L'ECO del Serrasanta |
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Ambiente |
Voglia di montagna Dopo una intensa estate passata in Abruzzo sui sentieri, discendendo forre, percorrendo vie di roccia rivedendo tecniche di armo e di progressione speleologica e tecniche di ancoraggio in arrampicata, si parte per il Nord con il duplice obiettivo: lo Spigolo nord del badile e il Corso avanzato di roccia e ghiaccio a Chamonix.
Con me sempre nei grandi appuntamenti il grande Alpinista Danilo Valsecchi. La cima è stata raggiunta il 22 agosto alle ore 14, dopo aver pernottato al rifugio e dopo una faticosa marcia di avvicinamento su detriti morenici e neve. Dalla vetta si discende per la via normale, in parte arrampicando in discesa, in parte discendendo in corda doppia, e poi dal rifugio Riannetti, giù, velocemente a valle per il ripido sentiero tra il buio di una notte stellata che illumina il nostro animo pieno di gioia e di orgoglio. Un nuovo traguardo, un grande impensabile sogno realizzato ... e tutte le fatiche accumulate per la preparazione sulle montagne del mio Appennino come per magia si dissolvono!! Dopo 2000 metri di dislivello, tutti di un fiato siamo, a valle ... ora possiamo togliere gli scarponi e rilassarci ... ma non è finita, dalla Svizzera rientriamo a Lecco, ore 3, e a stento riusciamo a tenere sveglio il guidatore ... per fortuna c'è la luna! Abbiamo percorso una delle tante vie di roccia alpine, ambita dagli alpinisti europei che numerosi ogni anno assaltano i nostri rifugi più in alto. Dopo un giorno di meritato riposo si torna ad arrampicare sulle prestigiose vie di calcare della Grigna settentrionale.Da Lecco un treno mi porta a Milano dove mi attendono Daniele e Guglielmo per destinazione ... Chamonix. Siamo diretti in Francia per partecipare al corso di roccia e ghiaccio avanzato, organizzato dalla Delegazione regionale - Abruzzo, Scuola di alpinismo e sci alpinismo Gran Sasso. In programma tecniche di progressione individuale su roccia, manovre di soccorso. Si arrampica sul granito del complesso della Aig. Gr. Charmoz, sotto l'Aig. du Midì. Si risalgono crepacci all'interno della Mer de Glace, con ramponi e piccozze, in un suggestivo e severo paesaggio, quale quello del monte Bianco. Il giorno della via di ghiaccio ci vede risalire in una giornata decisamente invernale il ghiacciaio des Montets, fino alla Punte Aig.Verte. Esperienza interessante ricca di apprendimenti di progressione su terreni diversi, ricca di emozioni, di scambi di saperi, di nascita di belle amicizie con le quali continuare a muoversi in Appennino nel prossimo inverno!!! Un'esperienza da trasmettere ai giovani per far nascere in loro la "voglia" di montagna. Il Pizzo del Badile è una massiccia montagna di granito, una delle più importanti dal punto di vista alpinistico dell'intera cerchia alpina. Vista dal nord è una gigantesca pala da cui il nome; è una cresta di confine tra l'Italia e la Svizzera, il versante italiano è quello meridionale, settentrionale quello Svizzero, con placche lisce, larghi pilastri e dietri. Solo all'inizio del secolo gli alpinisti cercarono di risalire l'elegante spigolo nord, che si lasciò conquistare solo nel 1923, prima da svizzeri e poi da alpinisti italiani. Ma il grande Riccardo Cassin, nel 1937, individuò infine il passaggio tra gli strapiombi al limite del possibile per giungere sotto ai "camini" di uscita (resterà questo il suo insuperabile capolavoro!) lungo la parete nord-est, con i compagni Rotti, Esposito, Malteni, Valsecchi. Mara Loreti
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