L'ECO Sport

 

N. 20 - 21 ottobre 2001

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Sport

BASKET C1

Lutto per il Gualdo

di Eriberto Polidoro


Quando martedì 9,dai telefonini di atleti, dirigenti, tifosi, rimbalzava la notizia che "Giuliano" non aveva superato un ultimo attacco cardiaco, tra gli sportivi gualdesi è calato il gelo. Le parole si smorzavano in gola e molti hanno avuto le gote solcate da lacrime sincere per la scomparsa di un amico altrettanto sincero. Il "professore", come molti affettuosamente lo chiamavano (anche se poi lo era di Educazione Fisica), aveva perso l'ultima partita lottando fino al 40°.

Domenica sera, prima della partita con il Senigallia, aveva chiamato dall'ospedale di Ancona il presidente Paciotti per sapere le condizioni della squadra, poi a fine gara aveva gioito alla notizia della bella vittoria, che i suoi ragazzi avevano dedicato a lui. Giuliano oltre che maestro di sport è stato anche un maestro di vita, se così non fosse stato, non si sarebbero certamente visti nella chiesa di S. Maria della Misericordia di Fabriano, stracolma di gente (tanti gualdesi), durante la mesta cerimonia d'addio, pezzi di giovanotti, ex atleti dalle tempie grige, piangere a dirotto. Era un uomo pratico, non badava a tanti fronzoli, sapeva tenere lo spogliatoio, lucido in panchina, tanta competenza, i suoi modi sempre corretti e per tutti una parola appropriata: un vero signore! Se ne é andato così dopo una splendida vittoria nella prima di campionato, dopo che la Società Basket Gualdo per la quarta volta lo aveva richiamato in panchina.

Sì perché Giuliano era nato cestisticamente a Fabriano, vi aveva fondato la squadra, l'aveva portata in serie A nella palestra Piaggia d'Olmo, ma Gualdo è stata la sua seconda patria cestistica.

Chiamato a Gualdo agli inizi degli anni 80,sponsor MGL, poco dopo l'inaugurazione del Palazzetto "C. A. Luzi", sotto la presidenza Teodori, forgiò, dopo gli insegnamenti di Scatena, giocatori come Chiavatti, Francesco e Fabio Fioriti, Pennoni, Fruttini ecc. Con questi giocatori, più Zampini, Cioli, Guerra, Sabbatini, Abbati, "Lupo" Mondati, Biagiotti, Materazzi la promozione in C arrivò il 28 marzo 1981, con la vittoria finale sul Porto S. Elpidio per 80 a 65.

Dopo tre anni venne avvicendato, ma poco dopo il presidente Provvedi, convinto delle sue doti tecniche ed umane, lo richiamò e con un serio programma, dopo due secondi posti, il 20 maggio del 1989,con l'esaltante vittoria sul Teramo per 109 a 87, con Chiavatti e Fruttini a far da mattatori, in un palazzetto gremitissimo e sapientemente addobbato dalle donne "fans", fu serie B/2! Traferri , Carsetti , Pierotti ,Venturi, Castelli , Ciaffardoni , Chiavatti , Fruttini, Mattiacci, Fioriti, Franchi, Frillici, sono questi i ragazzi autori dell'impresa, gli stessi che giovedì 11 ottobre abbiamo visto piangere davanti al feretro del loro indimenticabile coach.

Dopo una fase calante, nell'aprile del 2000, il Basket Cualdo lottava per non retrocedere dalla C1. Dopo poche ore dalla bruciante sconfitta in casa con il Veroli, nei play out, il presidente Paciotti richiamava Guerrieri, che nel frattempo aveva lasciato la sua impronta a Jesi, Cagli e di nuovo a Fabriano con formazioni minori. Accettò con entusiasmo perché Gualdo gli era rimasto nel cuore, come lui nel cuore dei gualdesi. Portò i colori bianco - rossi a vincere a Veroli e nella bella al "C.A. Luzi" scacciò definitivamente la paura della retrocessione. Per la quarta volta, sempre con passione, tornò a Gualdo nella stagione 2001/2002, con Passeri la preparazione; superato alla grande il turno di Coppa Italia con cinque vittorie su cinque partite, ma non ha superato la sesta, quella personale con il suo cuore generoso e martedì 9 ottobre alle 19 il "tabellone" del suo Palazzetto lo ha visto soccombere. Lascia una squadra e una società in lacrime, convinte tuttavia che i suoi insegnamenti non andranno persi, perché da lassù saprà ancora guidare i nostri e i suoi colori bianco-rossi.

Alla moglie Flora, alle figlie Silvia e Barbara giungano le più sincere condoglianze della redazione de L'ECO del Serrasanta, sicura di interpretare anche i sentimenti di dolore di tutta una città sportiva.

 

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