L'ECO del Serrasanta |
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LIBRI RICEVUTI L'ultimo lavoro di Daniele Amoni di Antonio Campioni L'arte della ceramica a Gualdo Tadino dal XIV al XXI secolo, ultimo libro di Daniele Amoni, può essere definito la "summa" della ceramica gualdese per la sua completezza ed organicità. La storia della ceramica è storia della nostra città da secoli. Le diverse pubblicazioni si presentavano tutte lacunose e incomplete: L'arte della ceramica a Gualdo Tadino dal XIV al XXI secolo giunge a colmare quei vuoti e quelle incompletezze. Il volume racconta le vicende delle botteghe, dei maestri ceramisti e dei lavoratori che sono passati nelle botteghe che in passato formavano l'universo di questa antica attività. Sfogliandone le pagine, come in un film al rallentatore passano davanti ai nostri occhi personaggi famosi, pezzi di rara bellezza e miriadi di ricordi che riaffiorano. Il volume è un omaggio agli imprenditori, ai gualdesi e alle maestranze che erano cadute nell'oblio. C'è voluta tutta la pazienza certosina propria del dr Daniele Amoni, la sua capacità di ricerca delle fonti di informazioni da cui costruisce la struttura del suo libro. Dipinge con bravura le situazioni oggettive della ceramica che si fa adulta e ci da una serie di personaggi di ieri e di oggi. L'argilla presente a Gualdo Tadino i boschi che circondavano la città (oggi, dopo il deserto sono ricresciuti) sono state la condizione fortunate per lo sviluppo della attività ceramica sia quella a lustro che l'oggettistica di uso comune. Daniele Amoni ci parla, con il suo linguaggio comunicativo, di tutti questi aspetti ambientali che molti ignoravano o sottovalutavano. Il libro ha trovato subito consenso e successo in tanti parti dell'Umbria, del Paese e in Europa e c'è motivo di ritenere che venga venduto con facilità perché gli esperti e gli amatori della ceramica ne hanno capito l'importanza e il valore storico-artistico. Ho raccolto l'informazione che Daniele Amoni è stato invitato a Quebec, in Canada, per presentare il suo libro e per tenere una serie di relazioni. Con questo invito per una settimana lontano dall'Italia, dopo gli inviti già ricevuti per l'Umbria, non ci sono dubbi che il volume da lui scritto sia di alto valore e che contribuisca a dar prestigio all'autore, all'arte della ceramica e alla nostra città. I complimenti non sono sufficienti a ricambiare l'autore per questa ennesima fatica poiché il libro è ricco di foto che lo rendono più agevole, snello e più gustoso alla lettura e lo si legge volentieri per conoscere una parte importante della nostra storia. Nessuno è profeta in patria: Gualdo Tadino è un "luogo" dove le vendite non raggiungono punte eccelse, forse i gualdesi troppo pragmatici, non sentono il valore della cultura, ma formuliamo l'auspicio che, una volta tanto, sappiano smentirsi.
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