L'ECO del Serrasanta

 

N. 20 - 21 ottobre 2001

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Attualità

COLLE MORI

Riprendono gli scavi


Per iniziativa dell'Amministrazione Comunale e della Soprintendenza archeologica dell'Umbria, da lunedì 15 sono ripresi gli scavi nel sito archeologico di Colle dei Mori, da tempo invocati dagli appassionati di storia patria, prima che i danni arrecati dalla coltivazione delle cave distruggano completamente la zona. La campagna di scavi, destinata a protrarsi per un mese e finanziata in parte dal Ministero per i Beni le attività culturali ed in parte dal Comune di Gualdo Tadino, riguarderà in particolare la parte alta della collina che ospitava l'insediamento arcaico dei Tarsinater.

In una conferenza stampa tenuta presso l'aula consiliare giovedì 11 la sovrintendente Dr.ssa Bonomi Ponzi e gli assessori Anderlini e Filippetti hanno illustrato i vari aspetti dell'iniziativa che si inserisce nel più complesso problema delle cave. Nel corso delle conferenza stampa è stato ribadito, tra l'altro, l'alto valore storico del sito archeologico che rappresenta uno dei più antichi esempi di centri abitati dagli antichi Umbri, ed è stato preannunciato anche un ampliamento dell'antiquarium del museo civico, con conseguente rientro a Gualdo Tadino di molto materiale archeologico proveniente dalla zona ed attualmente conservato nei magazzini della sovrintendenza o il musei come quello di Villa Giulia (reperti di Malpasso del 1921). A nostra specifica richiesta è stata negata la possibilità di riavere i dischi aurei attualmente alla Galleria Nazionale di Perugia.

La Dr.ssa Bonomi ha anche prospettato la disponibilità ad avviare, con la collaborazione dell'Amministrazione Comunale, una campagna sistematica di scavi nell'area archeologica della Tadinum romana.

 

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