L'ECO di Sigillo |
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Sigillo |
Black bloc a Sigillo di Giuseppe Pellegrini Agli albori di questo secolo, fra lieti suoni della banda municipale, gli alunni delle scuole elementari procedevano alla piantagione della pineta della Mucchia, che ora offre un così grato asilo di aria balsamica, di verde riposo, e da cui si domina il ridente panorama del paese e del piano digradante sino al Chiascio. Ora nel bosco di foltissimi ed alti pini, meta di passeggiate, è stata eretta una chiesetta dedicata a S. Francesco di Assisi, dono degli emigranti e della popolazione "sigillana tutta". La chiesa è stata edificata negli anni '60, ed ora è in ristrutturazione per opera dell'Amministrazione Comunale di Sigillo. Poco sotto le "alte muraglie e grigie scogliere dolomitiche" che sembrano messe li a guardia e sostegno della montagna e che formano un paesaggio aspro e selvaggio. Al di là di una insenatura delle balze, da cui sgorga dell'acqua e che poi rotola tra i massi, si apre un ombroso anfiteatro di lecci. La località è piena di fascino e di suggestione. Intorno agli anni '30, è stato messo a dimora il rimboschimento "Elci - Rocchette - Giogo. Si tratta di una zona vastissima che, dal Crocefisso della Sportella arriva alla curva del ponte sul torrente S. Martino, per arrivare sopra il conservone dell'acqua dello Scirca quasi sino alla località Giogo. La pineta è stata di recente sfoltita, molti pini sono stati abbattuti ed è stata costruita una strada che taglia la pineta per arrivare sopra le Rocchette. (Strada Antincendio). Da circa tre anni a questa parte sono iniziati i lavori di sistemazione dell'area adiacente la Strada Provinciale n. 244, per Montecucco. La zona è molto bella per "passeggiate all'aria aperta e pulita". Nel piano di bonifica dell'area è stata prevista una illuminazione notturna, per usufruire, anche di notte della zona, senza paura per le persone anziane. Sono stati collocati pure dei "barbecue", molto belli, ma attenzione gli incendi si prevengono !!! Sarebbe un peccato distruggere ciò che i nostri padri hanno costruito con tanta fatica !!! Proseguendo la strada panoramica si arriva alla "incantevole località appenninica della Valle del Ranco" ad oltre mille metri di altezza, ricca di bellezze naturali, meta di forti correnti turistiche quasi tutto l'anno. La presenza di freschissima acqua, il verde dei prati, l'ombra di innumerevoli faggi secolari e la veduta "dell'ingresso della Grotta di Monte Cucco", rendono particolarmente piacevole ed interessante il soggiorno. Costruita nel 1959 la strada panoramica per accedere alla Valle si è dato il via alla valorizzazione turistica della zona, lottizzando parte del terreno e creando una "Frazione Turistica Val di Ranco", ad opera dell'amministrazione comunale guidata dall'Ing. Amedeo Fantozzi. E' sorto così il "Villaggio Montano", che comprende oltre settanta villini, cottages, baite, con tutte le strutture inerenti. Questo complesso residenziale ha aperto nuove e sicure prospettive al turismo della zona. A conferma di quanto detto, dal 1960 ad oggi, la Valle ha visto due arrivi del "Giro Ciclistico dell'Umbria per dilettanti, Campionati Italiani, Internazionali e Campionato Mondiale di Volo Libero". Sono stati costruiti due decolli: "Pian del Monte e Val di Ranco o Strada Panoramica"e due atterraggi: uno a Villa Scirca ed uno a Bastia, nel fabrianese. Da Pian del Monte si accede all'ingresso della Grotta di Monte Cucco, è l'unica via d'accesso. L'imbocco della Caverna si trova a 1390 metri sul versante orientale della montagna, è facilmente raggiungibile a piedi. Ci è stato segnalato un progetto per l'apertura di un ingresso alle Grotte dalla parte di Costacciaro, al momento non sappiamo molto ... se son rose fioriranno !!! Questa è la meravigliosa montagna sopra Sigillo, montagna troppo sfruttata e poco sorvegliata, ma quello che ogni cittadino deve sapere è, che tale bene, per oltre la metà è di proprietà privata, proprietà dei cittadini di Sigillo, per riferirci alla zona dove "quasi sicuramente è stato appiccato per ben quattro volte il fuoco", poi ci sono le proprietà delle persone di Fossato, Purello, di Fabriano. Nessuno può sentirsi padrone di un bene che non è il suo? Purtroppo, da qualche tempo a questa parte, si assiste ad atti vandalici che minacciano la comunità sigillana. Sono atti contro il patrimonio pubblico, gesti che gettano dello sconforto in una comunità integra, unità, che si rifiuta di credere che persone sigillane possano aver fatto tali atti, una comunità che non crede che i suoi figli possano danneggiare o fare tali atti vandalici, quali: "scritte contro cimiteri, danni alla segnaletica stradale, contro cassonetti delle immondizie, tiro al bersaglio con armi da fuoco contro la segnaletica, ecc." Non crediamo che a commettere tali danni siano persone di Sigillo, in quanto ammettendo questo dobbiamo necessariamente ammettere di aver commesso delle leggerezze nella educazione dei nostri figli. Sulla base di queste considerazioni e dovendo necessariamente presentare una "denuncia contro ignoti", possiamo ipotizzare, ma è sempre "una ipotesi", che a commettere questi danni siano stati degli "ipotetici black bloc di ritorno da Genova". A buon intenditor... poche parole !!! E' sempre un vecchio adagio sigillano, di questi tempi molto di moda.
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