L'ECO del Serrasanta

 

N. 18 - 23 settembre 2001

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Attualità

PIANO REGOLATORE: IL PARERE DEGLI ADDETTI AI LAVORI

Manca una zona residenziale

Non c'è una zona per lo sviluppo turistico - Non sono stati risolti i problemi della viabilità - Troppi parcheggi polverizzati

di Riccardo Serroni


02roccaflea.jpg (16722 byte)E' un piano pesante con scelte urbanistiche discutibili e che non risolve i problemi più gravi che esistono nella viabilità della nostra città. Da una nostra piccola indagine tra gli addetti ai lavori emerge un giudizio variamente critico sul Piano Regolatore Generale recentemente adottato dal Consiglio Comunale di Gualdo Tadino.

La zona pedemontana sopra la Rocca Flea

Un ufficio addetto sta raccogliendo, come previsto, le osservazioni dei privati rispetto a singole situazioni che li riguardano. Il Piano è stato poi pubblicato sul sito Internet del Comune. Si sta quindi espletando quella fase importante della partecipazione attraverso la quale si arriverà, poi, alla stesura definitiva dello strumento urbanistico che disegnerà il comune del futuro dal punto di vista urbanistico. Le osservazioni che abbiamo raccolto costituiscono, quindi, un piccolo e modesto contributo a questa fase di partecipazione molto importante.

Lo sviluppo urbanistico

La prima osservazione negativa riguarda la scelta di prevedere lo sviluppo urbanistico della città prevalentemente nella fascia Gualdo-Cerqueto che, tra l'altro, secondo alcuni, era la zona meno indicata per una serie di motivi, non ultimo la elevata sismicità del terreno.

La fascia più adatta, secondo alcuni, sarebbe quella (50 metri di profondità) a monte della Flaminia nella zona compresa tra Gualdo e Rigali. Un'altra zona che, a parere di altri, dovrebbe essere inserita tra le edificabili è quella a monte della Rocca Flea. E', infatti, una fascia attualmente brutta, di scarsissimo interesse paesaggistico perché costituita da sterpaglie e terreno roccioso. Esistono inoltre già delle fabbricazioni isolate e completamente slegate tra di loro. Quella potrebbe essere la zona residenziale di Gualdo Tadino, così come esistono a Spello, Trevi, Assisi, Capri e così via. Naturalmente dovrebbe avere degli indici di edificabilità ben precisi con indicazioni ferree sulla tipologia edilizia e la vegetazione. Chi vorrebbe questa scelta immagina delle abitazioni basse, non più alte di 5 m, con copertura in coppi, l'uso del legno e del ferro battuto, un percorso viario adeguato, un'illuminazione pubblica scelta con gusto ed una ricca vegetazione autoctona che copra gran parte degli edifici.

 

L'Amministrazione Comunale informa

Da mercoledì 11 settembre il Piano Regolatore Generale è disponibile anche su internet. All'indirizzo del sito del Comune di Gualdo Tadino, www.gualdo.tadino.it sono disponibili sia gli elaborati grafici del piano che la relazione che accompagna lo strumento urbanistico. Inoltre sarà possibile scaricare il modello per la presentazione delle osservazioni da parte dei cittadini e degli enti allo stesso Prg.

Infatti così come stabilito dal Consiglio comunale del 2 agosto, che ha adottato il piano regolatore generale, dal 4 settembre lo stesso è depositato presso la segreteria comunale, per trenta giorni consecutivi, a disposizione di chiunque ne voglia prendere visione.

A partire dal 4 settembre, gli interessati possono presentare al Comune le proprie osservazioni per iscritto su carta legale; le stesse saranno depositate presso la segreteria del Comune e chiunque può prenderne visione ed estrarne copia. Entro i dieci giorni, successivi alla scadenza del termine per la presentazione delle osservazioni, chiunque ne abbia interesse può presentare una breve replica.

L'ufficio urbanistica è a disposizione comunque per ulteriori delucidazioni in merito.

