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PIANO REGOLATORE: IL PARERE DEGLI ADDETTI AI LAVORI Manca una zona residenziale Non c'è una zona per lo sviluppo turistico - Non sono stati risolti i problemi della viabilità - Troppi parcheggi polverizzati di Riccardo Serroni E' un piano pesante con scelte
urbanistiche discutibili e che non risolve i problemi più gravi che esistono nella
viabilità della nostra città. Da una nostra piccola indagine tra gli addetti ai lavori
emerge un giudizio variamente critico sul Piano Regolatore Generale
recentemente adottato dal Consiglio Comunale di Gualdo Tadino.
La zona pedemontana sopra la Rocca Flea
Un ufficio addetto sta raccogliendo, come previsto, le osservazioni dei privati rispetto a singole situazioni che li riguardano. Il Piano è stato poi pubblicato sul sito Internet del Comune. Si sta quindi espletando quella fase importante della partecipazione attraverso la quale si arriverà, poi, alla stesura definitiva dello strumento urbanistico che disegnerà il comune del futuro dal punto di vista urbanistico. Le osservazioni che abbiamo raccolto costituiscono, quindi, un piccolo e modesto contributo a questa fase di partecipazione molto importante. Lo sviluppo urbanistico
In tal modo si riqualificherebbe una zona che oggi si presenta fortemente deturpata ricucendo in un tessuto urbanistico razionale quelle costruzioni che oggi sono state edificate senza una logica. Le frazioniDel problema delle frazioni avevamo già parlato nel numero scorso riportando il dibattito in consiglio comunale. Direi che è un tema ricorrente. Molti non capiscono il perché siano stati posti dei vincoli così stretti nelle frazioni collinari mettendo in difficoltà numerose famiglie che vorrebbero farsi casa oppure vorrebbero ampliare quella che hanno già e non possono farlo. Manca una zona turisticaNel vecchio Piano di Fabbricazione esisteva. Nel Piano Regolatore è stata cancellata. Non è stata individuata, infatti, una zona turistica attrezzata per costruire un albergo, un camping o quant'altro. In un paese che sta facendo degli sforzi per far riemergere la sua vocazione turistica, questa potrebbe essere una mancanza di una certa rilevanza. ViabilitàLa viabilità prevista nel Piano Regolatore per certi versi appesantisce eccessivamente il territorio con strade di cui si potrebbe fare a meno e per altri non risolve i problemi gravi esistenti come l'incrocio della Via Flaminia con via XXIV Maggio, lo svincolo della Coop con la stessa Flaminia e Viale D.Bosco. Peraltro si propone un grosso svincolo sopra il cavalcavia ferroviario senza risolvere il problema dell'incrocio con la strada del cimitero ed il lavaggio delle macchine. ParcheggiIn alcune zone (ad esempio viale dei Cappuccini e viale D,Bosco) sono previsti dei parcheggi polverizzati lungo le strade che costituiscono dei potenziali pericoli costanti. L'esempio, in negativo, è il parcheggio oggi esistente all'inizio di via della Resistenza. Le macchine si inseriscono e, poi, per uscire, devono fare marcia indietro fermando il traffico e rischiando incidenti. Prevedere una serie di parcheggi di quel tipo non è una scelta positiva. Meglio, invece, individuare dei parcheggi più grandi al servizio dei vari quartieri. Standard urbanisticiL'abbiamo già scritto perché lo aveva ricordato l'ing. Commodi. Il Piano Regolatore prevede degli standard urbanistici per il verde e parcheggi che in alcune zone arriva fino al 45% e quindi di molto superiore agli standard minimi previsti dalla Regione. Ciò, secondo alcuni, costituisce un eccessivo aggravio di costi perché su una superficie di 1000 mq occorre prevederne 450 mq da destinare al verde ed ai parcheggi. Questi standard rendono più difficoltosi i piani di lottizzazione di iniziativa privata. Queste, in sintesi, sono alcune delle osservazioni di carattere generale che abbiamo raccolto. Sarebbe interessante se, su queste pagine, si aprisse un confronto serio, franco ed aperto. Il Piano Regolatore è infatti lo strumento che traccerà la fisionomia futura delle nostra città e del nostro territorio. E' fondamentale che lo studio tecnico che l'ha realizzato ed il consiglio comunale che lo dovrà approvare in via definitiva abbiano più informazioni ed osservazioni possibili su cui poter discutere e con le quali poter confrontarsi. Abbiamo volutamente tralasciato osservazioni tecniche particolari su possibili errori frutto dell'utilizzo di mappe non aggiornate. Per quelle ci sono le osservazioni che ogni singolo cittadino può presentare all'ufficio competente. Ciò che ci interessava era una valutazione globale sulla filosofia che ha ispirato i redattori del Piano. Dobbiamo, per onor di cronaca, dire anche che molti non hanno espresso il loro parere perché non hanno ancora studiato attentamente il documento. Sembra che non sia un esercizio che si possa fare in pochi istanti perché le norme di attuazione non sarebbero di facile di comprensione. Riccardo Serroni può essere contattato all'indirizzo E-mail riccardoserroni@protadino.it.
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