L'ECO di Sigillo |
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Sigillo |
La chiesa di Pontespinato
Un anno prima, sempre nel mese di settembre, veniva abbattuta l'antica chiesetta della Madonnella del Pontespiano che sorgeva di fianco e a lato del Ponte Romano. La chiesa era pericolante nel tetto e la Soprintendenza ai Monumenti sentenziò "l'abbattimento". Diciamo questo con una punta di rammarico in quanto la popolazione sigillana nutriva, nei confronti di questa chiesa, un amore infinito, e molti furono coloro che fecero sentire la loro voce, il loro dissenso all'abbattimento. Malgrado tutto non si provò nemmeno a fare un tentativo per salvare una Chiesa che da oltre Cinquecento anni resisteva, a perenne memoria della fede e della devozione del popolo sigillano e dei viandanti che attraversavano il Ponte e che nei giorni brutti trovavano conforto nelle sue mura. Sono stati distaccati i tre preziosi affreschi del XV secolo che si trovavano nella chiesa,, pregevolissime opere ora conservate in Municipio. Nel Registro degli Introitus e degli Exitus del Convento di Santa Caterina in Sigillo, dagli anni 1563 al 1572, scritto da fra Nicola da Sigillo, e visitato dal padre Agostino da Sigillo, provinciale agostiniano, con le parole "Ita est", c'e una notizia di notevole spessore storico -artistico. Frà Nicola scrive "E più habui dalla dicta comunità di Sigillo, mina una de grano che me la fatta dare Mastro Nicho pentore da Gualdo che il Convento li ha fatto le spese questo tempo che è stato quà a pengere a la mastade e ala Madonna del Ponte. Anno 1565". La Chiesa era tutta affrescata. Ora sono rimasti questi affreschi: "La Madonna del Soccorso - La Madonna con il Bambino fra i santi G.Battista e Sebastiano - e la Madonna con il Cristo Morto e San Francesco di Assisi. Con l'abbattimento della chiesetta son tornate alla luce le file dei pietroni su cui poggiava la facciata, anche se alquanto deturpati dagli scalpellini e muratori che la eressero. Comunque ora il ponte, liberato da quel diaframma. è visibile in tutta la sua interezza, ma, secondo le nuove tecniche adottate dalla Soprintendenza ai Monumenti, i grossi blocchi di pietra non potranno essere sistemati in modo da ricostruire le pietre mancanti. Senza offendere nessuno, diciamo: "danno al danno". La vetusta chiesa, costruita con le intenzioni dell'epoca, correggeva un grosso danno inferto al Ponte, che ora è più visibile. Ma!!! La cara e vecchia chiesa di Pontespiano, costruita proprio su quel ponte!!! Ci manca tanto!!! (G.P.)
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