L'ECO del Serrasanta |
|
Ambiente |
CON LA TESTA FRA LE NUVOLE (19)
Rubrica meteorologica a cura di Massimiliano Squadroni e Pierluigi Gioia Un settembre da brividi Era dagli anni Sessanta che non si verificava una fine estate tanto gelida Un settembre travestito ... da novembre: tutti ce ne siamo accorti. Ma se anche si passa dalle semplici impressioni personali ai più precisi dati, la constatazione rimane tale: anzi, si rafforza. Il dato è infatti eclatante: il mese di settembre 2001 è stato per la nostra città, ma un pò per tutte le località italiane, un mese molto più freddo della norma. A Gualdo, in effetti, ci troviamo ben 4,5°C sotto la norma per ciò che riguarda le temperature minime e circa 3°C per ciò che concerne le massime. Cè di più: il giorno 18 settembre, Palazzo Mancinelli ha avuto la temperatura più bassa mai registrata in Italia a settembre negli ultimi 20 anni (3,5°C), battendo il record di Firenze del 1995 (4,0°C). Insomma: le prime due decadi dello scorso mese verranno annoverate negli annali: a ben guardare, le temperature registrate specialmente verso la metà del mese di settembre possono essere assimilate alle medie di fine ottobre o di inizio novembre! Insomma: un autunno precocemente giunto con oltre un mese di anticipo? e cè un motivo? Ipotesi e statisticheÈ difficile dare risposte e fare previsioni: qualcuno, ad esempio, ha azzardato lipotesi che il brusco calo delle temperature sia dovuto alleffetto delle polveri e dei gas emessi dallultima consistente eruzione dellEtna. Un effetto simile a quello delleruzione del Piñatubo, che provocò un inverno - quello del 1999 - particolarmente rigido. È però vero che unattività di tipo effusivo (e non esplosivo) come quella del nostro vulcano, raramente produce quegli stravolgimenti della stratosfera che sono allorigine di repentini e passeggeri raffreddamenti. Limitiamoci, allora, a fare qualche osservazione statistica. In primo luogo è fuor di dubbio che il mese di settembre 2001 sia stato il più freddo dal 1981 ad oggi, con una media di appena 15°C. Solamente nei mesi di settembre del 1984, nel 1995 e 1996 abbiamo si sono registrate temperature paragonabili al 2001; ma in ogni caso superiori di almeno 2°C. Il dato è tanto eloquente che si può, sempre con la statistica, azzardare qualche linea di tendenza. Autunno tiepido, inverno gelido?Prima ipotesi di tendenza: se leccezionale freddo di settembre dovesse essere seguito da condizioni analoghe al 1984, ci troveremmo di fronte ad un autunno nel complesso tiepido, seguito poi, come allinizio del mese di gennaio 1985, da una consistente ondata di freddo. Tutti noi ricordiamo quellanno (il mitico 1985) come uno dei più gelidi e nevosi del secolo, con temperature che, nei pressi di Reggio Emilia, toccarono i 29°C. La statistica dice che questo è possibile. Un autunno gelido, un inverno tiepido?Seconda ipotesi di tendenza: se invece la situazione evolverà come nel 1996, ci troveremmo di fronte ad un autunno piuttosto freddo con un mese di dicembre addirittura gelido: proprio nel 96, ad esempio, la temperatura scese a Perugia a 10,9°C. In compenso, però, i mesi successivi risultarono più miti della norma. Novembre polare?Terza ipotesi: si potrebbe verificare il caso del 1995, nel quale il mese di settembre piuttosto freddo fu poi seguito da giornate serene e freddissime allinizio di novembre, con temperature che sfiorarono i 10°C. Tutte e tre le ipotesi sono poi rafforzate da unaltra constatazione statistica: sia il 1984,il 1995, il 1996 che il 2001 hanno avuto il periodo compreso fra fine agosto e inizio settembre come il più piovoso del periodo 1981-2001. Interessanti analogie, no? Lanticiclone siberianoAl di là di ogni "pronostico" e del "totometeo", è probabile che questanno, dopo lunga assenza, faccia di nuovo capolino lanticiclone siberiano, quella figura meteorologica tanto amata (o odiata) dagli italiani. Nel qual caso, si avranno condizioni meteorologiche nel complesso buone, ma temperature decisamente al di sotto della norma. Se poi, come nel 1985, si verificasse un improvviso riscaldamento della stratosfera al di sopra della calotta polare artica e, di conseguenza, si instaurasse una persistente alta pressione sulle coste atlantiche, tutta lEuropa orientale e, di rimbalzo, il nostro paese potrebbero essere investiti da intense correnti di origine siberiana, con abbondanti precipitazioni nevose. Condizione favorevole a questo è sicuramente la temperatura delle acque dei mari italiani, ben al di sopra della media e quindi in grado di fornire lenergia necessaria ad innescare copiose nevicate. Certo, condizioni del genere, nel secolo scorso, si sono verificate ad intervalli di circa 27-29 anni: 1929, 1956, 1985. Questo dice la statistica: ma dal 1985 sono ormai trascorsi 16 anni Chi può dire che non sia arrivato davvero lanno del nevone? Pierluigi Gioia
Pierluigi Gioia può essere contattato all'indirizzo E-mail pierluigigioia@protadino.it. Massimiliano Squadroni può essere contattato all'indirizzo E-mail massy@squadroni.com.
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||