L'ECO di Sigillo |
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Sigillo |
Le "Madonnelle" di Giuseppe Pellegrini
La Chiesa di Santa Maria del Prato in Sigillo, di proprietà del Municipio, danneggiata dal sisma del 26-27 settembre 1997,è stata restaurata dalla Soprintendenza ai beni Culturali, su richiesta del Comune, affidando l'incarico all'Arch. Marco Storelli. Mentre alla Ditta Fledea Restauri di Carla Bassetti & Patrizia Tega, è stato affidato il compito di "restituire a nuova luce l'affresco" della Madonna con Bambino Incoronata da Angeli, attribuito a Luca Nucci da Gubbio (1575 circa), sotto la sapiente direzione del Prof Enzo Storelli, fiduciario della Soprintendenza. La Chiesa è stata restituita al culto, con Messa Solenne, dal Parroco Don Luciano Eutizi nel 1999. "Dove ora biancheggia la Chiesa dedicata al Nome di Maria, già nei primi anni del 1600 c'era un dipinto in un edicola con la Sacra Immagine che la devozione del popolo aveva coperto di tavolette "ex voto" per grazie ricevute. Le sante visite dei Vescovi Nocerini sono fonte di informazioni notevoli. Ne citiamo alcune che ci sembrano di interesse notevole. Santa visita Marco Battaglini di Rimini, Vescovo di Nocera dal 1690 al 1716. Libro visite pag. 154.-"Die 18 Octobris 1704 De Ecclesia S.Maria del Prato. Vidi etiam....a poca distanza dalla via Flaminia verso Fossato, et in territorio Parrocchia S.Andreae de Sigillo "novam ecclesiam" in onore Beata Maria Vergine del Prato....la pietà di Dominus Fabio Adriani, pro sua intenzione, ha un lascito...la Chiesa non è benedetta e non vi si può celebrare la Santa Messa". Santa Visita G. Battista Chiappè di Genova, Vescovo di Nocera dal 1724 al 1768. Pag (?) "Die dicto 8 octobris 1731 visitavit ecclesia S.Maria del Prato, extra mura Sigilli - Unico altare et è provvisto di tutto - comandai di comperare un "inginocchiatore" per la commodità del sacerdote celebrante. Sempre Mons. Vescovo Chiappè, nella visita del 1750, così scrive: "De Ecclesia B.me Verginis vocabolo "del Prato". Ha un unico Altare- La Chiesa ha le pareti in molte parti scrostate- manca un lavabo ad uso del Sacerdote- la Chiesa è solida, costruita in pietra. Fu edificata sopra il limitare supremo di una Edicola "vulgo Nicchia" quadrata, et rotonda, et semicircolare (dove) è dipinta la Titolare (la Madonna). Il prospetto della Chiesa è tutto intonacato et imbiancato. Sulla sommità del prospetto della Chiesa è piantata una croce di ferro. Il Decreto predetto, entro due mesi dovrà essere esposto. (Forse mancava il Decreto del Vescovo per celebrare la Messa: Senza dubbio questa Santa Visita è la più dettagliata ed interessante sotto il profilo storico, infatti, si può affermare, senza ombra di dubbio, che la devozione del Popolo Sigillano verso questa edicola della Santa Immagine della Madonna, era talmente sentita che sul luogo venne edificata la chiesa". Certamente l'Immagine della Madonna con Bambino Incoronata da Angeli, venne murata nell'Abside della Chiesa dietro "l'unico Altare". Questa devozione mariana, con il passare degli anni, non è mutata nella popolazione, anzi è cresciuta ed ogni generazione ha venerato e venera con santa devozione l'immagine della Madonna.
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