L'ECO di Fossato di Vico

 

N. 20 - 21 ottobre 2001

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Fossato di Vico

GUERRA DI MANIFESTI FRA MAGGIORANZA E MINORANZA

Ex cava della Canalecchia: cava o riambientamento?

di Ottavio Giombetti


Speculazione politica della minoranza o imperizia del sindaco?

Da qualche giorno sui muri di Fossato sono affissi manifesti polemici fra il sindaco e la minoranza sul problema della ex Cava della Canalecchia. La polemica abbastanza incomprensibile nei contenuti, ma chiara nelle accuse e nelle risposte, riguarda una gara di pubblico incanto espletata per l’estrazione di materiale inerte nella zona della Canalecchia. La minoranza accusa l’amministrazione di non fare gli interessi dei cittadini per aver scelto l’offerta meno vantaggiosa, mettendola in collegamento con la precedente gara sul parco eolico; il sindaco replica che non si tratta di attività di cava, ma di un riambientamento di una zona degradata, dove l’attività estrattiva serve per "pagare i buffi", lasciati dalla amministrazione Lispi, con lo scopo di non aumentare le tasse ai cittadini. Inoltre il sindaco attacca la precedente amministrazione a causa della mancata attivazione della cava prima del 1995, avendola prevista nel Piano di Fabbricazione, e per incapacità e comportamento propagandistico della minoranza nella vicenda del Parco eolico. In entrambe le vicende le soluzioni della minoranza avrebbero provocato danni ai cittadini.

Per dare una informazione corretta prendiamo in esame i fatti. Qualche tempo fa il comune di Fossato con i pareri di regolarità dei responsabili degli uffici, ha indetto una gara di pubblico incanto per l’affidamento "dell’attività di cava" nell’ambito del "recupero della cava denominata ‘Canalecchia’ in loc. Alceto, oramai completamente degradata". Alla gara rispondono quattro imprese, tutti colossi nel settore, secondo i requisiti del bando, inviando quattro offerte diverse.

La prima cosa da evidenziare è l’atipicità della "gara". Nella delibera infatti si legge che " ... Il comune si farà carico delle esclusive competenze amministrative ed autorizzazione attinenti al completamento dell’iter ... l’Ente va ad affidare anche la progettazione e la redazione di un opera con particolari caratteristiche. ... la controprestazione a favore del concessionario consisterà nel diritto di gestire funzionalmente e di sfruttare economicamente sulla base del progetto presentato." In soldoni tutto questo significa che il comune in cambio della breccia da estrarre assegna al vincitore della gara la progettazione e la gestione del risanamento ambientale dell’area, ricevendone un vantaggio economico. In pratica una fava con due piccioni: incassare dei soldi risanando un’area degradata, per di più all’interno del Parco del Monte Cucco ed inserita nei piani dell’Area Naturale Protetta ed Economico Sociale del Parco stesso, una cui parte è stata già finanziata dai PIM con soggetto attuatore la Comunità Montana. Che cos’è che non va in tutto ciò? Non esiste un progetto per cui non si sa ancora in che cosa consista tutta l’operazione di risanamento ambientale. Per rendermi conto di che cosa si parla sono andato sul posto ed ho potuto constatare alcune cose. L’impatto ambientale è evidente in alcune parti, anche se la vegetazione si sta riappropriando del proprio habitat; come sarà trattata la discarica, che oggi non si vede più, ma che attivata e funzionante negli anni ’80, sotto l’amministrazione Lispi, è stata dismessa per la vicinanza al fosso Rigo? in che cosa consiste l’attività di escavazione in termini di impatto ambientale? Senza un progetto al riguardo non è possibile stabilire quali sono le offerte più vantaggiose per il comune: cioè soddisfare un’esigenza ambientale insieme ad esigenze di bilancio. In pratica la gara attualmente svolta è più un "sondaggio" per vedere l’interesse di alcune imprese ad intraprendere un’opera, i cui aspetti sono tutti da definire. Ne è testimonianza il fatto che l’assegnazione non è ancora data per scontata in quanto sono in discussione i termini contrattuali con le ditte partecipanti e non è detto che ci possa essere un accordo. Dunque vorrei dire al sindaco di gestire la questione senza atti frettolosi ed alla minoranza di dare un’informazione completa e complessiva su un problema importante e delicato e di lasciare da parte la propaganda politica e la denigrazione nei confronti del sindaco, perché tanto i cittadini sanno che il sindaco non è né un pazzo né un incapace, altrimenti non avrebbe ottenuto tutti quei consensi che gli hanno riservato. In problemi come questi la minoranza dimostri di non essere assillata da spirito di rivalsa e di livore per la sconfitta, ma di essere capace di fare un’opposizione costruttiva.

 

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