L'ECO del Serrasanta |
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Opinioni |
POGGIO SANT'ERCOLANO Delusione per il piano regolatore Dopo anni di gestazione finalmente il piano generale di fabbricazione del Comune è giunto ai nastri di arrivo, con grandi e piccole anomalie. A noi interessano le piccole osservazioni, perché di questo vogliamo parlare. Parliamo di frazioni che ruotano nel perimetro extra urbano: Poggio San Ercolano, Pieve di Compresseto, Morano e Caprara, che sono tagliate fuori da ogni possibile sviluppo edilizio. Infatti, la fascia V° non prevede alcuna possibilità di espansione. In materia di "edilizia residenziale" tutto è rimasto fermo al vecchio e obsoleto piano varato circa 25 anni fa. Ci viene da pensare che le menti eccelse che hanno varato il piano non sanno neanche che esistono queste frazioni, tanto meno sono state fatte oggetto di indicazioni da parte dei nostri amministratori comunali. Ebbene possiamo assicuravi che nei soli mesi estivi sono pervenute nella sola frazione di Poggio Sant'Ercolano circa 10 richieste di terreni edificabili. Ma, mentre da una parte il sindaco invita i cittadini di altri comuni a trasferire la propria residenza nel comune di Gualdo Tadino per superare i fatidici 15 mila abitanti, dall'altra si ostacola la possibilità di creare nuovi nuclei familiari, magari nelle piccole frazioni dove le aree edificabili costerebbero di gran lunga un prezzo inferiore al capoluogo cittadino e, consentirebbero una armonica crescita in tutto il territorio comunale. Auspichiamo pertanto che in sede di dibattiti politici e pubbliche osservazioni al piano, vengano apportati i correttivi del caso. Giuseppe Mariotti
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