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Meteorologia |
CON LA TESTA FRA LE NUVOLE (18)
Rubrica meteorologica a cura di Massimiliano Squadroni e Pierluigi Gioia Come ti costruisco una stazione meteo (2) Nella scorsa "puntata" avevamo preso in
esame la "capannina meteorologica", il contenitore della strumentazione della
nostra stazione fatta in casa; questa volta, invece, esamineremo cosa mettere al suo
interno. Ovviamente esiste una varietà infinita di strumenti che potrebbero essere
utilizzati. A noi interessa, a questo punto, acquistare la strumentazione necessaria a
raggiungere i nostri scopi.
Anche il giardino di casa è un ambiente ideale per una stazione meteo
Una
stazione "economica"
L'apparecchiatura più semplice è costituita da un termometro a massima e minima e da un igrometro a capello. Il primo strumento, molto semplice e poco costoso (dalle 20.000 in su), è un termometro a mercurio con due colonnine dotate di particolari segnalatori dei livelli massimi e minimi raggiunti dalla temperatura. Azzerandolo una volta al giorno, è possibile stabilire la temperatura più alta e quella più bassa raggiunte nell'arco delle 24 ore. L'igrometro a capello segnala, tramite l'arricciamento di un capello umano, il grado di umidità relativa. Si può poi aggiungere un rudimentale "pluviometro", destinato a raccogliere la pioggia caduta, costituito da un imbuto che convogli l'acqua piovana in un contenitore chiuso ermeticamente e graduato: si deve solamente badare a che il diametro dell'imbuto e quello del contenitore siano identici. La pressione atmosferica può essere controllata anche da casa, con un semplice barometro meccanico - di gran moda fino a qualche tempo fa. Con questa strumentazione, però, è necessario uscire da casa ed aprire la capannina per rilevare la temperatura e gli altri parametri, a parte la pressione atmosferica. Qualche ricordo dell'infanzia ...Se il nostro obiettivo è, al contrario, conoscere in ogni momento la temperatura esistente all'esterno senza dover uscire da casa, bisogna ricorrere ad altri sistemi. Ricordo che, all'inizio degli anni '80, quando il sottoscritto era poco più di un ragazzino, il problema di dover in continuazione uscire di casa (subendo spesso lo sbalzo di temperatura) per verificare la temperatura esterna mi angosciava tantissimo. Ero quindi ricorso ad un escamotage: avevo costretto mio padre a praticare un foro nel muro esterno del mio appartamento (voi pensate quello che possono ottenere i figli dai padri ). In questo avevo fatto passare una sonda collegata ad un termometro con un display luminoso. Era quanto restava di un grosso frigorifero scartato da un supermercato, che avevo smontato personalmente. La sonda, lunga diversi metri, mi consentiva di aver in ogni momento la temperatura esterna senza dover uscire all'aperto. Era una soluzione ingegnosa, sicuramente, ma non mi soddisfaceva: il filo non era lungo abbastanza per essere distante dal palazzo e le misurazioni della temperatura erano a volte falsate. Allora mi dicevo: "Se fosse possibile avere una sonda senza fili che trasmetta via radio, ad intervalli regolari, le misurazioni ad una centralina " Era il 1984 ed era fantascienza, a livello di strumenti di uso comune. Ne parlai con un mio amico ingegnere elettronico che mi rispose: "Si può fare ma a chi vuoi che interessi commercializzare un trabiccolo del genere?" Fui profetico: oggi, uno strumento così esiste ormai da un paio di anni e ad un prezzo del tutto competitivo Comodi, da casa ...Con una spesa che parte dalle 100 mila lire si trovano in commercio dei sensori in grado di trasmettere ad una centralina dotata di un display a cristalli liquidi molto grande la rilevazione della temperatura (termometro) e dell'umidità (igrometro). In questo modo è sempre possibile sapere, con una buona precisione, se fuori faccia freddo o caldo, se l'aria sia umida o secca. Questi sono, in effetti, i parametri fondamentali di ogni rilevazione meteorologica. Se, però, si vogliono prendere in esame anche la pressione atmosferica, tramite un barometro, la velocità del vento (con un anemometro) e la sua direzione (con un anemoscopio) e, infine, la quantità di pioggia cumulata (con un pluviometro), si può ricorrere ad altre apparecchiature più complesse ma non eccessivamente costose. La società americana "Oregon scientific", a partire da 600.000 £, commercializza delle stazioni meteorologiche di buona precisione che offrono in un unico display le rilevazione di temperatura, umidità , pressione, precipitazioni , velocità e direzione del vento. Leggermente più costose quelle della tedesca "Ziel". Più costose ancora (ma più precise) le stazioni "Davis". Non citiamo le più costose, perché si va oltre i due milioni. Tutte queste stazioni possono essere collegate al proprio PC e i dati possono essere elaborati e, tramite appositi programmi, immessi addirittura in Internet. Seri e scientificiPer chi volesse raccogliere dati meteorologici anno per anno e contribuire a definire il clima della propria zona, esistono poi degli strumenti meccanici estremamente precisi. Un termoigrometro a rullo, ad esempio, traccia l'andamento della temperatura e dell'umidità in un foglio graduato tramite un pennino: basta sostituire il foglio una volta al mese e si hanno tutte le rilevazioni di un mese in un solo foglio! Oltre al termoigrometro, si possono raccogliere su altri fogli le rilevazioni del pluviometro, dell'anemometro e dell'anemoscopio. Anche qui i prezzi variano dalle 500.000 lire ai due milioni per gli strumenti della "Siap", che è la società che fornisce l'aeronautica militare. Avanti tutta!Insomma, per chi volesse essere sempre informato sulle condizioni del tempo, bastano pochi soldi, alcune ore di lavoro e un po' di pazienza. L'impresa vale sicuramente la spesa. Se, dunque, qualcuno fosse intenzionato a costruirsi la propria stazione meteo, ci contatti alla "Pro Tadino" o agli indirizzi e-mail pierluigigioia@protadino.it: e massy@squadroni.com offriremo tutta la nostra collaborazione. P.G.Pierluigi Gioia può essere contattato all'indirizzo E-mail pierluigigioia@protadino.it. Massimiliano Squadroni può essere contattato all'indirizzo E-mail massy@squadroni.com.
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