L'ECO del Serrasanta

 

N. 20 - 21 ottobre 2001

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Letture

Le fiabe di nonna Mirella

Pelino biondo

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Questa favoletta la raccontavo alle mie bambine tanti tanti anni fa, quando erano ancora piccoline, per farle addormentare oppure quando stavano male. Credetemi piaceva molto a loro! Ora la scriverò per i bambini di oggi.

In un palazzo di una grande città viveva Pelino Biondo. Tutti lo chiamavano così perché aveva sulla punta del naso un pelino ma il suo vero nome era Luigino. Anche lui, come tanti bambini, era pigro soprattutto per fare i compiti di scuola, voleva solo giocare o guardare la televisione.

Un giorno la mamma si fece promettere da Luigino che se fosse stato meno pigro e più bravo a scuola in estate lo avrebbe mandato in vacanza dalla nonna in campagna. Luigino fece il bravo e si meritò la vacanza. E così la mamma lo accompagnò dalla nonna.Che meraviglia la campagna con tanti alberi da frutta e fiori ! La nonna teneva tanti animali, le galline, le papere, i maialini, i conigli e la mucca Adelina.

Pelino Biondo era entusiasta nel vedere tutte quelle belle cose che lui in città non aveva modo di vedere.

Il giorno dopo il suo arrivo la sua nonna gli chiese di aiutarla nei lavoretti della campagna. Una mattina la nonna gli chiese di andare a raccogliere un poco di legna ma la pigrizia di Pelino Biondo fu più forte e così di legna ne raccolse proprio poca, perché si addormentò sotto un albero. Quando tornò a casa la nonna gli chiese " .. e la legna ? " Luigino rispose " La legna non c’ era! "

Il mattino seguente la nonna gli chiese "Fammi un favore, vammi a raccogliere un poco di mele". Pelino si avviò con il suo canestrino ma quando vide quel bell albero pieno di mele rosse , le raccolse, ma molte se ne mangiò!

Quando tornò a casa la nonna gli disse "Come mai sono così poche le mele?" Lui le rispose che non c’erano. La nonna, paziente, gli disse "Guarda che il pelino sul naso ti cresce sempre di più!"

Per mettere alla prova il nepotino una mattina la nonna lo mandò a raccogliere le uova nel pollaio, ma Pelino che era goloso delle uova, quando vide tutti quegli ovetti freschi pensò " Uno non mi farà male! " e se lo bevve, poi un altro, e poi qualcun altro ancora!

Tornò a casa con il cestino quasi vuoto. Alla sera gli prese un gran mal di pancia e la nonna fu costretta a chiamare il dottore. Quando Pelino raccontò che cosa aveva mangiato il dottore gli disse "Mi raccomando non farlo più altrimenti la prossima volta andrai all’ospedale".

Una volta guarito la nonna lo rimise nuovamente alla prova chiedendogli di andare a raccogliere la legna, e questa volta Luigino ne raccolse parecchia.

Poi gli chiese di raccogliere le mele e Luigino ne riportò il canestrino pieno.

Lo mandò a riprendere le uova nel pollaio,e questa vola Pelino non ne bevve nemmeno uno. La nonna esclamò " Come sei stato bravo, piccolo mio! Sono proprio contenta che hai imparato la lezione".

Il mattino dopo, quando Pelino Biondo si svegliò, la nonna lo chiamò a fare colazione e dopo aver finito la nonna gli disse "Vai a specchiarti!".

Con grande meraviglia di Luigino il pelino sul naso non c’era più!

" Vedi, gli spiegò la nonna, caro Luigino se vuoi ottenere qualcosa te la devi guadagnare, ma non con la pigrizia o le bugie. Se farai tutto come si deve sarai sempre ripagato".

 

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