L'ECO del Serrasanta

 

N. 18 - 23 settembre 2001

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Opinioni

 

Il meeting di tutti


Un po' per necessità di sintesi, un po' per l'abitudine di appiccicare etichette a tutto e tutti, da anni la stampa ha ribattezzato come "Meeting di Cl" il Meeting per l'amicizia tra i popoli. Mai come quest'anno però è stato evidente che a Rimini non si è svolto il Meeting di Comunione e Liberazione - nè quello della Compagnia delle opere - dove sono emerse soltanto le idee di Cl o della Cdo. E' stato il Meeting dove chiunque ha avuto qualcosa di interessante, di vero, di giusto, da dire si è potuto confrontare in termini liberi. L'osservazione è partita dagli stessi ospiti, colpiti da un'atmosfera cosi inusuale. Lo ha rilevato il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Giuseppe Gennaro, commentando il dibattito con il guardasigilli Castelli; lo ha ribadito Ermete Realacci, presidente di Legambiente, associazione ecologica legata alla sinistra. E la stessa riflessione l'ha ripetuta Luca Cordero di Montezemolo, il presidente della Ferrari, nell'incontro che si è svolto in un teatro tenda della fiera traboccante di entusiasmo per il vittorioso rappresentante di una azienda in sé piccola (anche se accudita dalla "grande madre" Fiat) che riesce a imporre alle multinazionali dei motori la sopraffina artigianalità del lavoro italiano. E' quello che il Meeting voleva dall'inizio, dalla prima edizione di 21 anni fa: che ci fosse un luogo di confronto pacifico nel nostro Paese contro le contrapposizioni. E va notato che tutto ciò è reso possibile da un movimento che ha un'identità. Oggi è strano che chi parte da una identità riesca a far stare insieme personaggi diversi. Nelle varie sale della Fiera si sono seduti agli stessi tavoli ministri ed ex ministri, sindacalisti e industriali, avvocati e magistrati, globalizzatori e anti-G8. In questo luogo di pace, che accoglie chiunque senza edulcorare le differenze, ognuno può esprimersi secondo libertà come altrove sarebbe impossibile. Intanto l'edizione 2001 del Meeting si è chiusa con record di visitatori: in sette giorni la kermesse di Comunione e Liberazione a Rimini ha fatto registrare 6SOmila presenze. Rispetto all'edizione dell'agosto 2000, si è segnalato un aumento dei partecipanti stimabile tra il 15% e il 20%. Nella storia dei ventidue anni dalla nascita del Meeting si tratta della più alta affluenza mai registrata. A conclusione della manifestazione è stato annunciato il titolo dell'edizione 2002: "Il sentimento delle cose, la contemplazione della bellezza". Robi Ronza, portavoce di CI, ha spiegato che il movimento e la Compagnia delle opere sentono "la necessità e la responsabilità di continuare la strada intrapresa di rendere ragione della nostra fede cristiana".

Peppe Ascani

 

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