L'ECO del Serrasanta |
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Meteorologia |
CON LA TESTA FRA LE NUVOLE (17)
Rubrica meteorologica a cura di Massimiliano Squadroni e Pierluigi Gioia Agosto, gran caldo e siccità di Pierluigi Gioia I dati climatici raccolti dalle nostre stazioni
meteorologiche confermano che il mese di agosto si è mostrato come il più
"estivo"; temperature generalmente sopra la media, precipitazioni praticamente
assenti, tasso di umidità generalmente basso, venti non troppo forti.
In cerca di frescura sulle strade montane ...
Nello specifico, le temperature minime risultano di poco superiori alla norma (16,5 anziché 15,9°C), mentre le massime sono abbondantemente al di sopra: 33,8°C contro 29,8 di norma nella prima decade e 30,5 contro 28,8°C di media nella seconda decade. Questo è sicuramente conseguenza della grande prevalenza di giornate assolate, con umidità atmosferica piuttosto bassa (caldo torrido, non afoso!) e conseguente notevole escursione termica diurna, cioè grande differenza di temperatura fra giorno e notte. Ad esempio, il giorno 17 agosto, fra la temperatura minima (16,3°C) e quella massima (35°C), si è verificata un'escursione di ben 18,7°C. Analogamente, il 1° agosto l'escursione è stata di 18,6°C. Il che è decisamente notevole per un clima come il nostro, per quanto non troppo influenzato dal mare. Perché questo avviene? Perché proprio d'estate, nella zona di Gualdo, c'è la massima differenza fra le temperature minime e quelle massime? Il motivo principale è proprio la scarsa umidità atmosferica media (53%, ad esempio, nel mese di agosto). Il vapore acqueo, infatti, è uno dei principali responsabili del cosiddetto "effetto serra", cioè della capacità dell'atmosfera dì trattenere almeno una parte del calore che riceve dal suolo surriscaldato dai raggi solari. Quando l'aria è molto secca, e quindi c'è poco vapore acqueo, essa non riesce a raccogliere l'energia emessa dal terreno sotto forma di radiazione infrarossa: ecco perché d'estate, ma anche d'inverno in occasione di nevicate o quando prevalgono venti di tramontana molto secchi, il raffreddamento notturno è più sensibile. In altri climi, come ad esempio quelli dell'Europa continentale, le stagioni con escursione termica più alta sono invece quelle intermedie (primavera ed autunno); in esse, infatti, il tempo è generalmente buono e il clima più secco, mentre proprio d'estate sì verifica la maggior parte delle precipitazioni, contrariamente ai climi mediterranei o influenzati dalla presenza del Mediterraneo. Del resto, proprio le prime due decadi del mese di agosto dimostrano come la siccità sia stato il fattore climatico prevalente; di fronte ai 40 mm dì pioggia che in media cadono a Gualdo nei primi venti giorni di agosto, i nostri pluviometri ne hanno raccolti solamente 2,5. Una vera miseria! E questo dato, sommato a quelli di giugno e luglio fa dell'estate 2001 una delle più secche in assoluto. Una tendenza, questa, che accomuna tutta l'Italia centro-meridionale, il cui clima assume connotati sempre più spiccatamente mediterranei, mentre l'Italia settentrionale (specialmente quella nord-occidentale) evidenzia una tendenza opposta, con costante aumento delle precipitazioni ed assimilazione del clima padano a quelli dell'Europa orientale. Insomma: climaticamente, la "Padania" va ormai per conto suo. Una delle conseguenze dell'effetto serra, secondo i modelli matematici di cui abbiamo già più volte accenato. Pierluigi Gioia può essere contattato all'indirizzo E-mail pierluigigioia@protadino.it.
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