L'ECO di Sigillo

 

N. 20 - 21 ottobre 2001

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Sigillo

 

La chiesa di Pontespinato


13pontespin.jpg (11049 byte)Trent'anni fa, esattamente il 26 settembre 1971, alla presenza di numerosi e devoti fedeli, il parroco mons. Domenico Bartoletti ha benedetto ed inaugurato la nuova chiesa di Pontespiano, dedicata al nome di Maria SS. del Soccorso. Da quando le Soprintendenze alle Antichità ed alle Gallerie dell'Umbria decretarono che la vecchia chiesa, preziosa opera del XV secolo, per la sua fatiscenza si doveva demolire e non ricostruire sul Ponte Romano, si cercò un altro luogo, vicino allo stesso ponte e lungo la via Flaminia, per collocare la nuova chiesa. Poichè, nonostante ripetute insistenze, non si è potuto reperire il "posto ideale", Don Mario Nasoni, ed i fratelli Salvatore, Vittorio e Fausto, in memoria dei genitori Feliciano e Consilia hanno offerto parte del campo di loro proprietà, che confina con il ponte romano, e, sull'angolo di questo terreno, si è ricostruita la nuova chiesa, con misure e forma simile alla precedente, e utilizzando tutto quello che di buono rimaneva della vecchia chiesa, come i mattoni della facciata, le grate delle finestre e il rosone in pietra arenaria. L'altare è stato fatto con piedistalli e 8 colonnine che avanzarono dalla messa in opera della Balaustra di Sant'Andrea, e che per oltre cento anni sono stati custoditi nel sottoscala del campanile della stessa chiesa. A coronamento è stato messo il gradinotto, non più utilizzato, dell'altare maggiore di Sant'Andrea. La chiesa si presenta di bella fattura, molto elegante, artistica nella facciata, e molto raccolta. E' visibile dalla Flaminia, in località Madonna del Grappa.

Un anno prima, sempre nel mese di settembre, veniva abbattuta l'antica chiesetta della Madonnella del Pontespiano che sorgeva di fianco e a lato del Ponte Romano. La chiesa era pericolante nel tetto e la Soprintendenza ai Monumenti sentenziò "l'abbattimento".

Diciamo questo con una punta di rammarico in quanto la popolazione sigillana nutriva, nei confronti di questa chiesa, un amore infinito, e molti furono coloro che fecero sentire la loro voce, il loro dissenso all'abbattimento. Malgrado tutto non si provò nemmeno a fare un tentativo per salvare una Chiesa che da oltre Cinquecento anni resisteva, a perenne memoria della fede e della devozione del popolo sigillano e dei viandanti che attraversavano il Ponte e che nei giorni brutti trovavano conforto nelle sue mura. Sono stati distaccati i tre preziosi affreschi del XV secolo che si trovavano nella chiesa,, pregevolissime opere ora conservate in Municipio.

Nel Registro degli Introitus e degli Exitus del Convento di Santa Caterina in Sigillo, dagli anni 1563 al 1572, scritto da fra Nicola da Sigillo, e visitato dal padre Agostino da Sigillo, provinciale agostiniano, con le parole "Ita est", c'e una notizia di notevole spessore storico -artistico. Frà Nicola scrive "E più habui dalla dicta comunità di Sigillo, mina una de grano che me la fatta dare Mastro Nicho pentore da Gualdo che il Convento li ha fatto le spese questo tempo che è stato quà a pengere a la mastade e ala Madonna del Ponte. Anno 1565". La Chiesa era tutta affrescata. Ora sono rimasti questi affreschi: "La Madonna del Soccorso - La Madonna con il Bambino fra i santi G.Battista e Sebastiano - e la Madonna con il Cristo Morto e San Francesco di Assisi.

Con l'abbattimento della chiesetta son tornate alla luce le file dei pietroni su cui poggiava la facciata, anche se alquanto deturpati dagli scalpellini e muratori che la eressero.

Comunque ora il ponte, liberato da quel diaframma. è visibile in tutta la sua interezza, ma, secondo le nuove tecniche adottate dalla Soprintendenza ai Monumenti, i grossi blocchi di pietra non potranno essere sistemati in modo da ricostruire le pietre mancanti.

Senza offendere nessuno, diciamo: "danno al danno". La vetusta chiesa, costruita con le intenzioni dell'epoca, correggeva un grosso danno inferto al Ponte, che ora è più visibile. Ma!!! La cara e vecchia chiesa di Pontespiano, costruita proprio su quel ponte!!! Ci manca tanto!!!

(G.P.)

 

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