 

In tal modo si riqualificherebbe una zona che oggi si presenta fortemente deturpata ricucendo in un tessuto urbanistico razionale quelle costruzioni che oggi sono state edificate senza una logica.

Le frazioni

Del problema delle frazioni avevamo già parlato nel numero scorso riportando il dibattito in consiglio comunale. Direi che è un tema ricorrente. Molti non capiscono il perché siano stati posti dei vincoli così stretti nelle frazioni collinari mettendo in difficoltà numerose famiglie che vorrebbero farsi casa oppure vorrebbero ampliare quella che hanno già e non possono farlo.

Manca una zona turistica

Nel vecchio Piano di Fabbricazione esisteva. Nel Piano Regolatore è stata cancellata. Non è stata individuata, infatti, una zona turistica attrezzata per costruire un albergo, un camping o quant'altro. In un paese che sta facendo degli sforzi per far riemergere la sua vocazione turistica, questa potrebbe essere una mancanza di una certa rilevanza.

Viabilità

La viabilità prevista nel Piano Regolatore per certi versi appesantisce eccessivamente il territorio con strade di cui si potrebbe fare a meno e per altri non risolve i problemi gravi esistenti come l'incrocio della Via Flaminia con via XXIV Maggio, lo svincolo della Coop con la stessa Flaminia e Viale D.Bosco. Peraltro si propone un grosso svincolo sopra il cavalcavia ferroviario senza risolvere il problema dell'incrocio con la strada del cimitero ed il lavaggio delle macchine.

Parcheggi

In alcune zone (ad esempio viale dei Cappuccini e viale D,Bosco) sono previsti dei parcheggi polverizzati lungo le strade che costituiscono dei potenziali pericoli costanti. L'esempio, in negativo, è il parcheggio oggi esistente all'inizio di via della Resistenza. Le macchine si inseriscono e, poi, per uscire, devono fare marcia indietro fermando il traffico e rischiando incidenti. Prevedere una serie di parcheggi di quel tipo non è una scelta positiva. Meglio, invece, individuare dei parcheggi più grandi al servizio dei vari quartieri.

Standard urbanistici

L'abbiamo già scritto perché lo aveva ricordato l'ing. Commodi. Il Piano Regolatore prevede degli standard urbanistici per il verde e parcheggi che in alcune zone arriva fino al 45% e quindi di molto superiore agli standard minimi previsti dalla Regione. Ciò, secondo alcuni, costituisce un eccessivo aggravio di costi perché su una superficie di 1000 mq occorre prevederne 450 mq da destinare al verde ed ai parcheggi. Questi standard rendono più difficoltosi i piani di lottizzazione di iniziativa privata.

Queste, in sintesi, sono alcune delle osservazioni di carattere generale che abbiamo raccolto. Sarebbe interessante se, su queste pagine, si aprisse un confronto serio, franco ed aperto. Il Piano Regolatore è infatti lo strumento che traccerà la fisionomia futura delle nostra città e del nostro territorio. E' fondamentale che lo studio tecnico che l'ha realizzato ed il consiglio comunale che lo dovrà approvare in via definitiva abbiano più informazioni ed osservazioni possibili su cui poter discutere e con le quali poter confrontarsi.

Abbiamo volutamente tralasciato osservazioni tecniche particolari su possibili errori frutto dell'utilizzo di mappe non aggiornate. Per quelle ci sono le osservazioni che ogni singolo cittadino può presentare all'ufficio competente. Ciò che ci interessava era una valutazione globale sulla filosofia che ha ispirato i redattori del Piano. Dobbiamo, per onor di cronaca, dire anche che molti non hanno espresso il loro parere perché non hanno ancora studiato attentamente il documento. Sembra che non sia un esercizio che si possa fare in pochi istanti perché le norme di attuazione non sarebbero di facile di comprensione.


Riccardo Serroni può essere contattato all'indirizzo E-mail riccardoserroni@protadino.it.

 

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