arrivò una delle figlie chiedendo loro se volessero andare con lei che era stata invitata da certi amici con i bambini piccoli e dicendole di portare anche i suoi genitori. I genitori accettarono l'invito, soprattutto la nonna che avrebbe avuto così l'occasione di stare insieme con i suoi nipotini e fare divertire gli altri bambini. Durante la serata mentre tutti i grandi parlavano e mangiavano aspettando la mezzanotte, i bambini si scatenarono nei giochi domandando ogni tanto se era ora dei fuochi artificiali. Ormai si erano stancati di aspettare e chiesero alla nonna di raccontare delle favole, dicendo "Dai, nonna, racconta, racconta. Ti preghiamo!"

"E va bene" rispose la nonna.

Si misero seduti tutti insieme sul divano e la nonna iniziò. - C'erano una volta due bambini, la bambina si chiamava Susi ed il bambino Eddi, i quali abitavano vicino ed avevano la stessa età. Si cercavano sempre per giocare, ma come stavano insieme litigavano. Quando andavano al mare non vi dico cosa succedeva! Si davano le palettate in testa, la sabbia sugli occhi; se Susi faceva un castello di sabbia, Eddi glielo guastava. I genitori facevano di tutto per farli andare d'accordo, ma i bambini seguitavano a farsi i dispetti l'uno con l'altro e perciò erano pianti ed urli. Però se un giorno non si vedevano si cercavano! In quelle rare volte che giocavano tranquilli lui le diceva: "Tu sei la mia fidanzata!" E Susi rispondeva: "Si". Lei si metteva un velo in testa facendo finta di fare la sposina e lui tutto delicato assecondava ciò che voleva Susi.

... Ma durava poco perché poi per ogni sciocchezza si rimettevano a bisticciare.

I bambini erano convinti di ciò che dicevano. Anche alla scuola materna Susi diceva che era fidanzata con Eddi, e lui faceva altrettanto, ma i litigi continuavano!

Per varie ragioni i genitori di Eddi e di Susi si trasferirono in altre zone della città e perciò i bambini ebbero sempre meno occasioni di giocare insieme. Però nella loro innocenza si consideravano sempre fidanzati.

Mentre la nonna raccontava la favola di Eddi e Susi i bambini ogni tanto la interrompevano per sapere come andava a finire e la nonna rispondeva: "Pazienza piccoli" ... e la nonna continuò a raccontare.

Passarono gli anni. Susi divenne una bella ragazza, capelli biondo chiaro e gli occhi verdi, Eddi, anche lui biondo con gli occhi azzurri. Per diverso tempo non si videro più. Essendo tutti e due studenti all'Università un giorno, per caso, dopo tanto tempo si rividero. Rimasero meravigliati e stupiti. Susi esclamò "Ma tu sei Eddi!" E lui rispose: "E tu sei Susi! Come sono contento di rivederti, quanti anni sono passati!"

E cominciarono a ricordare di quando erano piccoli che litigavano e degli scherzi e dispetti si erano fatti, ridendoci sopra. Ripresero a frequentarsi, ma questa volta si innamorarono sul serio, e si fidanzarono. Un giorno Eddi disse alla madre che voleva regalare un anello con il brillante a Susi. Sua madre rispose: "Va bene, tanto glielo avevi promesso da quando eri piccolo". Finiti gli studi si sposarono. Susi indossava un vestito bianco tutto brillante, era bellissimo, con il velo lungo tutto luccicante come tante lucciole che si vedono nelle notti di giugno. Eddi sembrava un principe, bello e raffinato. Gli invitati rimasero stupiti nel vedere quella bella coppia. Ci furono festeggiamenti per giorni. E Susi ed Eddi vissero felici.

(La nonna aveva finito di raccontare la favola dei due fidanzatini. I bambini avevano ascoltato con tanta attenzione che non si erano nemmeno accorti che i fuochi artificiali di mezzanotte c'erano già stati. Ma furono soddisfatti egualmente e se n'andarono a dormire tranquilli e contenti, sognando la storiella dei due fidanzatini)

 

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